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#MarleneDietrich #OrsonWelles

Marie Magdalene “Marlene” Dietrich /maɐ̯’le:nə ‘di:tʀɪç/ (Berlino, 27 dicembre 1901 – Parigi, 6 maggio 1992) è stata un’attrice e cantante tedesca naturalizzata statunitense.

Fra le più note icone del mondo cinematografico della prima metà del Novecento, la Dietrich fu un vero e proprio mito, lasciando un’impronta duratura attraverso la sua recitazione, le sue immagini e l’interpretazione delle canzoni (arricchite da una voce ammaliante e sensuale). La Dietrich fu una delle prime dive grazie ad un insieme di qualità, raramente ripetuto dopo di lei, che fu sufficiente a farla entrare nella leggenda dello show business quale modello di femme fatale per antonomasia. Il suo mito nacque e si sviluppò in contrapposizione a quello della divina Greta Garbo, entrambe star di punta di due compagnie di produzione rivali.

L’American Film Institute ha inserito la Dietrich al nono posto tra le più grandi star della storia del cinema.

 

-George Orson Welles (Kenosha, 6 maggio 1915 – Los Angeles, 10 ottobre 1985) è stato un attore, regista, sceneggiatore, scrittore, drammaturgo e produttore cinematografico statunitense.

 È considerato uno degli artisti più versatili e innovativi del Novecento in ambito teatrale, radiofonico e cinematografico. Conquistò il successo all’età di ventitré anni grazie allo spettacolo radiofonico La guerra dei mondi, trasmissione che, leggenda narra, scatenò il panico in buona parte degli Stati Uniti, facendo credere alla popolazione di essere sotto attacco da parte dei marziani. Questo insolito debutto gli diede la celebrità e gli fece ottenere un contratto per un film all’anno con la casa di produzione cinematografica RKO, da realizzare con assoluta libertà artistica. Nonostante questa vantaggiosa clausola, solo uno dei progetti previsti poté vedere la luce: Quarto potere (1941), il più grande successo cinematografico di Welles, considerato “il più bel film della storia del cinema” secondo un sondaggio della rivista britannica Sight & Sound che ha interpellato oltre 250 critici e registi cinematografici.

La carriera successiva di Welles fu ostacolata da una lunga serie di difficoltà e inconvenienti che non gli permise di continuare a lavorare a Hollywood e che lo costrinse a trasferirsi in Europa, dove continuò a cercare di realizzare le proprie opere finanziandosi soprattutto con apparizioni in film altrui. Fra i suoi molti progetti, Welles riuscì a realizzare e dirigere film come: Macbeth (1948), Otello (1952), L’infernale Quinlan (1958), Il processo (1962), F come falso (1975) ed altri.

La sua fama è aumentata dopo la sua morte, avvenuta nel 1985, ed è considerato uno dei maggiori registi cinematografici e teatrali del XX secolo[]. Palma d’oro a Cannes nel 1952 (all’epoca Gran Prix du Festival), ricevette, tra gli altri riconoscimenti, l’Oscar alla carriera nel 1971. Nel 2002 è stato votato dal British Film Institute come il più grande regista di tutti i tempi. L’American Film Institute ha inserito Welles al sedicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

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Marie MagdaleneMarleneDietrich (/mɑːrˈlnəˈdtrɪk/, German pronunciation: [maɐ̯ˈleːnə ˈdiːtʁɪç]; 27 December 1901 – 6 May 1992)was a German actress and singer who held both German and American citizenship.Throughout her unusually long career, which spanned from the 1910s to the 1980s, she maintained popularity by continually reinventing herself.

In the 1920s in Berlin, Dietrich acted on the stage and in silent films. Her performance as Lola-Lola in The Blue Angel (1930) brought her international fame and resulted in a contract with Paramount Pictures. Dietrich starred in Hollywood films such as Morocco (1930), Shanghai Express (1932), and Desire (1936). She successfully traded on her glamorous persona and “exotic” looks, and became one of the highest-paid actresses of the era. Throughout World War II, she was a high-profile entertainer in the United States. Although she still made occasional films after the war, Dietrich spent most of the 1950s to the 1970s touring the world as a marquee live-show performer.

Dietrich was noted for her humanitarian efforts during the war, housing German and French exiles, providing financial support and even advocating their US citizenship. For her work on improving morale on the front lines during the war, she received several honors from the United States, France, Belgium, and Israel. In 1999, the American Film Institute named Dietrich the ninth-greatest female star of classic Hollywood cinema.

George Orson Welles (/ˈwɛlz/; May 6, 1915 – October 10, 1985) was an American actor, director, writer, and producer who worked in theatre, radio, and film. He is remembered for his innovative work in all three: in theatre, most notably Caesar (1937), a Broadway adaptation of William Shakespeare’s Julius Caesar; in radio, the legendary 1938 broadcast “The War of the Worlds”; and in film, Citizen Kane (1941), consistently ranked as one of the all-time greatest films.

Welles directed a number of high-profile stage productions for the Federal Theatre Project in his early twenties, including an adaptation of Macbeth with an entirely African American cast, and the political musical The Cradle Will Rock. In 1937 he and John Houseman founded the Mercury Theatre, an independent repertory theatre company that presented a series of productions on Broadway through 1941. Welles found national and international fame as the director and narrator of a 1938 radio adaptation of H. G. Wells’ novel The War of the Worlds performed for his radio anthology series The Mercury Theatre on the Air. It reportedly caused widespread panic when listeners thought that an invasion by extraterrestrial beings was actually occurring. Although some contemporary sources claim these reports of panic were mostly false and overstated, they rocketed Welles to notoriety.

His first film was Citizen Kane (1941), which he co-wrote, produced, directed, and starred in as Charles Foster Kane. Welles was an outsider to the studio system and directed only 13 full-length films in his career. He struggled for creative control on his projects early on with the major film studios and later in life with a variety of independent financiers, and his films were either heavily edited or remained unreleased. His distinctive directorial style featured layered and nonlinear narrative forms, uses of lighting such as chiaroscuro, unusual camera angles, sound techniques borrowed from radio, deep focus shots, and long takes. He has been praised as “the ultimate auteur”.

Welles followed up Citizen Kane with critically acclaimed films including The Magnificent Ambersons in 1942 and Touch of Evil in 1958. Although these three are his most acclaimed films, critics have argued other works of his, such as The Lady from Shanghai (1947) and Chimes at Midnight (1966),are underappreciated.

In 2002, Welles was voted the greatest film director of all time in two British Film Institute polls among directors and critics,and a survey of critical consensus, best-of lists, and historical retrospectives calls him the second most acclaimed director of all time (behind Alfred Hitchcock). Known for his baritone voice, Welles was an actor in radio and film, a Shakespearean stage actor, and a magician noted for presenting troop variety shows in the war years.

fonti wikipedia

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#Totò #AntoniodeCurtis

Totò, pseudonimo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio,(brevemente Antonio de Curtis) (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), è stato un artista italiano. Attore simbolo dello spettacolo comico in Italia, soprannominato «il principe della risata», è considerato, anche in virtù di alcuni ruoli drammatici, uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Si distinse anche al di fuori della recitazione, lasciando contributi come drammaturgo, poeta, paroliere, cantante.

Nato Antonio Vincenzo Stefano Clementeda Anna Clemente (Palermo, 2 gennaio 1881 – Napoli, 23 ottobre 1947) e dal marchese Giuseppe De Curtis (Napoli, 12 agosto 1873 – Roma, 29 settembre 1944), fu adottato nel 1933 dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas.

Maschera nel solco della tradizione della commedia dell’arte, accostato a comici come Buster Keaton e Charlie Chaplin,ma anche ai fratelli Marx e a Ettore Petrolini. In quasi cinquant’anni di carriera spaziò dal teatro (con oltre 50 titoli) al cinema (con 97 pellicole) e alla televisione (con 9 telefilm e vari sketch pubblicitari), lavorando con molti tra i più noti protagonisti dello spettacolo italiano e arrivando a sovrastare con numerosi suoi film i record d’incassi. Adoperò una propria unicità interpretativa, che risaltava sia in copioni puramente brillanti sia in parti più impegnate, sulle quali si orientò soprattutto verso l’ultima fase della sua vita, che concluse in condizioni di quasi cecità a causa di una grave forma di corioretinite, probabilmente aggravata dalla lunga esposizione ai fari di scena. Spesso stroncato dalla maggior parte dei critici cinematografici, fu ampiamente rivalutato dopo la morte, tanto da risultare ancor oggi il comico italiano più popolare di sempre.

Franca Faldini, sua compagna, diventata giornalista e scrittrice dopo la morte dell’attore, scrisse nel 1977 il libro Totò: l’uomo e la maschera, realizzato insieme a Goffredo Fofi, in cui raccontò sia il profilo artistico sia la vita dell’attore fuori dal set, con l’intento principale di smentire alcune false affermazioni riportate da scrittori e giornalisti riguardo alla sua personalità.

Prince Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (15 February 1898 – 15 April 1967), best known by his stage name Totò (Italian pronunciation: [toˈtɔ]) born simply as Antonio De Curtis, and nicknamed il Principe della risata (“the Prince of laughter”), was an Italian comedian, film and theatre actor, writer, singer and songwriter.

While he first gained his popularity as a comic actor, his dramatic roles, poetry, and songs are all deemed to be outstanding;[citation needed] his style and a number of his recurring jokes and gestures have become universally known memes in Italy.[citation needed] Writer and philosopher Umberto Eco has thus commented on the importance of Totò in Italian culture: Mario Monicelli, who directed some of the most appreciated of Totò’s movies, thus described his artistic value:

With Totò, we got it all wrong. He was a genius, not just a grandiose actor. And we constrained him, reduced him, forced him into a common human being, and thus clipped his wings.

— Mario Monicelli, Cinquant’anni di cinema. As a comic actor, Totò was classified as an heir of the Commedia dell’Arte tradition, and was compared to such figures as Buster Keaton and Charlie Chaplin.
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nella foto: Perugia, 21 novembre 1956 durante la prima dello spettacolo “A prescindere”.

 

#GaryCooper

Gary Cooper, nato Frank James Cooper (Helena, 7 maggio 1901 – Beverly Hills, 13 maggio 1961), è stato un attore statunitense.

È stato candidato 5 volte all’Oscar, vincendolo in due occasioni, nel 1942 e nel 1953, ai quali se ne aggiunse uno alla carriera nel 1961. Eroe per eccellenza del western e del melodramma hollywoodiano, l’American Film Institute ha inserito Cooper all’undicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Per il suo contributo all’industria cinematografica, Gary Cooper è ricordato con una stella presso la Hollywood Walk of Fame, all’altezza del 6243 di Hollywood Boulevard (Los Angeles). Nel 1966 fu riconosciuto come uno dei migliori cowboy e un omaggio alla sua memoria è presente al National Cowboy & Western Heritage Museum (Museo dei ricordi dei Cowboy e del West) a Oklahoma City, nello Stato dell’Oklahoma.

gary-cooper-w                                                                                      Gary Cooper  a Cap d’Antiques luglio 1959       @ archiviocollezionegarzia

 

 

Gary Cooper (born Frank James Cooper; May 7, 1901 – May 13, 1961) was an American film actor known for his natural, authentic, and understated acting style and screen performances. His career spanned thirty-five years, from 1925 to 1960, and included leading roles in eighty-four feature films. He was a major movie star from the end of the silent film era through the end of the golden age of Classical Hollywood. His screen persona appealed strongly to both men and women, and his range of performances included roles in most major movie genres. Cooper’s ability to project his own personality onto the characters he played contributed to his appearing natural and authentic on screen. The screen persona he sustained throughout his career represented the ideal American hero.

Cooper began his career as a film extra and stunt rider and soon landed acting roles. After establishing himself as a Western hero in his early silent films, Cooper became a movie star in 1929 with his first sound picture, The Virginian. In the early 1930s, he expanded his heroic image to include more cautious characters in adventure films and dramas such as A Farewell to Arms (1932) and The Lives of a Bengal Lancer (1935). During the height of his career, Cooper portrayed a new type of hero—a champion of the common man—in films such as Mr. Deeds Goes to Town (1936), Meet John Doe (1941), Sergeant York (1941), The Pride of the Yankees (1942), and For Whom the Bell Tolls (1943).

In the postwar years, he portrayed more mature characters at odds with the world in films such as The Fountainhead (1949) and High Noon (1952). In his final films, Cooper played non-violent characters searching for redemption in films such as Friendly Persuasion (1956) and Man of the West (1958).

He married New York debutante Veronica Balfe in 1933, and the couple had one daughter. Their marriage was interrupted by a three-year separation precipitated by Cooper’s love affair with Patricia Neal. Cooper received the Academy Award for Best Actor for his roles in Sergeant York and High Noon. He also received an Academy Honorary Award for his career achievements in 1961. He was one of the top ten film personalities for twenty-three consecutive years, and was one of the top money-making stars for eighteen years. The American Film Institute (AFI) ranked Cooper eleventh on its list of the twenty five greatest male stars of classic Hollywood cinema.

 

 

 

#DomenicoModugno

Domenico Modugno (Polignano a Mare, 9 gennaio 1928 – Lampedusa, 6 agosto 1994) è stato un cantautore, chitarrista, attore, regista e uomo politico italiano.

Considerato uno dei padri della canzone italiana e uno tra i più prolifici artisti in generale, avendo scritto e inciso circa 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la televisione, nonché recitato in 13 spettacoli teatrali, condotto alcuni programmi televisivi, e vinto quattro Festival di Sanremo: universalmente nota è la prima di tali quattro vittorie, quella del 1958 (primo cantautore in gara nella storia della manifestazione) con Nel blu dipinto di blu, ma ribattezzata quasi subito dal pubblico Volare, destinata a diventare una delle canzoni italiane più conosciute, se non la più conosciuta al mondo, tanto da vendere 800 000 copie in Italia e oltre 22 milioni nel mondo. Modugno è anche uno dei due cantanti italiani (l’altro è Renato Carosone), ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese. Nei suoi ultimi anni fu anche deputato e dirigente del Partito Radicale. È tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi con oltre 70 milioni di copie.

Domenico Modugno (Italian pronunciation: [doˈmeːniko moˈduɲɲo]; 9 January 1928 – 6 August 1994) was an Italian singer, songwriter, actor, guitarist, and later in life, a member of the Italian Parliament. He is known for his 1958 international hit song “Nel blu dipinto di blu”. He is considered the first Italian cantautore.

 

for contacts and prints: archiviocollezionegarzia@gmail.com

 

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#VittorioDeSica #Addioallearmi #AFarewelltoArms

Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica (Sora, 7 luglio 1901 – Neuilly-sur-Seine, 13 novembre 1974) è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Tra i cineasti più influenti della storia del cinema, è stato inoltre attore di teatro e documentarista. È considerato uno dei padri del neorealismo e, allo stesso tempo, uno dei maggiori registi ed interpreti della commedia all’italiana.

 

nel 1958 – Nomination come Miglior attore non protagonista nel ruolo del maggiore Alessandro Rinaldi per Addio Alle Armi 

Addio alle armi (A Farewell to Arms) è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway, pubblicato nel 1929.

Il romanzo, parzialmente basato su esperienze personali dello scrittore (che negli ultimi mesi della prima guerra mondiale aveva prestato servizio come conducente di ambulanze nella Croce Rossa Americana, era stato ferito e aveva avuto un rapporto affettivo con una infermiera americana, Agnes von Kurowsky), racconta una storia di amore e di guerra che si svolge in Italia prima, durante e dopo la battaglia di Caporetto. Si tratta di uno dei romanzi più significativi, oltre che di successo, dell’intero Novecento.

La pubblicazione del libro fu vietata in Italia fino al 1945 perché il contenuto fu ritenuto lesivo dell’onore delle Forze Armate dalla dittatura fascista: vi viene descritta la disfatta dell’esercito italiano a Caporetto del 1917 e la diserzione del protagonista. La traduzione in italiano era stata già scritta clandestinamente nel 1943 da Fernanda Pivano, che per questo motivo venne arrestata a Torino.

Addio alle armi (A Farewell to Arms) è un film del 1957, diretto da Charles Vidor e, non accreditato, da John Huston. La regia della seconda unità fu affidata ad Andrew Marton, neppure lui accreditato nei titoli del film. È il secondo film tratto dall’omonimo romanzo di Ernest Hemingway, dopo quello di Frank Borzage del 1932.

 

Vittorio De Sica (Italian pronunciation: [vitˈtɔːrjo de ˈsiːka]; 7 July 1901 – 13 November 1974) was an Italian director and actor, a leading figure in the neorealist movement.

Four of the films he directed won Academy Awards: Sciuscià and Bicycle Thieves were awarded honorary Oscars, while Ieri, oggi, domani and Il giardino dei Finzi Contini won the Best Foreign Language Film Oscar. Indeed, the great critical success of Sciuscià (the first foreign film to be so recognized by the Academy of Motion Picture Arts and Sciences) and Bicycle Thieves helped establish the permanent Best Foreign Film Oscar. These two films generally are considered part of the canon of classic cinema.[1] Bicycle Thieves was cited by Turner Classic Movies as one of the 15 most influential films in cinema history.[2]

De Sica was also nominated for the 1957 Oscar for Best Supporting Actor for playing Major Rinaldi in American director Charles Vidor’s 1957 adaptation of Ernest Hemingway’s A Farewell to Arms, a movie that was panned by critics and proved a box office flop. De Sica’s acting was considered the highlight of the film.

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A © is a novel by Ernest Hemingway set during the Italian campaign of World War I. The book, published in 1929, is a first-person account of American Frederic Henry, serving as a Lieutenant (“Tenente”) in the ambulance corps of the Italian Army. The title is taken from a poem by 16th-century English dramatist George Peele.

A Farewell to Arms is about a love affair between the expatriate American Henry and Catherine Barkley against the backdrop of the First World War, cynical soldiers, fighting and the displacement of populations. The publication of A Farewell to Arms cemented Hemingway’s stature as a modern American writer,became his first best-seller, and is described by biographer Michael Reynolds as “the premier American war novel from that debacle World War I.”

The novel has been adapted for the stage, initially in 1930 and subsequently, for film in 1932 and 1957, and as a television miniseries in 1966.

 

 

#CountBasie

CountBasie, nato William Allen Basie (Red Bank, 21 agosto 1904 – Hollywood, 26 aprile 1984), è stato un compositore, pianista, direttore d’orchestra e bandleader statunitense di musica jazz.

William James Basie (August 21, 1904 – April 26, 1984) professionally better known as Count Basie, was an American jazz pianist, organist, bandleader, and composer. His mother taught him to play the piano and he started performing in his teens. Dropping out of school, he learned to operate lights for vaudeville and to improvise accompaniment for silent films at a local movie theater in his home town of Red Bank, New Jersey. By 16 years old, he increasingly played jazz piano at parties, resorts and other venues. In 1924, he went to Harlem, where his performing career expanded; he toured with groups to the major jazz cities of Chicago, St. Louis and Kansas City. In 1929 he joined Bennie Moten’s band in Kansas City, and played with them until Moten’s death in 1935.

In 1935, Basie formed his own jazz orchestra, the Count Basie Orchestra, and in 1936 took them to Chicago for a long engagement and their first recording. He led the group for almost 50 years, creating innovations like the use of two “split” tenor saxophones, emphasizing the rhythm section, riffing with a big band, using arrangers to broaden their sound, and others. Many musicians came to prominence under his direction, including the tenor saxophonists Lester Young and Herschel Evans, the guitarist Freddie Green, trumpeters Buck Clayton and Harry “Sweets” Edison and singers Jimmy Rushing and Joe Williams. Basie’s theme songs were “One O’Clock Jump”, developed in 1935 in the early days of his band, and later “April in Paris”.

William Basie, dit Count Basie, né le 21 août 1904 et mort le 26 avril 1984, est un pianiste, organiste et chef d’orchestre de jazz. Son orchestre s’inscrit dans la tradition de Kansas City, ville-berceau du middle jazz orchestral. Il était surnommé la machine à swing.

Son big band représente, avec celui de Duke Ellington, la quintessence du jazz classique dont il a porté la bonne parole pendant 50 ans dans le monde entier. Il a abordé tous les registres, du blues aux succès de Broadway en passant par les grands standards, toujours avec la même ferveur sincère.

Le Count Basie Orchestra aura été un tremplin pour nombre de musiciens majeurs de l’époque comme Lester Young, Herschel Evans, Buck Clayton, Harry ‘Sweets’ Edison, Dicky Wells, Buddy Tate.

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#LeoLonganesi #PierpaoloPasolini

-Leopoldo Longanesi, detto Leo (Bagnacavallo, 30 agosto 1905 – Milano, 27 settembre 1957), è stato un giornalista, pittore, disegnatore, editore e aforista italiano.

Nella sua vasta produzione pubblicistica, il gusto per la tradizione si fuse con un atteggiamento intellettuale anticonformista. Il successo che arrise alle sue riviste e alle sue iniziative editoriali gli ritagliò un ruolo di opinion maker politico-culturale, che Longanesi ricoprì per tutto l’arco della sua carriera.

-Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato un poeta, scrittore, cineasta, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo. Culturalmente versatile, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi anche come pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista, non solo in lingua italiana, ma anche friulana.

Attento osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. Il suo rapporto con la propria omosessualità fu al centro del suo personaggio pubblico.

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#LouisArmstrong #BrigitteBardot #JeanPaulBelmondo’ #ClaudiaCardinale #ChetBaker #NatKingCole #EllaFitzgerald #FedericoFellini #PaulNewman #AnnaMagnani #PierPaoloPasolini #MilesDavis #MaxRoach #MinaMazzini #MarcelloMastroianni #DomenicoModugno #PierpaoloPasolini #GinoPaoli #AlbertoSordi #Litz Taylor and more…

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#WinstonChurchill

Sir Winston Leonard Spencer Churchill (Woodstock, 30 novembre 1874 – Londra, 24 gennaio 1965) è stato un politico, storico e giornalista britannico.

Conosciuto principalmente per aver guidato il Regno Unito durante la Seconda guerra mondiale, è stato suo Primo ministro dal 1940 al 1945 e successivamente dal 1951 al 1955. Noto statista, oratore e stratega, Churchill fu inoltre un ufficiale dell’esercito britannico. Autore prolifico, vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953 per i suoi scritti storici.

Sir Winston Leonard Spencer-Churchill KG OM CH TD DL FRS RA (30 November 1874 – 24 January 1965) was a British statesman who was the Prime Minister of the United Kingdom from 1940 to 1945 and again from 1951 to 1955. Churchill was also an officer in the British Army, a historian, a writer (as Winston S. Churchill), and an artist. He won the Nobel Prize in Literature, and was the first person to be made an honorary citizen of the United States.

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#ArchivioCollezioneGarzia

Ricordare il passato, farlo vivere nel presente e consegnarlo al futuro.

L’ Archivio Collezione Garzia si compone di più di quattro milioni di immagini ( negativi, diapositive, stampe originali ) realizzate o acquisite tramite fotografi, agenzie, antiquari e donazioni, nel corso della sua vita professionale come fotografo, da Marco Garzia.

Nel 2012 l’archivio collezione è stato dichiarato di interesse storico particolare dal MiBac.

Una collezione di ricordi di cinema, moda, stile, cultura del Novecento che ci regala scatti celebri e sconosciuti, catalogati con pazienza e perizia, testimoni di momenti e incontri irripetibili.

Luchino Visconti, Romy Schneider e Alain Delon mentre cenano a Venezia nel 1962, uno sguardo tra l’intenza Monica Vitti e il profilo perfetto di Marcello Mastroianni, David Niven, Amedeo Nazzari e Alberto Sordi in una pausa sul set di “I due nemici” del 1961, Alberto Moravia davanti alla boutique parigina di Christian Dior nel 1961, ma anche Papa Giovanni Paolo II con le scarpe da ginnastica, o Fidel Castro e Che Guevara durante i festeggiamenti del Pimo Maggio nel 1961 ( i primi dopo la Rivoluzione).

Questi sono solo alcuni momenti che possiamo ritrovare nell’ Archivio, preziosa custodia di immagini vive che rivendicano con forza una cittadinanza nell’epoca dell’effimero e del consumo veloce e spesso poco consapevole.

da oggi potete donare tramite bonifico bancario specificando nella causale: sostengo con donazione l’ associazione culturale Romart per la cura, l’archiviazione e conservazione dell’ ArchivioCollezioneGarzia, via Eugenio Barsanti, 28 00146 Roma

Fai un versamento a: Associazione Culturale ROMART :
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