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#TinoBuazzelli

Agostino “Tino” Buazzelli (Frascati, 13 luglio 1922 – Roma, 20 ottobre 1980) è stato un attore italiano di teatro, cinema e televisione, e pittore.

Considerato tra i migliori interpreti brechtiani del Novecento, è ricordato per l’interpretazione di Galileo Galilei nella Vita di Galileo diretto da Giorgio Strehler nella stagione 1962/1963 al Piccolo Teatro di Milano. L’incontro con Strehler risale al 1952, quando il regista lo chiamò per mettere in scena Elisabetta d’Inghilterra di Ferdinand Bruckner, Il revisore di Nikolai Gogol e Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello.

Buazzelli raggiunse l’apice della popolarità interpretando il personaggio dell’investigatore privato Nero Wolfe, creato da Rex Stout, in una serie di dieci telefilm trasmessi tra il 1969 e il 1971, diretti da Giuliana Berlinguer, interpretati anche da Paolo Ferrari nel ruolo di Archie Goodwin e Pupo De Luca nel ruolo del cuoco svizzero Fritz Brenner. Lo sceneggiato raggiunse 19 milioni di spettatori di media a puntata, superando persino il Commissario Maigret interpretato da Gino Cervi.

 

Agostino “Tino” Buazzelli (13 September 1922 – 20 October 1980) was an Italian stage, television and film actor. He appeared in 46 films between 1948 and 1978.

After a diploma of education, Buazzelli enrolled the Accademia d’Arte Drammatica in Rome, graduating in 1946. He made his debut the following year, in the stage company Maltagliati-Gassman.[1] He made his film debut in 1948, in Riccardo Freda’s Il cavaliere misterioso. Buazzelli’s major successes relates to theatre, notably several stage works played in Piccolo Teatro in Milan between fifties and sixties, and his interpretation of Brecht’s Life of Galileo (1963) referred as the peak of his career.[1] Buazzelli had also a significant television success as Nero Wolfe in a series of television films starred between 1969 and 1971.

 

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#UgoTognazzi

Ugo Tognazzi (Cremona, 23 marzo 1922 – Roma, 27 ottobre 1990) è stato un attore, regista, sceneggiatore teatrale, cinematografico e televisivo italiano.

Con Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Nino Manfredi fu uno dei “mostri” della commedia all’italiana.

Ugo Tognazzi (Italian pronunciation: [ˈuːɡo toɲˈɲattsi]; 23 March 1922 – 27 October 1990) was an Italian film, TV, and theatre actor, director, and screenwriter.

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#RaimondoVianello

Raimondo Vianello​ (Roma, 7 maggio 1922 – Milano, 15 aprile 2010) è stato un attore, conduttore televisivo e sceneggiatore italiano.

Durante la sua carriera, iniziata alla fine degli anni quaranta, ha lavorato a lungo per il cinema, come attore comico in numerose pellicole e sceneggiatore di diversi film, per poi divenire un conduttore televisivo di noti varietà, dapprima in RAI (Un due tre, Tante scuse) e in seguito in Mediaset (Attenti a noi due), per poi cimentarsi nella conduzione di quiz televisivi (Zig Zag) e programmi sportivi (Pressing).

Particolarmente prolifici sono stati i sodalizi artistici con Ugo Tognazzi, con il quale negli anni cinquanta ha girato diversi film e condotto il varietà Un due tre, e in particolare con la moglie Sandra Mondaini, con la quale dagli anni sessanta ha realizzato gran parte dei varietà e diversi film. Gli ultimi decenni di attività della coppia sono stati caratterizzati dalla sitcom Casa Vianello, andata in onda per circa vent’anni.

Insieme a Mike Bongiorno e Corrado è considerato uno dei padri fondatori della televisione italiana

Raimondo Vianello (7 May 1922 – 15 April 2010) was an Italian film actor, comedian, and television host. He was a well-known Italian television personality.

He was born in Rome, but spent his youth in Pula, where his father, Admiral of the Regia Marina directed the local naval academy.

During World War II, he joined the Italian Social Republic, the fascist puppet state established in northern Italy after the Allied invasion of Italy. He was captured by American troops. In 1958 he met actress Sandra Mondaini, whom he would marry four years later, and with whom he frequently appeared in TV shows during his whole career.

His first famous partner on the small screen was Ugo Tognazzi with whom, starting from 1954, he hosted the satyrical show Un due tre; the show was halted in 1959 after the duo performed an ironical sketch about the then-president of the Republic, Giovanni Gronchi. Vianello then moved full-time to cinema, appearing in a total of 79 films between 1947 and 1968. In the 1970s he returned to RAI (the Italian state broadcasting company, then the only one existing) with a series of Saturday shows which made him and Mondaini extremely popular as hosts and authors of sketches. During his TV career Vianello also hosted quiz shows, such as Zig Zag and Il gioco del 9 on Canale 5; he also hosted the 1998 edition of the Sanremo Music Festival and, from 1991 to 1999, Pressing, Mediaset’s Sunday night sports talk show.

 

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#ClaudioVilla #FestivaldiSanremo

60 anni dalla prima diretta televisiva del festival di Sanremo!

Claudio Villa, nome d’arte di Claudio Pica (Roma, 1º gennaio 1926 – Padova, 7 febbraio 1987), è stato un cantante e attore cinematografico italiano.

Occasionalmente fu anche autore, con 35 canzoni depositate a suo nome. Nell’arco della sua carriera ha venduto 45 milioni di dischi in tutto il mondo.

Per il temperamento fiero fu soprannominato Il reuccio durante una puntata dello spettacolo Rosso e nero, condotta da Corrado.

 

Il quinto festival della canzone italiana si tenne a Sanremo dal 27 al 29 gennaio 1955.

Fu presentato da Armando Pizzo affiancato da Maria Teresa Ruta, celebre annunciatrice degli studi RAI di Torino, nonché zia dell’omonima conduttrice in attività dagli anni ottanta.

Trasmesso dal secondo programma radiofonico in diretta alle ore 22, questo è il primo festival trasmesso anche dalla Televisione (che però si collega con il Giardino d’Inverno del Casinò Municipale di Sanremo solo alle ore 22:45

Vincitrice della kermesse fu la canzone Buongiorno tristezza, cantata da Claudio Villa in coppia con Tullio Pane.

Questa edizione entra nella storia anche perché è la prima in cui viene usato il playback: infatti Claudio Villa, a causa di un’improvvisa faringite che lo colpisce proprio il giorno della finale, non canta dal vivo ma utilizza la registrazione fonografica del brano. Nonostante ciò, vince lo stesso il festival.

 

Claudio Villa, byname of Claudio Pica (Rome, 1 January 1926 – Padova, 7 February 1987), was an Italian singer. Together with Domenico Modugno Villa holds the record for the most wins at the San Remo Music Festival, where he won the competition in 1955, 1957, 1962 and 1967

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#Mina #MinaMazzini

 “Se non avessi la mia voce vorrei avere quella di una giovane ragazza italiana di nome Mina” Sarah Vaughan. 1968.

Mina è la più grande voce italiana di sempre. Ma non solo. Per gli italiani Mina è un’icona al pari di altri grandi “marchi”che parlano di qualità eccelsa nel mondo, quali Ferrari o Fellini. Nell’immaginario collettivo per gli italiani Mina è un patrimonio del quale andare orgogliosi.

Mina ha incarnato il modello del talento e della diva dello spettacolo sulle scene, in televisone e nei suoi dischi. Ha fatto la storia della televisione italiana negli anni ’60 e ’70 per poi decidere di non apparirvi più. Ha interpretato le canzoni di successo che hanno accompagnato la vita quotidiana degli italiani per 40 anni. Mina pubblica un lavoro discografico inedito ogni anno.

Oggi è forse l’unico caso al mondo di un artista che non si concede ai media (infatti non rilascia interviste e non fa né recitals né apparizioni pubbliche da più di 20 anni) rimanendo ugualmente al primo posto in classifica ogni volta che pubblica un nuovo disco.

Oltre a intensificare la sua attività discografica, negli ultimi anni Mina ha scritto su importanti testate, incarico in cui si è rivelata padrona di un pensiero importante: protagonista di seguitissimi editoriali dove il suo talento come artista e la sua acutezza e credibilità l’hanno portata ad essere autorevole come editorialista tanto quanto come cantante.
Con l’ironia che il suo “talento totale” le ha costantemente assicurato, Mina, già da molti anni prima che si parlasse di “look”, ha sempre giocato con la sua immagine, stravolgendola nelle copertine dei suoi dischi, che sono anche state oggetto di mostre nei musei italiani. Mina ha sempre precorso i tempi e amato confrontarsi con le nuove tecnologie. Nel 2001 ha aperto le porte del suo studio di registrazione attraverso internet, dando in streaming un filmato dove registrava live.
Le richieste di poter vedere Mina in questo documento filmato al server dell’operatore Wind telecomunicazioni s.p.a. sono state addirittura 50 milioni, facendo collassare l’intero sistema…

Mina è un’artista eclettica e versatile che ha interpretato musica di tutti i generi spaziando tra i diversi stili con assoluta proprietà di linguaggio.

 

Mina

“If I didn’t have my own voice, I’d like to have the voice of a young Italian girl named Mina” Sarah Vaughan. 1968.

Mina is the greatest Italian singer of all times, but not only. For Italians, Mina is an icon equally as important as the biggest and best known names about which they boast as proof that Italy has the highest quality everything in the world, like Ferrari or Fellini. In the Italian collective imagination, Mina is a national treasure to be proud of and jealously guarded.

During the ‘60s and the ‘70s Mina embodied the very essence of the ultra-talented superstar on stage, in TV and in her records. She made television history and then suddenly, inexplicably decided to retire. She sang Italy’s greatest hits, which for over 40 years have been the leitmotiv of the everyday life of the Italian people. Nowadays Mina releases one record a year. She is perhaps the only artist in the world that does not offer herself up to the media – as a matter of fact, she does not grant interviews, has not appeared in concert or made any other public appearance for more than 20 years. Yet, all her new albums reach number one in the national hit parade.

In addition to her recordings, in recent years Mina has published as freelance journalist in important newspapers and magazines, revealing a penchant for deep, thought-provoking insight. Her successful columns have earned her a new, wide-flung reputation as a talented editorialist, demonstrating intelligence and adding wide journalistic credibility to her fame as singer.

Thanks to her capacity for “self-irony” that her unrivalled talent has always assured her, Mina has always laughed about, played and gambled with her imagine, varying it in a thousand ways in the media and even on her record sleeves, many of which have been placed on exhibit in Italian museums of art. Always ahead of her times, Mina remains on the cutting edge even in new technologies. In 2001 she opened the doors of her recording studios to the WWW by streaming an extended version of the videotaped session of her new album. The night the video went on-line, the server was overwhelmed with over 50,000 connection requests and the entire system crashed.

Mina is an eclectic, versatile artist completely at ease with a repertoire spanning all musical genres, all of which she has sung with masterful panache.mina parrucchiere W