Ermanno Olmi (Bergamo, 24 luglio 1931) è un regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia, produttore cinematografico, scrittore e scenografo italiano.
Ermanno Olmi (born July 24, 1931 in Bergamo) is a renowned Italian film director and screenwriter.
Ugo Tognazzi (Cremona, 23 marzo 1922 – Roma, 27 ottobre 1990) è stato un attore, regista, sceneggiatore teatrale, cinematografico e televisivo italiano.
Con Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Nino Manfredi fu uno dei “mostri” della commedia all’italiana.
Ugo Tognazzi (Italian pronunciation: [ˈuːɡo toɲˈɲattsi]; 23 March 1922 – 27 October 1990) was an Italian film, TV, and theatre actor, director, and screenwriter.
Mina è la più grande voce italiana di sempre. Ma non solo. Per gli italiani Mina è un’icona al pari di altri grandi “marchi”che parlano di qualità eccelsa nel mondo, quali Ferrari o Fellini. Nell’immaginario collettivo per gli italiani Mina è un patrimonio del quale andare orgogliosi.
Mina ha incarnato il modello del talento e della diva dello spettacolo sulle scene, in televisone e nei suoi dischi. Ha fatto la storia della televisione italiana negli anni ’60 e ’70 per poi decidere di non apparirvi più. Ha interpretato le canzoni di successo che hanno accompagnato la vita quotidiana degli italiani per 40 anni. Mina pubblica un lavoro discografico inedito ogni anno.
Oggi è forse l’unico caso al mondo di un artista che non si concede ai media (infatti non rilascia interviste e non fa né recitals né apparizioni pubbliche da più di 20 anni) rimanendo ugualmente al primo posto in classifica ogni volta che pubblica un nuovo disco.
Oltre a intensificare la sua attività discografica, negli ultimi anni Mina ha scritto su importanti testate, incarico in cui si è rivelata padrona di un pensiero importante: protagonista di seguitissimi editoriali dove il suo talento come artista e la sua acutezza e credibilità l’hanno portata ad essere autorevole come editorialista tanto quanto come cantante.
Con l’ironia che il suo “talento totale” le ha costantemente assicurato, Mina, già da molti anni prima che si parlasse di “look”, ha sempre giocato con la sua immagine, stravolgendola nelle copertine dei suoi dischi, che sono anche state oggetto di mostre nei musei italiani. Mina ha sempre precorso i tempi e amato confrontarsi con le nuove tecnologie. Nel 2001 ha aperto le porte del suo studio di registrazione attraverso internet, dando in streaming un filmato dove registrava live.
Le richieste di poter vedere Mina in questo documento filmato al server dell’operatore Wind telecomunicazioni s.p.a. sono state addirittura 50 milioni, facendo collassare l’intero sistema…
Mina è un’artista eclettica e versatile che ha interpretato musica di tutti i generi spaziando tra i diversi stili con assoluta proprietà di linguaggio.
Mina, nome d’arte di Mina Anna Maria Mazzini (Busto Arsizio, 25 marzo 1940)
Mina is the greatest Italian singer of all times, but not only. For Italians, Mina is an icon equally as important as the biggest and best known names about which they boast as proof that Italy has the highest quality everything in the world, like Ferrari or Fellini. In the Italian collective imagination, Mina is a national treasure to be proud of and jealously guarded.
During the ‘60s and the ‘70s Mina embodied the very essence of the ultra-talented superstar on stage, in TV and in her records. She made television history and then suddenly, inexplicably decided to retire. She sang Italy’s greatest hits, which for over 40 years have been the leitmotiv of the everyday life of the Italian people. Nowadays Mina releases one record a year. She is perhaps the only artist in the world that does not offer herself up to the media – as a matter of fact, she does not grant interviews, has not appeared in concert or made any other public appearance for more than 20 years. Yet, all her new albums reach number one in the national hit parade.
In addition to her recordings, in recent years Mina has published as freelance journalist in important newspapers and magazines, revealing a penchant for deep, thought-provoking insight. Her successful columns have earned her a new, wide-flung reputation as a talented editorialist, demonstrating intelligence and adding wide journalistic credibility to her fame as singer.
Thanks to her capacity for “self-irony” that her unrivalled talent has always assured her, Mina has always laughed about, played and gambled with her imagine, varying it in a thousand ways in the media and even on her record sleeves, many of which have been placed on exhibit in Italian museums of art. Always ahead of her times, Mina remains on the cutting edge even in new technologies. In 2001 she opened the doors of her recording studios to the WWW by streaming an extended version of the videotaped session of her new album. The night the video went on-line, the server was overwhelmed with over 50,000 connection requests and the entire system crashed.
Mina is an eclectic, versatile artist completely at ease with a repertoire spanning all musical genres, all of which she has sung with masterful panache.
Desde siempre, Mina es la voz italiana más importante. Pero no sólo eso. Para los italianos Mina representa un icono a la altura de otras grandes “marcas” que hablan de calidad excelsa en el mundo, como Ferrari o Fellini. Para los italianos, Mina es un patrimonio del que se sienten orgullosos.
Ha encarnado el modelo del talento y de la diva del espectáculo en escenarios, discos y televisión. Ha formado parte de la historia de la televisión italiana en los años ’60 y ’70 y fue su propia decisión no volver a aparecer en ella. Ha interpretado canciones de éxito que han acompañado la vida cotidiana de los italianos durante cuarenta años. Mina publica un trabajo discográfico inédito cada año.
Hoy es, quizá, el único caso en el mundo de un artista que sin concederse a los mass-media (de hecho, no concede entrevistas y no hace recitales ni apariciones públicas desde hace más de veinte años) consigue estar siempre en el primer puesto de la clasificación cada vez que saca un disco nuevo. Además de su actividad discográfica en los ultimos años, Mina ha escrito en importantes periódicos descubriéndose protagonista de editoriales con gran público lector; y su talento y credibilidad la revelaron, en estos años, dueña de un pensamiento libre e importante, tan importante como en su faceta musical.
Actualmente, Mina escribe en el semanal “Vanity Fair”. Un talento con mayúsculas y excepcionalmente rico de ironía el de Mina, que ya muchos años antes de que se hablara de “look”, siempre ha jugado con su imagen, cambiándola de arriba abajo en las portadas de sus discos, también objeto de muestras en algunos museos italianos. Siempre se ha adelantado a los tiempos y le ha encantado medirse con las nuevas tecnologías. En 2001 abrió las puertas de su estudio de grabación a internet, dando en streaming un video donde grababa en vivo. Las peticiones para poder ver a Mina en este documento filmado al server del operador Wind telecomunicazioni s.p.a, llegaron a los cincuenta millones e hicieron colapsando todo el sistema.
Mina es una artista ecléctica y versátil que ha interpretado todos los géneros de la música, alternando los diferentes estilos con absoluta propiedad de lenguaje.
Ricordare il passato, farlo vivere nel presente e consegnarlo al futuro.
L’ Archivio Collezione Garzia si compone di più di quattro milioni di immagini ( negativi, diapositive, stampe originali ) realizzate o acquisite tramite fotografi, agenzie, antiquari e donazioni, nel corso della sua vita professionale come fotografo, da Marco Garzia.
Nel 2012 l’archivio collezione è stato dichiarato di interesse storico particolare dal MiBac.
Una collezione di ricordi di cinema, moda, stile, cultura del Novecento che ci regala scatti celebri e sconosciuti, catalogati con pazienza e perizia, testimoni di momenti e incontri irripetibili.
Luchino Visconti, Romy Schneider e Alain Delon mentre cenano a Venezia nel 1962, uno sguardo tra l’intenza Monica Vitti e il profilo perfetto di Marcello Mastroianni, David Niven, Amedeo Nazzari e Alberto Sordi in una pausa sul set di “I due nemici” del 1961, Alberto Moravia davanti alla boutique parigina di Christian Dior nel 1961, ma anche Papa Giovanni Paolo II con le scarpe da ginnastica, o Fidel Castro e Che Guevara durante i festeggiamenti del Pimo Maggio nel 1961 ( i primi dopo la Rivoluzione).
Questi sono solo alcuni momenti che possiamo ritrovare nell’ Archivio, preziosa custodia di immagini vive che rivendicano con forza una cittadinanza nell’epoca dell’effimero e del consumo veloce e spesso poco consapevole.
da oggi potete donare tramite bonifico bancario specificando nella causale: sostengo con donazione l’ associazione culturale Romart per la cura, l’archiviazione e conservazione dell’ ArchivioCollezioneGarzia, via Eugenio Barsanti, 28 00146 Roma
Fai un versamento a: Associazione Culturale ROMART :
IBAN: IT 96 H 07601 03200 0010 2360 1287
Cinque persone, tutte accomunate dal fatto di essere su un treno diretto a Montecarlo, si ritroveranno ad essere coinvolte nell’omicidio di un’anziana milionaria di origine olandese, ospite regolare della mondana località rivierasca.
Gli sposi Remo e Marina, parrucchieri, sono attratti dal miraggio della fortuna nel gioco d’azzardo, con la quale contano di avviare un’attività in proprio; il commendatore Alberto Franzetti, dopo un fallito tentativo di “disintossicarsi” dal demone del gioco, è di ritorno a Monaco dove lo aspetta la moglie; la coppia di borgatari Quirino e Giovanna è impegnata nel riportare un cane alla milionaria olandese per la lucrosa ricompensa.
I sei protagonisti, per differenti ragioni, vengono coinvolti nelle indagini sull’assassino della vecchia milionaria che aveva perduto il cane e, tutti diffidenti nei confronti delle forze dell’ordine, mettono in atto dei goffi tentativi di dimostrare la loro estraneità al fatto, finendo però solo col compromettere sempre più la loro posizione; ma grazie alle ricerche del commissario di polizia verranno prosciolti, mentre i veri colpevoli (che si erano ingegnosamente muniti di alibi) saranno smascherati.
Quando poi, nel viaggio di ritorno sempre sullo stesso treno, ci sarà un ennesimo delitto nei confronti di uno sconosciuto, i nostri protagonisti, forti dell’esperienza subita e convinti che bisogna sempre essere dalla parte della legge, si proporranno come testimoni dei fatti.
Il finale del film, come beffa, mostrerà il titolo di un giornale nel quale viene resa notizia che i sei testimoni nel fornire le loro versioni sono caduti in diverse contraddizioni per cui apparirà scritto ” chi di loro è il colpevole ? “
Vittorio Gassman, nato Gassmann (Struppa, 1º settembre 1922 – Roma, 29 giugno 2000), è stato un attore, regista, sceneggiatore e scrittore italiano, attivo in campo teatrale, cinematografico e televisivo.
Soprannominato “il Mattatore” (dall’omonimo spettacolo televisivo del 1959), è considerato uno dei migliori e più rappresentativi attori italiani, ricordato per l’assoluta professionalità (al limite del maniacale), per la versatilità e il magnetismo. Artista con profonde radici nel mondo del teatro più “impegnato”, fu fondatore e direttore del Teatro d’Arte Italiano.
La lunga carriera in Italia e all’estero comprende produzioni importanti, così come dozzine di divertissement che gli diedero una vasta popolarità. Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Nino Manfredi fu uno dei “mostri” della commedia all’italiana.
Alberto Sordi (Roma, 15 giugno 1920 – Roma, 24 febbraio 2003) è stato un attore cinematografico, regista sceneggiatore, conduttore televisivo, compositore, cantante, e doppiatore italiano.
Importante interprete della storia del cinema italiano, con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni fu uno dei “mostri” della commedia all’italiana, nonché, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, rappresentante della romanità. Si è cimentato anche in ruoli drammatici dove ha dato prova della sua versatilità di attore. Ha recitato in circa 160 film.
Nino Manfredi, all’anagrafe Saturnino Manfredi (Castro dei Volsci, 22 marzo1921 – Roma, 4 giugno2004), è stato un attore, regista, scrittore e cantanteitaliano.
Interprete versatile e incisivo, tra i più validi del cinema italiano, nel corso della sua lunga carriera ha alternato ruoli comici e drammatici con notevole efficacia, ottenendo numerosi riconoscimenti. Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman fu uno dei “mostri” della commedia all’italiana.
Antonio De Curtis in arte Totò ( Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi ) nobile nei natali, era di casa a Montecarlo. In questa foto lo vediamo nel principato, su invito di Ranieri di Monaco e della principessa Grace Kelly, che molto lo apprezza per la sua capacità comica/surreale, partecipare al GranGala del capodanno 1960, accompagnato dalla compagna Franca Faldini.
Prince Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, best known by his stage name Totò (Italian pronunciation: [toˈtɔ*]; 15 February 1898 – 15 April 1967) or as Antonio De Curtis, and nicknamed il Principe della risata (“the Prince of laughter”), was an Italian comedian, film and theatre actor, writer, singer and songwriter. He is widely considered one of the greatest Italian artists of the 20th century. While he first gained his popularity as a comic actor, his dramatic roles, his poetry, and his songs are all deemed to be outstanding; his style and a number of his recurring jokes and gestures have become universally known memes in Italy. Writer and philosopher Umberto Eco has thus commented on the importance of Totò in Italian culture:
Totò e Franca Faldini guests of Ranieri di Monaco and p.ss Grace
Anna Magnani, di padre ignoto, era nata dalla diciottenne Marina, piccola sartina originaria di Fano, che si trasferì presto in Egitto lasciando la bambina alla propria madre. Da qui la leggenda, forse costruita da qualche press agentry, che fosse venuta al mondo in quella lontana terra africana. Voce smentita con forza da lei dopo che divenne regina incontrastata del neoralismo italiano. (cit. Teresa Viziano )
È considerata una delle maggiori interpreti femminili della storia. Attrice simbolo del cinema italiano, è altresì particolarmente conosciuta per essere stata, insieme ad Aldo Fabrizi e Alberto Sordi, una delle figure preminenti della romanità cinematografica del XX secolo
Maria Villavecchia Bellonci (Roma, 30 novembre 1902 – Roma, 13 maggio 1986) è stata una scrittrice e traduttrice italiana, ideatrice insieme a Guido Alberti del Premio Strega.
Il suo esordio di scrittrice avvenne nel 1939 con la nota psicobiografia Lucrezia Borgia, edita in lingua italiana da Arnoldo Mondadori Editore ed in lingua inglese da Phoenix.
I suoi libri di argomento storico sono innanzitutto basati su una ricca e minuziosa ricerca storica, attraverso la consultazione dei documenti originali esistenti, a partire dai quali la Bellonci era abilissima nel ricostruire un ritratto vivido e credibile dei personaggi storici descritti. La sua opera acquistò così un preziosissimo valore divulgativo, portando al grande pubblico una versione umana e storicamente documentata, scevra delle numerose leggende accumulatesi nei secoli, di personaggi lontani nel tempo ma molto affascinanti, come i Borgia, gli Este, i Gonzaga, i Della Rovere, oppure Marco Polo, che fu anche oggetto di uno sceneggiato televisivo Rai curato da lei stessa.
Fu all’interno del suo salotto letterario, denominato gli “Amici della domenica”, che nacque il Premio Strega, la cui genesi fu rievocata dalla Bellonci in Come un racconto gli anni del premio Strega (1970). Nel 1979 ha ricevuto il Premio San Gerolamo. Nel 1986, anno della sua scomparsa, lei stessa vinse il Premio Strega con Rinascimento privato (Mondadori), biografia di Isabella d’Este, scritta in forma di romanzo autobiografico e che rappresenta il suo capolavoro.
Maria Villavecchia Bellonci (Rome, 30 November 1902 – 13 May 1986) was an Italian writer known especially for her biography of Lucrezia Borgia. She and Guido Alberti set up the Strega Prize in 1947.
Il Premio Strega è un premio letterario che viene assegnato annualmente all’autore o autrice di un libro pubblicato in Italia tra il 1º aprile dell’anno precedente ed il 31 marzo dell’anno in corso. Dal 1986 è organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci. È universalmente riconosciuto come il premio letterario più prestigioso d’Italia, oltre a godere di una consolidata fama in Europa e nel resto del mondo.
The Strega Prize (Premio Strega) is the most prestigious Italian literary award. It has been awarded annually since 1947 for the best work of prose fiction by an Italian author and first published between 1 May of the previous year and 30 April.
In 1944 Maria and Goffredo Bellonci started to host a literary salon at their home in Rome. These Sunday gatherings of writers, artists and intellectuals grew to include many of the most notable figures of Italian cultural life. The group became known as the Amici della Domenica, or ‘Sunday Friends’. In 1947 the Belloncis, together with Guido Alberti, owner of the firm which produces the Strega liqueur, decided to inaugurate a prize for fiction, the winner being chosen by the Sunday friends.
The activities of the Bellonci circle and the institution of the prize were seen as marking a tentative return to ‘normality’ in Italian cultural life: a feature of the reconstruction which followed the years of Fascism, war, occupation and liberation. The first winner of the Strega, elected by the Sunday Friends, was Ennio Flaiano, for his first and only novel Tempo di uccidere, which is set in Africa during the Second Italo-Abyssinian War. It has been translated into English as The Short Cut.
Connie Francis, all’anagrafe Concetta Rosa Maria Franconero (Newark, 12 dicembre 1938), è una cantante statunitense di origini italiane.
È conosciuta soprattutto per i suoi successi Quando quando quando, Who’s Sorry Now?, Where the Boys Are, Everybody’s Somebody’s Fool. Ma il grande lancio avvenne alcuni anni prima, nel 1959, con Stupid Cupid (incisa anche da Neil Sedaka, nello stesso periodo, ma Connie entrò prepotentemente nelle classifiche USA e salì fino al 14º posto, che in dischi venduti significa un paio di milioni), mentre i primi grandi successi in Italia sono rappresentati dalla sua versione di Chitarra Romana, di due anni più tardi, e sempre nel 1961, di Jealous of You, una versione in inglese de Il tango della gelosia. Per dare un’idea del successo di vendita italiano di quest’ultimo, basti pensare che ancora oggi a distanza di oltre 50 anni, è praticamente impossibile non imbattersi in almeno una copia di questo 45 giri ad ogni mercatino dell’antiquariato in piazza.
Connie Francis (born Concetta Rosa Maria Franconero, December 12, 1938) is an American pop singer of Italian heritage and the top-charting female vocalist of the late 1950s and early 1960s. Although her chart success waned in the second half of the 1960s, Francis remained a top concert draw. Despite several severe interruptions in her career, she is still active as a recording and performing artist.
Stefania Sandrelli (Viareggio, 5 giugno 1946) è un’attrice italiana. Vincitrice di 3 David di Donatello su 11 nomination e di 6 Nastri d’argento, è considerata una delle massime esponenti del cinema italiano. Fra i numerosi riconoscimenti televisivi, nel 2005 le è stato conferito il Leone d’Oro alla carriera.
Entra nel mondo del cinema a 15 anni nel film di Mario Sequi Gioventù di notte (1961), ma si afferma accanto a Ugo Tognazzi nel film Il federale (1961) diretto da Salce e ottiene un buon successo. Sarà Pietro Germi a donarle la definitiva notorietà con due capolavori della commedia all’italiana quali Divorzio all’italiana (1961) con Marcello Mastroianni http://it.wikipedia.org/wiki/Stefania_Sandrelli
Stefania Sandrelli (born 5 June 1946 in Viareggio, Province of Lucca) is an Italian actress, famous for her many roles in the commedia all’Italiana, starting from 1960s. She was 15 years old when she starred in Divorce, Italian Style, as Marcello Mastroianni’s cousin, Angela.
Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni, Knight Grand Cross (Italian pronunciation: [marˈtʃɛllo mastroˈjanni]; 28 September 1924 – 19 December 1996) was an Italian film actor. His prominent films include: La Dolce Vita; 8½; La Notte; Divorce, Italian Style; Yesterday, Today and Tomorrow; Marriage Italian-Style; A Special Day; City of Women; Henry IV; Dark Eyes; and Stanno tutti bene. His honours included British Film Academy Awards, Best Actor awards at the Cannes Film Festival and two Golden Globe Awards.
Divorce Italian Style (Italian: Divorzio all’italiana) is a 1961 Italian comedy film directed by Pietro Germi. The screenplay was written by Ennio De Concini, Pietro Germi, Alfredo Giannetti, and Agenore Incrocci; based on the novel Un delitto d’onore (Crime of Honor) by Giovanni Arpino. It stars Marcello Mastroianni, Daniela Rocca, Stefania Sandrelli, Lando Buzzanca, and Leopoldo Trieste.