la dolce vita

#MiguelBosé #LuciaBosé

-Luis Miguel González, noto come Miguel Bosé (Panamá, 3 aprile 1956), è un cantante, compositore, attore cinematografico e conduttore televisivo italo-spagnolo.

-Luis Miguel González (born April 3, 1956), usually known as Miguel Bosé, is a Latin Grammy-winning Spanish musician and actor. Bosé became an honorary Colombian citizen in 2010.

-Lucia Bosè (Milano, 28 gennaio 1931) è un’attrice italiana, madre di Miguel Bosé, ex-moglie di Luis Miguel Dominguín.

Insieme a Silvana Pampanini e Gina Lollobrigida è stata la prima maggiorata del cinema italiano.

-Lucia Bosè (28 January 1931), is an Italian actress, who was at the height of her fame during the period of Italian Neorealism, the 1940s and 1950s. She is the mother of famous Spanish singer Miguel Bosé.

 

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#ClaudiaCardinale

Claudia Cardinale, all’anagrafe Claude Joséphine Rose Cardinale (Tunisi, 15 aprile 1938), è un’attrice italiana.

È stata definita l’attrice italiana più importante emersa negli anni sessanta ed è stata l’unica a conseguire una notorietà internazionale paragonabile a quella di Sophia Loren,o di Gina Lollobrigida, entrambe facenti parte della precedente generazione di attrici negli anni cinquanta. La stampa internazionale l’ha spesso definita la donna più bella del mondo durante quel decennio.

La sua «bellezza in pari tempo solare e notturna, delicata e incisiva, enigmatica e inquietante» è stata utilizzata e valorizzata dai maggiori autori dell’epoca d’oro del cinema italiano. Si ricordano in particolare le sue interpretazioni per Visconti (Il Gattopardo, Vaghe stelle dell’Orsa), Fellini (), Bolognini (Il bell’Antonio, La viaccia, Senilità), Zurlini (La ragazza con la valigia), Comencini (La ragazza di Bube), Sergio Leone (C’era una volta il West), Luigi Zampa (Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata), Luigi Magni (Nell’anno del Signore) e Damiano Damiani (Il giorno della civetta).

Nel 1984 vince il Premio Pasinetti alla miglior attrice alla 42ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per Claretta. Ha inoltre vinto il Leone d’oro alla carriera, l’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino, 5 David di Donatello e 5 Nastri d’argento.

Come le altre attrici della sua generazione, ha incarnato un nuovo modello femminile, una donna volitiva e battagliera, che vuole essere libera e indipendente  afferma la proprietà di se stessa ed aspira ad un ruolo paritario nei rapporti affettivi e professionali.

Compagna per oltre un decennio del produttore cinematografico Franco Cristaldi, principale artefice della sua carriera, dalla metà degli anni settanta è legata al regista Pasquale Squitieri e dalla fine degli anni ottanta risiede stabilmente in Francia. Ha due figli, Patrick e Claudia junior. Nel 1979 diventa nonna.

 

Claudia Cardinale (born 15 April 1938) is an Italian Tunisian film actress and sex symbol who appeared in some of the most acclaimed European films of the 1960s and 1970s, mainly Italian or French, but also in several English films.

Born and raised in La Goulette, a neighbourhood of Tunis, Cardinale won the “Most Beautiful Italian Girl in Tunisia” competition in 1957, the prize being a trip to Italy, which quickly led to film contracts, due above all to the involvement of Franco Cristaldi, who acted as her mentor for a number of years and later married her. After making her debut in a minor role with Omar Sharif in Goha (1958), Cardinale became one of the best-known actresses in Italy after roles in films such as Rocco and His Brothers (1960), Girl with a Suitcase (1961), The Leopard (1963), Cartouche (1963), and Fellini’s (1963).[a] From 1963, Cardinale became known in the United States and Britain following her role in The Pink Panther opposite David Niven. For several years, she appeared in Hollywood films such as Blindfold (1965) opposite Rock Hudson, Lost Command (1966), The Professionals (1966), The Hell with Heroes (1968), and the Sergio Leone epic Western Once Upon a Time in the West (1968), a joint US-Italian production, in which she was praised for her role as a former prostitute opposite Jason Robards, Charles Bronson, and Henry Fonda.

Jaded with the Hollywood film industry and not wanting to become a cliché, Cardinale returned to Italian and French cinema, and garnered the David di Donatello for Best Actress award for her roles in Il giorno della civetta (1968) and as a prostitute alongside Alberto Sordi in A Girl in Australia (1971). In 1974, Cardinale met director Pasquale Squitieri, who would become her husband, and she frequently featured in his films, including I guappi (1974), Corleone (1978) and Claretta (1984), the last of which won her the Nastro d’Argento Award for Best Actress. In 1982, she starred in Werner Herzog’s Fitzcarraldo as the love interest of Klaus Kinski, who raises the funds to buy a steamship in South America. In 2010, Cardinale received the Actress Award at the 47th Antalya “Golden Orange” International Film Festival for her performance as an elderly Italian woman who takes in a young Turkish exchange student in Signora Enrica.

Outspoken on women’s rights causes over the years, Cardinale has been a UNESCO goodwill ambassador for the Defense of Women’s Rights since March 2000. In February 2011, the Los Angeles Times Magazine named Cardinale among the 50 most beautiful women in film history.

 

cinecittà, roma, 1961

 

#AnnaMagnani

– Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973) è stata un’attrice italiana.

Considerata una delle maggiori interpreti femminili della storia,attrice simbolo del cinema italiano, è altresì particolarmente conosciuta per essere stata, insieme ad Alberto Sordi e Aldo Fabrizi, una delle figure preminenti della romanità cinematografica del XX secolo. Celebri le sue interpretazioni, soprattutto in film come Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma e La rosa tatuata. Quest’ultimo le valse un Oscar alla miglior attrice protagonista. La Magnani ha inoltre vinto due David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, un Globo d’Oro, un Golden Globe, un BAFTA, due National Board of Review, un New York Film Critics Circle Award, una Coppa Volpi a Venezia e un Orso d’Argento a Berlino.

 

– Anna Magnani (Italian pronunciation: [ˈanna maɲˈɲaːni]; 7 March 1908 – 26 September 1973) was an Italian stage and film actress. She won the Academy Award for Best Actress, along with four other international awards, for her portrayal of a Sicilian widow in The Rose Tattoo.

Born in Rome,[2] she worked her way through Rome’s Academy of Dramatic Art by singing at night clubs. During her career, her only child was stricken by polio when he was 18 months old and remained crippled.

She was referred to as “La Lupa,” the “perennial toast of Rome” and a “living she-wolf symbol” of the cinema. Time magazine described her personality as “fiery”, and drama critic Harold Clurman said her acting was “volcanic”. In the realm of Italian cinema she was “passionate, fearless, and exciting,” an actress that film historian Barry Monush calls “the volcanic earth mother of all Italian cinema.”[3] Director Roberto Rossellini called her “the greatest acting genius since Eleonora Duse”.Playwright Tennessee Williams became an admirer of her acting and wrote The Rose Tattoo specifically for her to star in, a role for which she received an Oscar in 1955.

After meeting director Goffredo Alessandrini she received her first screen role in La cieca di Sorrento (The Blind Woman of Sorrento) (1934) and later achieved international fame in Rossellini’s Rome, Open City (1945), considered the first significant movie to launch the Italian neorealism movement in cinema.As an actress she became recognized for her dynamic and forceful portrayals of “earthy lower-class women” in such films as L’Amore (1948), Bellissima (1951), The Rose Tattoo (1955), The Fugitive Kind (1960) and Mamma Roma (1962). As early as 1950 Life magazine had already stated that Magnani was “one of the most impressive actresses since Garbo”.

 

– Anna Magnani, née le à Rome (région du Latium, Italie) et morte le dans la même ville, est une actrice italienne.

 

Parigi, 1960

 

 

#ClaudioVilla #MariaCallas #DomenicoModugno #JohnnyDorelli

– Claudio Villa, nome d’arte di Claudio Pica (Roma, 1º gennaio 1926 – Padova, 7 febbraio 1987), è stato un cantante e attore cinematografico italiano.

Occasionalmente fu anche autore, con 35 canzoni depositate a suo nome. Nell’arco della sua carriera ha venduto 45 milioni di dischi in tutto il mondo.

Per il temperamento fiero fu soprannominato il Reuccio durante una puntata dello spettacolo Rosso e nero, condotta da Corrado.

 

– Maria Callas, nome d’arte di Anna Maria Cecilia Sophia Kalos, contrazione del cognome originario Kalogeropoulos, in greco Άννα Μαρία Σεσιλία Σοφία Καλογεροπούλου (New York, 2 dicembre 1923 – Parigi, 16 settembre 1977), è stata un soprano statunitense di origine greca, naturalizzato italiano e successivamente greco.

Dotata di una voce particolare, che coniugava un timbro unico a volume notevole, grande estensione e agilità, contribuì alla riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell’Ottocento (la cosiddetta «belcanto renaissance»), in particolare di Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, di cui seppe dare una lettura personale in chiave drammatica (fondamentali al riguardo le sue interpretazioni di Norma e Lucia di Lammermoor) attraverso la riscoperta della vocalità ottocentesca definita canto di bravura, che applicò a tutti i repertori e per la quale venne coniato il termine soprano drammatico d’agilità.

Si dedicò inoltre con successo alla riscoperta di titoli usciti di repertorio anche a causa della mancanza di interpreti adeguate, quali Armida e Il Turco in Italia di Rossini, Il pirata di Bellini, Anna Bolena di Donizetti, Alceste e Ifigenia in Tauride di Gluck, La Vestale di Spontini, Macbeth di Verdi, Medea di Cherubini.

Il successo artistico e mediatico hanno costruito un mito attorno a lei, vedendole attribuito l’appellativo di Divina.

 

– Domenico Modugno (Polignano a Mare, 9 gennaio 1928 – Lampedusa, 6 agosto 1994) è stato un cantautore, chitarrista, attore, regista e uomo politico italiano.

Considerato uno dei padri della canzone italiana e uno tra i più prolifici artisti in generale, avendo scritto e inciso circa 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la televisione, nonché recitato in 13 spettacoli teatrali, condotto alcuni programmi televisivi, e vinto quattro Festival di Sanremo: universalmente nota è la prima di tali quattro vittorie, quella del 1958 (primo cantautore in gara nella storia della manifestazione) con Nel blu dipinto di blu, ma ribattezzata quasi subito dal pubblico Volare, destinata a diventare una delle canzoni italiane più conosciute, se non la più conosciuta al mondo, tanto da vendere 800 000 copie in Italia e oltre 22 milioni nel mondo[3]. Modugno è anche uno dei due cantanti italiani (l’altro è Renato Carosone), ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese. Nei suoi ultimi anni fu anche deputato e dirigente del Partito Radicale. È tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi con oltre 70 milioni di copie.

 

– Johnny Dorelli, nome d’arte di Giorgio Domenico Guidi (Meda, 20 febbraio 1937), è un cantante, attore, conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano.

gran galà della canzone  1955

– Tenor Claudio Villa was born Claudio Pica in the Trastevere quarter of Rome in 1926. He recorded over 3000 songs, sold 45 million records, and appeared in 25 musicals during his career.

– Maria Callas, Commendatore OMRI (Greek: Μαρία Κάλλας; December 2, 1923 – September 16, 1977), was a Greek-American soprano, and one of the most renowned and influential opera singers of the 20th century. Many critics praised her bel canto technique, wide-ranging voice and dramatic interpretations. Her repertoire ranged from classical opera seria to the bel canto operas of Donizetti, Bellini and Rossini and further, to the works of Verdi and Puccini; and, in her early career, to the music dramas of Wagner. Her musical and dramatic talents led to her being hailed as La Divina.

Domenico Modugno (Italian pronunciation: [doˈmeːniko moˈduɲɲo]; 9 January 1928 – 6 August 1994) was an Italian singer, songwriter, actor, guitarist, and later in life, a member of the Italian Parliament. He is known for his 1958 international hit song “Nel blu dipinto di blu”. He is considered the first Italian cantautore.

– Johnny Dorelli (born 20 February 1937) is an Italian actor, singer and showman.

Born as Giorgio Guidi in Meda, he debuted as singer in the late 1950s for CGD label. In 1958 he won the Sanremo Festival in duo with Domenico Modugno, with the songs “Nel blu dipinto di blu” (also known as “Volare”) and “Piove (Ciao ciao bambina)”. “L’immensità” earned Dorelli a ninth place at the 1967 edition of the Sanremo Song Festival.

He spent his childhood in the USA, where his father, Nino D’Aurelio (born Aurelio Guidi), opera singer, moved to find work. Dorelli, studied the double bass and the piano at the High School of Music and Art in New York, and he returned in Italy in 1955.

His greatest success was the musical Aggiungi un posto a tavola, which was also performed at the Adelphi Theatre in London’s West End in an English version entitled Beyond the Rainbow in 1978.

After a period of absence, he returned to success in the 1980s. In 1983, he played St. Philip Neri in Luigi Magni’s TV film State buoni se potete. Dorelli’s latest feature film role is in Pupi Avati’s Ma quando arrivano le ragazze (2004).

His Most Famous Songs are : Calypso Melody (1957), Love In Portofino (1958), Julia (1959), Lettera A Pinocchio (1959), Montecarlo (1961), Speedy Gonzales (1962), Era Settembre (1964), Probabilmente (1965), Al Buio Sto Sognando (1966), Solo Più Che Mai (Strangers In The Night) (1966), L’Immensità (1967), Arriva La Bomba (1967), E Penso A Te (1971), Aggiungi Un Posto A Tavola (1975).

As a (popular and jazz) crooner, he sang numerous songs live on television shows (mainly in the 60’s), in Italian and in English. In 2007 he returned after 38 years to the stage of Sanremo as a participant with the song Meglio così, written by big names as Gianni Ferrio and Giorgio Calabrese, and accompanied by jazz pianist Stefano Bollani and the orchestra conducted by Ferrio.

For his typical singing style, Dorelli has often been imitated by musical comedians and impersonators.

After marriages to actresses Lauretta Masiero and Catherine Spaak (1972–1978), in 1981 he married Gloria Guida, a former model and actress in Italian comedy movies of the 1970s.

#Totò #AntonioDe Curtis

– Totò,  ma anche Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (brevemente Antonio de Curtis) (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), è stato un attore italiano.

«il principe della risata», è considerato, anche in virtù di alcuni ruoli drammatici, uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani.  Si distinse anche al di fuori della recitazione, lasciando contributi come drammaturgo, poeta, paroliere, compositore, cantante.

– Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (15 February 1898 – 15 April 1967), best known by his stage name Totò (Italian pronunciation: [toˈtɔ]) born simply as Antonio De Curtis, and nicknamed il Principe della risata (“the Prince of laughter”), is commonly referred to as the most popular Italian comedian of all time. He was a film and stage actor as well as a writer, singer and songwriter. He is best known for his funny and sometimes cynical character as a comedian in theatre and then in many successful films shot from the 1940s to the 1960s, all regularly still on TV, but he also worked with many iconic Italian film directors in dramatic/poetic roles.

– Totò [toˈtɔ] , nombre artístico de Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno di Bisanzio De Curtis Gagliardi, o más sencillamente Antonio De Curtis (Nápoles, 15 de febrero de 1898 – Roma, 15 de abril de 1967), fue un actor, letrista, poeta y comediante italiano.

Es considerado una de las figuras del espectáculo más importantes en la historia del cine internacional.

El arte de Totò se desarrolló en todos los géneros teatrales, desde las variedades hasta la gran revista. Participó en noventa y siete películas, interpretadas entre los años 1937 y 1967 y participó en nueve telefilms televisivos.

Es considerado un icono a la altura de Buster Keaton o Charles Chaplin.

– Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (couramment abrégé en Antonio De Curtis) dit Totò (prononcé : [toˈtɔ]) né Antonio Clemente à Naples le et mort le à Rome, est un acteur comique italien. D’abord actif au théâtre, il devient après-guerre l’une des plus grandes vedettes du cinéma italien. Relativement méconnu en France, il demeure encore aujourd’hui très populaire en Italie.

totò a Rapallo luglio 1956

#CaterineSpaak

Catherine Spaak (Boulogne-Billancourt, 3 aprile 1945) è un’attrice, cantante, ballerina e conduttrice televisiva belga naturalizzata italiana. È stata una diva cinematografica degli anni sessanta-settanta in Italia e in Francia.

Catherine Spaak proviene da una famiglia belga che annovera fra i suoi membri anche artisti e uomini politici: la madre è l’attrice Claudie Clèves, il padre Charles è uno sceneggiatore cinematografico, la sorella Agnès è stata anch’essa attrice e poi fotografa, mentre lo zio Paul-Henri ha ricoperto per più mandati la carica di primo ministro del Belgio. Dopo aver recitato una piccola parte a soli 14 anni nel film Il buco di Jacques Becker, debutta in Italia nel 1960 con Dolci inganni di Alberto Lattuada che condizionerà i suoi ruoli successivi, incentrati sullo stereotipo di un’adolescente spregiudicata. Lo stesso personaggio, con opportune variazioni, si ritrova in molte pellicole che interpreta nella prima metà degli anni ’60, come Diciottenni al sole, Il sorpasso, La noia, La calda vita, La Parmigiana, La bugiarda e La voglia matta, sul cui set conosce Fabrizio Capucci, che sposerà nel 1963 e dalla cui unione, di breve durata, nasce Sabrina, attrice di teatro.

 

Catherine Spaak, née le 3 avril 1945 à Boulogne-Billancourt (France), est une actrice et chanteuse française, naturalisée italienne. Elle a fait presque toute sa carrière en Italie. La comédie à l’italienne lui permit d’imposer à l’écran, aux côtés des « monstres » satiriques Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi ou Nino Manfredi, un personnage d’adolescente moderne et délurée qui marqua l’imaginaire de son époque. Certains de ses films — Les Adolescentes, La calda vita — eurent maille à partir avec la censure démocrate-chrétienne. Elle est la fille du scénariste Charles Spaak et de l’actrice Claudie Perrier, la sœur de la comédienne Agnès Spaak et la nièce du Premier ministre belge Paul-Henri Spaak. Elle fut mariée aux acteurs Fabrizio Capucci (1963-1971) et Johnny Dorelli (1972-1979). En 2007 elle participe à l’émission Ballando con le stelle. Elle sera éliminée lors de la 3e semaine. Au cours de cette saison, Naomi Campbell ou encore Ronn Moss sont venus danser en tant qu’invités. en 2015 elle participe à l’émission de télé-réalité italienne L’isola dei famosi 10. Elle est notamment avec Rocco Siffredi. Au bout d’une journée elle abandonne l’aventure. Un disque du groupe rock The Love Potions paru en 1999 s’intitule Voice of Catherine Spaak.

Catherine Spaak (born 3 April 1945) is a French-Italian actress and singer. Catherine Spaak was born at Boulogne-Billancourt, Hauts-de-Seine (Ile-de-France). Spaak spent most of her career in Italy, where she became a teenage star. From age 15 to 18, Spaak was the lead actress in at least 12 movies. As a singer, she was regarded by some as the Italian equivalent of French chanteuse Françoise Hardy, some of whose songs she recorded in 1963. Born into a firmly anticlerical family, at the age of 18 she decided to embrace Catholicism (now she considers herself a Buddhist)

 

 

#BrigitteBardot

Brigitte Anne Marie Bardot, anche conosciuta come B.B. (“Bri-Bri” da bambina) (Parigi, 28 settembre 1934), è un’attrice, ex modella, cantante, ballerina e attivista francese.

Dopo gli esordi come danzatrice classica, diviene prima modella, posando per svariate copertine di riviste di moda, quindi attrice e infine, dal 1962, cantante. Negli anni del successo si consacrò come un’icona sexy. Dal 1962, inoltre, è un’attivista per i diritti degli animali, attività che l’ha assorbita completamente a partire dal suo abbandono del cinema avvenuto nel 1973.

 

Brigitte Anne-Marie Bardot (French: [bʁiʒit baʁˈdo]; born 28 September 1934) is a French actress, singer, dancer and fashion model, who later became an animal rights activist. She was one of the best known sex symbols of the 1950s and 1960s and was widely referred to by her initials, B.B.[

Bardot was an aspiring ballerina in her early life. She started her acting career in 1952. After appearing in 16 routine comedy films that had limited international release, she became world-famous in 1957 after starring in the controversial film And God Created Woman. Bardot caught the attention of French intellectuals. She was the subject of Simone de Beauvoir’s 1959 essay, The Lolita Syndrome, which described Bardot as a “locomotive of women’s history” and built upon existentialist themes to declare her the first and most liberated woman of post-war France. She later starred in Jean-Luc Godard’s 1963 film Le Mépris. For her role in Louis Malle’s 1965 film Viva Maria! Bardot was nominated for a BAFTA Award for Best Foreign Actress. From 1969 to 1978, Bardot was the official face of Marianne (who had previously been anonymous) to represent the liberty of France.

Bardot retired from the entertainment industry in 1973. During her career in show business, she starred in 47 films, performed in several musical shows and recorded over 60 songs. She was awarded the Legion of Honour in 1985 but refused to accept it.After her retirement, she established herself as an animal rights activist. During the 2000s, she generated controversy by criticizing immigration and Islam in France and has been fined five times for inciting racial hatred.

 

Brigitte Bardot (connue sous les initiales de « BB »), née le à Paris, est une actrice de cinéma, mannequin, chanteuse et militante de la cause animale française.

Figure féminine des années 1950 et 1960, elle est une star mondiale, l’égérie et la muse de grands artistes de l’époque. Emblème de l’émancipation des femmes et de la liberté sexuelle, elle passe des rôles de femme-enfant à ceux de femme fatale.

Elle tourne avec les plus grands réalisateurs, incarnant des personnages à l’élégante légèreté et à la sensualité photogénique. Elle devient rapidement un sex-symbol et acquiert une renommée internationale. Avec à son actif 45 films et plus de 70 chansons en près de 21 ans de carrière, Brigitte Bardot est une des artistes françaises les plus célèbres au monde.

En 1973, elle met un terme à sa carrière d’actrice et se consacre dès lors à la défense des animaux, notamment en présidant la fondation Brigitte-Bardot. À partir des années 1990, plusieurs de ses déclarations suscitent la controverse, en particulier lorsqu’elle critique les égorgements pratiqués par les musulmans et la montée de l’islam en France.

 

 

#WalterChiari

Walter Chiari, pseudonimo di Walter Annicchiarico (Verona, 8 marzo 1924 – Milano, 20 dicembre 1991), è stato un attore, comico e conduttore televisivo italiano.

Attore teatrale, cinematografico e televisivo, è stato uno dei più noti comici dello spettacolo italiano e uno degli esponenti di spicco della commedia insieme ad Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Nino Manfredi.

Walter Chiari [ˈvalter ˈkjaːri], stage name of Walter Annicchiarico (8 March 1924 – 20 December 1991), was an Italian stage and screen actor, mostly in comedy roles.

nella foto: Walter Chiari con la madre Enza maestra elementare nel 1952

 

#FredBuscaglione

Fred Buscaglione, nome d’arte di Ferdinando Buscaglione (Torino, 23 novembre 1921 – Roma, 3 febbraio 1960), è stato un cantautore, polistrumentista e attore italiano.

A Torino dal 1946, Fred aveva ricominciato a frequentare assiduamente l’amico Leo Chiosso, con il quale iniziò a comporre canzoni. Il rapporto tra i due era praticamente simbiotico, al punto che si trasferirono nello stesso palazzo, in due appartamenti dirimpetto l’uno all’altro, in Via Eusebio Bava 26 bis, in zona Vanchiglia. Trascorrevano giorni e notti intere insieme a chiacchierare a scambiarsi idee, battute e frasi musicali che Leo annotava e Fred accennava sulla tastiera del pianoforte.

 Molto spesso si trattava di canzoni un po’ strampalate, che parlavano con ironia di “bulli e pupe”, di New York e di Chicago, di duri spietati con i nemici, ma sempre in balia delle donne e dell’alcool.

Nacquero così le canzoni che lo fecero conoscere in tutta Italia, molte delle quali eseguite dal vivo in concerto e registrate su disco, alcune in coppia con la moglie Fatima quali: Che bambola!, Teresa non sparare, Eri piccola così, Love in Portofino, Porfirio Villarosa (ispirata alla figura del celebre playboy Porfirio Rubirosa), Whisky facile.

Fred si calò nel personaggio, facendosi crescere un paio di baffetti e presentandosi in scena in doppiopetto gessato e cappello a larghe falde, ispirato a Clark Gable ed ai gangster americani come apparivano nei racconti hard-boiled di scrittori quali Damon Runyon, uno degli autori preferiti da Chiosso.

La sua discografia, nonostante la brevità della sua carriera, è folta. Nel 1956 incise numerosissime canzoni e in quello stesso anno uscirono i suoi primi 33 giri. Eppure non fu facile per lui trovare una casa discografica che accettasse di incidere quelle canzoni così trasgressive e inconsuete per l’epoca. Le sue prime incisioni risalgono al 1952, alcuni pezzi standard del repertorio jazz per l’etichetta La Voce del Padrone (oggi pressoché introvabili), ma nessuno si sentiva di dargli l’opportunità di incidere le “sue” canzoni.

Un aiuto decisivo arrivò dall’amico Gino Latilla, che aveva ottenuto un discreto successo con la canzone Tchumbala-bey scritta dal duo Chiosso-Buscaglione. Egli insistette tanto con il direttore della sua casa discografica, la Cetra, affinché lui gli lasciasse incidere le sue canzoni, al punto di anticipare di tasca propria le spese, e così nel 1955 vide la luce il primo singolo: un 78 giri che contiene due canzoni: Che bambola!/Giacomino. L’idea piacque al pubblico e il singolo vendette circa 980.000 copie in assenza di qualsiasi battage pubblicitario cosicché Buscaglione, incoraggiato da questo inaspettato successo, decise di incidere tante altre canzoni e sempre grazie all’appoggio di Latilla partecipò ad alcune trasmissioni radiofoniche, che contribuirono notevolmente alla sua nascente popolarità.

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Ferdinando “Fred” Buscaglione (Italian pronunciation: [ˈfrɛd buskaʎˈʎoːne]; 23 November 1921 – 3 February 1960) was an Italian singer and actor who became very popular in the late 1950s. His public persona – the character he played both in his songs and his movies – was of a humorous mobster with a penchant for whisky and women.

Ferdinando Buscaglione was born in Turin, Italy on 23 November 1921. The son of a porter, his great passion for music appeared at a very young age. When he was 11, his parents enrolled him at the Giuseppe Verdi Conservatory in Turin. During his teen years, he performed at night clubs in Turin singing jazz and playing double bass and violin.

During World War II, he was incarcerated in an American internment camp in Sardinia. His musical talent was apparent and he was allowed to join the orchestra of the allied radio station of Cagliari. This permitted Buscaglione to continue to make music and to experiment with new sounds and rhythms coming from the U.S. (Most foreign music had been officially forbidden by the Italian Fascist regime.)

After the war, Buscaglione returned to Turin and resumed working as a musician for various bands. He then formed his own group, the Asternovas. During a tour in Switzerland in 1949 he met and married the half-German half-Moroccan entertainer Fatima Robin. In the meantime he was gradually creating his public character, inspired by Clark Gable and Mickey Spillane’s gangsters. His friend Leo Chiosso, a lyricist who wrote many of his songs, told him stories about gangsters and their babes, New York City and Chicago, tough men who were ruthless with enemies but easily fell victims to a woman’s charms. Together they wrote the hits that brought nationwide fame to Buscaglione: Che bambola (Whatta babe!), Teresa non sparare (Theresa, don’t shoot!), Eri piccola così (You were so small), Guarda che luna (Look, What A (beautiful) Moon), Love in Portofino, Porfirio Villarosa (a caricature of Porfirio Rubirosa), Whisky facile (Easy Whiskey).

After perfecting his routine in night clubs and theatres he started recording his songs in 1955; the first single (a shellac 78rpm record containing ‘Che bambola’ and ‘Giacomino’) sold 1,000,000 copies with close to no promotion, propelling him to a degree of fame he never considered possible.

By the end of the 1950s, Buscaglione was one of Italy’s most wanted entertainers. He appeared on advertising campaigns, on television, in movies.

At 38 years of age, he was killed in a car accident when his pink Ford Thunderbird collided with a truck in the early hours before dawn in Rome, of all places, right before the U.S. embassy. Only hours earlier he had dinner with some friends at a restaurant in Rome and met future Italian pop diva Mina Mazzini who made her Sanremo Music Festival debut earlier. The two discussed future collaboration that sadly never materialized.

Alongside his legacy, in songs and movies, Buscaglione deserves mention for having encouraged musicians and singers from the newer generation (the one influenced by the earliest forms of rock and roll) to stand up against the conservative producers and discographers of the time, demanding recognition for their art and their style. In this role he proved instrumental in the rise of the “yellers” scene which from the early 60s started to revolutionize the Italian popular music panorama

#SophiaLoren

Sophia Loren, nome d’arte di Sofia Villani Scicolone (Roma, 20 settembre 1934), è un’attrice italiana.

Tra le più celebri attrici della storia del cinema, la Loren entra nel mondo della settima arte giovanissima e si impone ben presto, agli inizi degli anni cinquanta, come sex symbol grazie al corpo da maggiorata. Da Vittorio De Sica sarà diretta in film come La ciociara, che le valse l’Oscar alla migliore attrice, il primo dato ad un’attrice in un film non in lingua inglese e l’unica attrice insieme a Marion Cotillard a detenere questo record. Nel 1965, per il film Matrimonio all’italiana, riceverà una seconda candidatura all’Oscar, mentre nel 1991 le verrà assegnato un Oscar alla carriera.

Durante la sua lunga carriera, ha vinto 2 Oscar, 5 Golden Globe, un Leone d’oro, la Coppa Volpi a Venezia, un Prix d’interprétation féminine a Cannes, un Orso d’oro alla carriera a Berlino, un BAFTA, 9 David di Donatello (di cui quattro riconoscimenti speciali) e 3 Nastri d’argento. Nel 1999, l’American Film Institute (31 premi) ha inserito la Loren al ventunesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema, fra le 25 attrici della classifica la Loren è l’unica attrice ancora in vita.

 

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Sophia Loren (/sˈfə ləˈrɛn/; Italian pronunciation: [soˈfiːa ˈlɔːren]; born Sofia Villani Scicolone [soˈfiːa vilˈlaːni ʃʃikoˈloːne], 20 September 1934) is an Italian film actress. Encouraged to enroll in acting lessons after entering a beauty pageant, Loren began her film career in 1950 at age 15. She appeared in several bit parts and minor roles in the early part of the decade, until her five-picture contract with Paramount in 1956 launched her international career. Notable film appearances around this time include The Pride and the Passion, Houseboat, and It Started in Naples.

Her talents as an actress were not recognized until her performance as Cesira in Vittorio De Sica’s Two Women; Loren’s performance earned her the Academy Award for Best Actress in 1962 and made her the first artist to win an Oscar for a foreign-language performance. She holds the record for having earned six David di Donatello Awards for Best Actress, the most ever received: Two Women; Yesterday, Today and Tomorrow; Marriage Italian Style (for which she was nominated for a second Oscar); Sunflower; The Voyage; and A Special Day. After starting her family in the early 1970s, Loren spent less time on her acting career and chose to make only occasional film appearances. In later years, she has appeared in American films such as Grumpier Old Men and Nine.

Aside from the Academy Award, she has won a Grammy Award, five special Golden Globes, a BAFTA Award, a Laurel Award, the Best Actress Award at the Cannes Film Festival, and the Honorary Academy Award in 1991. In 1995, she received the Cecil B. DeMille Award for lifetime achievements, one of many such awards. In 1999, Loren was acknowledged as one of the top 25 female American Screen Legends in the American Film Institute’s survey, AFI’s 100 Years…100 Stars.