Mese: aprile 2015

#UgoTognazzi #Hélène Rémy​

Ugo Tognazzi​ e Hélène Rémy​  in “Campione senza volere”

-Ugo Tognazzi (Cremona, 23 marzo 1922 – Roma, 27 ottobre 1990) è stato un attore, regista, sceneggiatore teatrale, cinematografico e televisivo italiano.

Con Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Nino Manfredi fu uno dei “mostri” della commedia all’italiana.

-Hélène Rémy (Parigi, 16 agosto 1932) è un’attrice francese che è stata attiva nel cinema fra i primi anni cinquanta e la fine degli anni sessanta. Ha lavorato anche per la televisione.

 

-Ugo Tognazzi (Italian pronunciation: [ˈuɡo toɲˈɲattsi]; 23 March 1922 – 27 October 1990) was an Italian film, TV, and theatre actor, director, and screenwriter.

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#SilvanaMangano

85 gli anni che oggi avrebbe avuto Silvana Mangano

(Roma, 21 aprile 1930 – Madrid, 16 dicembre 1989) è stata un’attrice cinematografica italiana, interprete anche di fotoromanzi.
Figlia di un ferroviere originario di Petralia Soprana (in provincia di Palermo) e di una casalinga britannica (Ivy Webb, originaria di Croydon), sorella dell’attore Roy Mangano, iniziò a seguire alcuni corsi di danza classica a Milano presso Jia Ruskaja e, notata dal famoso costumista francese Georges Armenkov la Mangano, dopo un po’ di titubanza, decise di partire per la Francia per lavorare come indossatrice per la maison Mascetti; fu proprio in Francia che Silvana apparve nel 1945 come comparsa nel suo primo film: Le jugement dernier di René Chanas.

Ritornata in Italia, grazie alla sua bellezza scultorea partecipò al concorso di Miss Italia del 1947 che fu vinto da Lucia Bosè: a quell’edizione parteciparono anche Gianna Maria Canale (seconda), Gina Lollobrigida (terza) ed Eleonora Rossi Drago (poi esclusa). Silvana venne notata dal regista Mario Costa e iniziò quindi a lavorare come comparsa in alcune pellicole come Il delitto di Giovanni Episcopo del 1947 di Alberto Lattuada in cui compare anche Gina Lollobrigida.

Nel frattempo, seguì un corso di recitazione incontrandovi Marcello Mastroianni, il suo primo grande amore; a proposito la Mangano disse anni dopo: “Ci conosciamo da sempre. A Roma da ragazzi abitavamo nello stesso quartiere, innamorati. Io sedici anni, lui ventidue. Marcello non lo ha mai dimenticato, anche perché una volta, mentre ci baciavamo su una panchina, sorprese un guardone; lo affrontò, gli tirò un pugno, quello si scansò… e Marcello colpì un tronco d’albero. Così, negli anni, ogni volta che quel pollice gli ha fatto male si è ricordato di me”.
Negli anni dal 1967 al 1974, Silvana Mangano ebbe opportunità di buon livello artistico con due maestri quali Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti, che avevano compreso e intuito il suo modo di recitare. Il marito produttore confezionò su misura per lei il film a episodi Le streghe (1967), sul cui set per la prima volta venne diretta dai due registi.

Fu poi una splendida Giocasta nel film Edipo re (1967), interpretò una madre borghese e disorientata in Teorema (1968) con Massimo Girotti e Terence Stamp, quindi una partecipazione straordinaria nelle vesti della Madonna nel Decameron (1971) (il suo cameo in questo film si può considerare come una sorta di “risarcimento affettivo” da parte dell’amico Pasolini per la delusione della Mangano in seguito alle dure critiche ricevute da “Teorema”).

Recitò quindi nella commedia Lo scopone scientifico (1972), considerato da alcuni il capolavoro di Luigi Comencini, attorniata da Alberto Sordi, Bette Davis e Joseph Cotten. Visconti la volle in Morte a Venezia (1971) e, accanto a Romy Schneider, in Ludwig (1973), poi l’anno seguente nel cast all-stars di Gruppo di famiglia in un interno (1974) con Burt Lancaster ed Helmut Berger. Se in Morte a Venezia il suo personaggio rappresentava la trascendenza di una bellezza raffinata e malinconica, nell’ultima pellicola diretta da Visconti porta, invece, la sua recitazione a toni carichi come mai in passato nel ruolo di una donna espressamente terrena.

silvana mangano003a venezia nel 1956

 

 

silvana mangano 3-1966nel film “Una sera come le altre” diretto da Vittorio De Sica

#BebaLončar #БебаЛончар

Beba Lončar Desanka Beba Lončar, (srb. cr. Десанка Беба Лончар; Belgrado, 28 aprile 1943), è un’ex attrice della ex-jugoslavia.

Nata il 28 aprile del 1943 a Belgrado, nel quartiere di Tasmajdan, nel 1960, mentre frequentava il liceo, venne notata dai produttori di Ljubav i moda. Dopo altre piccole parti, la più rilevante delle quali in Deveti krug (Il nono cerchio) — intenso film dedicato all’olocausto, nel quale Beba interpretava Ruth, una giovane ebrea destinata al campo di concentramento nonostante tutti gli sforzi compiuti da una famiglia di Lubiana per evitarlo — la sua carriera prese decisamente una svolta internazionale.

Negli anni sessanta alcuni produttori americani, a causa degli alti costi di Hollywood, si rivolgevano all’Europa e, fra i tanti studi nati per soddisfare queste necessità, v’era anche l’Avala Film Studio di Belgrado, molto frequentato fin dall’inizio.

Nel 1963 il regista inglese Jack Cardiff stava preparando Le lunghe navi, film ambientato all’epoca dei vichinghi, con un cast importante che comprendeva tra gli altri Richard Widmark, Sidney Poitier e Rosanna Schiaffino. All’improvviso, l’attrice scelta per la parte di Gerda abbandonò il set e Cardiff fu costretto a cercare un rimpiazzo. Per esigenze del copione, l’attrice doveva sembrare una vichinga, ma nessuna delle sostitute a disposizione della produzione aveva le caratteristiche somatiche richieste. Curiosando negli studi, Cardiff notò casualmente alcune foto di scena di Beba e decise di scritturarla. La carriera internazionale di Beba Loncar era incominciata.

Nel 1964, chiamata da Mauro Bolognini, apparve in La donna è una cosa meravigliosa, film presentato al Festival di Venezia. Nello stesso anno la giovane attrice serba lavorò in Francia, Jugoslavia, Germania e Italia.

L’anno successivo, il regista Pietro Germi le diede la prima parte importante della sua giovane carriera in Signore & signori, feroce rappresentazione di una provincia ipocrita e perbenista, Gran Premio al Festival di Cannes del 1966.

– Десанка Лончар – Беба (Београд 28. април 1943.) је српска глумица.

Уписала је романистику на Филозофском факултету у Београду. Још као ученица била је изабрана за спикерку дечјих емисија на конкурсу РТБ. Недуго затим, отпочела је такође и каријеру филмске глумице.

На филму се први пут појавила са 17 година у Деветом кругу Францеа Штиглица, а затим постиже велики успех са филмом Љубав и мода (Љ. Радичевић, 1960). Глумила је главне и споредне улоге у филмовима Двоје (Александар Петровић, 1961), Др (Соја Јовановић, 1962), Лито виловито (О. Глушчевић, 1964).

Улога викиншке принцезе у британско-југословенској копродукцији Дуги бродови (Џ. Кардиф, 1964) одводи је у Рим, где се и настањује 1965. Наредних година глумила је у више копродукцијских пројеката са Југославијом. Наступала је у многим филмовима шареног забавњачког жанра комерцијалног типа, након чега се вратила југословенској кинематографији у филмовима Паклени оток (В. Тадеј, 1979) и Другарчине (Мића Милошевић, 1979). Последњи пут је глумила 1982. године у италијанском филму Кућа проклетих (La Villa delle anime maledette).

Дуго је била у браку са Јосипом Радељаком, од кога се развела 1994. године. Има сина Леа.

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 https://youtu.be/Onb6X-R6IBY

#ChetBaker

– Chesney Henry “Chet” Baker Jr. (Yale, 23 dicembre 1929 – Amsterdam, 13 maggio 1988) è stato un trombettista e cantante statunitense di musica jazz, noto per il suo stile lirico e intimista e per essere stato tra i principali esponenti del genere conosciuto come cool jazz.

– Chesney Henry “Chet” Baker, Jr. (December 23, 1929 – May 13, 1988) was an American jazz trumpeter, flugelhornist and vocalist.

Baker earned much attention and critical praise through the 1950s, particularly for albums featuring his vocals (Chet Baker Sings, It Could Happen to You). Jazz historian David Gelly described the promise of Baker’s early career as “James Dean, Sinatra, and Bix, rolled into one.” His well-publicized drug habit also drove his notoriety and fame; Baker was in and out of jail frequently before enjoying a career resurgence in the late 1970s and ’80s.

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#GianMariaVolonte’

Gian Maria Volonté (Milano, 9 aprile 1933 – Florina, 6 dicembre 1994) è stato un attore e sceneggiatore italiano.

Interprete versatile ed incisivo, Volonté – uno dei più grandi attori del cinema italiano – è ricordato per la presenza magnetica e la recitazione matura, ma non priva di accenti aggressivi e istrionici; raggiunse la fama internazionale ricoprendo il ruolo del “cattivo” negli spaghetti western di Sergio Leone, dopodiché divenne un attore-simbolo del cinema d’impegno civile italiano, probabilmente sotto la regia di Francesco Rosi ed Elio Petri.

Gian Maria Volonté (9 April 1933 – 6 December 1994) was an Italian actor. He is perhaps most famous outside of Italy for his roles as the main villain in Sergio Leone’s A Fistful of Dollars (credited in the USA as “Johnny Wels”) and For a Few Dollars More. In Italy, he was more notable for his roles in high-profile social dramas depicting the political and social stirrings of Italian and European society in the 1960s and 1970s.

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