Mese: luglio 2014

#ShelleyWinters

Shelley Winters, nome d’arte di Shirley Schrift (East St. Louis, 18 agosto 1920 – Los Angeles, 14 gennaio 2006), è stata un’attrice statunitense, due volte vincitrice del Premio Oscar.

Il suo nome è segnalato nella Hollywood Walk of Fame al 1750 di Vine Street. Tra le sue interpretazioni si segnalano quelle de L’inquilino del terzo piano, per la regia di Roman Polanski, Un borghese piccolo piccolo, di Mario Monicelli, al fianco di Alberto Sordi. Shelley Winters interpretò, inoltre, la madre di Lolita nell’omonimo film diretto da Stanley Kubrick. La sua ultima interpretazione risale al 1999 nel film La bomba, di Giulio Base, al fianco di Vittorio Gassman, con il quale fu sposata e dal quale ebbe una figlia. Nello stesso anno fu premiata al “The Third Annual Hollywood Film Festival”.

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#CarloDellePiane

Carlo Delle Piane (Atri, 2 febbraio 1936) è un attore italiano, con all’attivo più di 100 film.

Debuttò nel mondo dello spettacolo nel 1948, scelto da Vittorio De Sica e Duilio Coletti per interpretare il ruolo di Garoffi nel film Cuore da loro diretto nel 1948. La scelta avvenne per la conformazione del viso dell’attore, che lo rese riconoscibile nel panorama dei caratteristi del cinema italiano. Le sue eccellenti capacità interpretative lo portarono a ricoprire ruoli in alcuni dei più importanti film girati in quegli anni, ancora giovanissimo fu scelto da Steno e Mario Monicelli per affiancare Totò in Guardie e ladri, successivamente lavorò con il comico napoletano anche in altri film interpretando sempre ruoli comprimari di primo piano.

Negli anni settanta l’incontro col regista Pupi Avati, che lo scelse per diversi suoi film• Ed è proprio grazie all’interpretazione offerta in Regalo di Natale che l’attore si aggiudicò nel 1986 la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 43ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

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#CharlesChaplin

Sir Charles Spencer Chaplin, noto come Charlie Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977), è stato un attore, regista, sceneggiatore, comico, compositore e produttore britannico, autore di oltre novanta film e tra i più importanti e influenti cineasti del XX secolo.

Charlie Chaplin ebbe undici figli in tutto

Norman Spencer,  Charlie Chaplin junior ,  Sydney Earle Chaplin,  Géraldine Chaplin, Michael John Chaplin, Joséphine Hannah Chaplin, Victoria Chaplin, Eugene Antony Chaplin, Jane Cecil Chaplin,  Annette-Emilie Chaplin, James Christopher Chaplin.

 

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#MauroBolognini #CatherineSpaak

Mauro Bolognini (Pistoia, 28 giugno 1922 – Roma, 14 maggio 2001) è stato un regista italiano.

Studia architettura e consegue la laurea a Firenze, prima di passare al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove frequenta i corsi di scenografia. Diplomatosi, si orienta verso la regia e affina il mestiere facendo l’aiuto di Luigi Zampa e poi, in Francia, di Yves Allégret e Jean Delannoy. Iniziò l’attività registica segnalandosi tra il 1955 e il 1958 con bozzetti di un tardo neorealismo: Gli innamorati (1955), Giovani mariti (1957).

L’incontro con Pasolini sceneggiatore gli aprì la strada a maggiori ambizioni con film come La notte brava (1959), Il bell’Antonio (1960), La giornata balorda (1960), anche se l’impegno letterario si stemperò poi troppo spesso in gusto calligrafico con Senilità (1962), Agostino (1962), Bubù (1971), Per le antiche scale (1975), L’eredità Ferramonti (1976). All’atmosfera in costume e al clima pittorico toscano del suo film La viaccia (1961) si riallacciò nel 1970 con Metello, dove la struttura storico-sociale del romanzo di Pratolini gli consentì un’evocazione equilibrata e solida: la sua migliore.

 

Catherine Spaak (Boulogne-Billancourt, 3 aprile 1945) è un’attrice, cantante, ballerina e conduttrice televisiva francese naturalizzata italiana.

Catherine Spaak proviene da una famiglia belga che annovera fra i suoi membri anche artisti e uomini politici: la madre è l’attrice Claudie Clèves, il padre Charles è uno sceneggiatore cinematografico, la sorella Agnès è anch’essa attrice[1] e poi fotografa[2], mentre lo zio Paul-Henri ha ricoperto per più mandati la carica di primo ministro del Belgio.

nel 1966 Mauro Bolognini la dirige nel film Madamigella di Maupin  liberamente ispirato[1] al romanzo omonimo di Théophile Gautier.

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#AnnabellaIncontrera

Annabella Incontrera (Milano, 11 giugno 1943) è un’attrice italiana che è stata attiva nel cinema ed in televisione fra gli anni sessanta e settanta.

Complessivamente ha girato una quarantina di film. È stata interprete di b-movie (spaghetti western, film peplum, film thriller, commedia erotica all’italiana).

Ha toccato l’apice della notorietà ad inizio anni settanta: nel solo 1971 ha girato sette film (sebbene in uno non sia stata accreditata).

Nel 1969 sposò il critico cinematografico Guglielmo Biraghi, dal quale ebbe un figlio, divorziando quattro anni dopo.

 

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#ArditoDesio

Ardito Desio (Palmanova, 18 aprile 1897 – Roma, 12 dicembre 2001) è stato un esploratore e geologo italiano.

Conservatore nel Museo Civico di Storia Naturale di Milano dal 1924 al 1927. Libero docente di Geologia nel 1927, assistente incaricato a Firenze, Pavia e Milano dal 1922. Professore incaricato di Geologia, Geografia fisica e Paleontologia all’Università di Milano. Vinse il concorso per la cattedra di Geologia della medesima università nel 1931. Direttore effettivo dell’Istituto di Geologia dell’Università di Milano da lui stesso fondato nel 1929, e professore incaricato di Geologia Applicata al Politecnico di Milano. Organizzò e diresse per tre anni al Politecnico il “Corso di tecnica delle perforazioni” e per quattro anni all’Università il “Corso di perfezionamento in geologia applicata” sino al 31 ottobre 1967 anno in cui andò fuori ruolo per limiti di età. Nel 1972 venne nominato Professore Emerito.

È stato membro nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei e di altre accademie italiane ed estere e corrispondente di varie società scientifiche. Fu membro onorario della Facoltà di Scienze dell’Università del Cile. Fu socio onorario della Società Geografica Italiana, della Società Italiana per il Progresso delle Scienze, della Gesellschaft fuer Erdkunde di Berlino, della Geological Society di Londra, della Société Géologique de Belgique, della Paleontolgical Society of India e di altre società scientifiche.

Come giornalista scrisse per molti anni sul Corriere della Sera e su Il Giornale, sia come corrispondente di viaggi, sia come collaboratore scientifico. Ha collaborato occasionalmente ad altri giornali ed a varie riviste italiane e straniere con articoli di indole soprattutto geografica e geologica. Fu direttore della Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia, della rivista Geologia Tecnica e degli Annali del Museo Libico di Storia Naturale (da lui fondati).

 

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#ClaudiaMori

Claudia Mori, pseudonimo di Claudia Moroni (Roma, 12 febbraio 1944), è un’attrice, cantante, produttrice discografica e produttrice televisiva italiana, moglie di Adriano Celentano e madre di Rosita, Giacomo e Rosalinda Celentano.

Inizia la carriera nel mondo dello spettacolo interpretando la parte di Cerasella nell’omonimo film del 1959.

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#AlfredHitchcock #AlmaReville

Sir Alfred Joseph Hitchcock (Londra, 13 agosto 1899 – Bel Air, 29 aprile 1980) è stato un regista e produttore cinematografico britannico. È considerato una delle personalità più importanti della storia del cinema.Ha girato complessivamente cinquantaquattro film, abbracciando un periodo di attività che va dall’epoca del cinema muto agli anni settanta.

Alma Lucy Reville (Nottingham, 14 agosto 1899 – Bel Air, 6 luglio 1982) è stata una montatrice e sceneggiatrice britannica. È nota soprattutto per esser stata la moglie di Alfred Hitchcock, che incontrò mentre era assistente regista in uno dei suoi primi film. Si sposarono a Londra il 2 dicembre 1926 ed ebbero una figlia, Patricia. Alma Reville lavorò in parecchi film del marito, soprattutto come montatrice e sceneggiatrice, anche se il suo lavoro a volte non fu accreditato. Come attrice, nel 1918, aveva avuto il ruolo della moglie di Lloyd George in The Life Story of David Lloyd George, un film biografico di Maurice Elvey a lungo ritenuto perduto e che è stato ritrovato nel 1994. Appare anche in un piccolo ruolo in un film di Hitchcock del 1927, Il pensionante.

-wikipedia-

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#AlbertoDalCo’ #BrigitteBardot

Alberto Dalcò (1902-1963) nasce a Traversetolo, in provincia di Parma. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, spinto dalla sorella Amabile, madre delle sorelle Fontana, si trasferisce a Roma e apre, in via Crispi 39-40, un negozio con annesso laboratorio per calzature su misura. Nel 1953 si sposta a Porta Pinciana. Insieme alle sorelle Fontana inizia una linea di scarpe e borse dal nome “Fontalcò”.
Una parte degli accessori per il corredo di Maria Pia di Savoia portava questa firma. Tra le sue clienti famose sono da annoverare Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Soraya, Ava Gardner, Linda Christian, Audrey Hepburn, Kim Novak, Farah Diba e Brigitte Bardot. Contribuì a diffondere la moda del tacco altissimo e a stiletto su cui si ergevano raffinatissime décolleté. Creò per Diana Vreeland pantofoline in pelle con coccarda in gros-grain. Trentaquattro modelli Dal Cò, creati tra il 1954 e il 1960, sono esposti al Metropolitan Museum of Art di New York. Tra quelli storici, si ricorda la scarpa “Paparazzo”, creata nel ’53: una décolleté con un sottile tacco fornito di una rondella a piccole lamine, da usare contro l’invadenza dei fotografi.
Dal Cò vanta nella sua storia produttiva collaborazioni con le seguenti maison: Sorelle Fontana, Sartoria Carosa, Sartoria Antonelli, Lancetti, Valentino, Andrè Laug, Raffaella Curiel, Rocco Barocco, Carolina Herrera, Forquet.
Le sue creazioni sono state esposte negli anni Cinquanta al New York Fair of Italian Manufacturers, al Festival della Moda d’Estate svoltosi sul Lago di Como a Campione di Italia e Haute Couture Italienne de plein air (in occasione della Seconda Esposizione Tessile Internazionale).

Nel 1986 la figlia Nives e la nipote Silvia, decisero di spostare il negozio-laboratorio nella sede di via Vittoria 65  a Roma fino alla cessazione dell’attività  avvenuta nel 2015. Ora l’attività si è trasformata in Scuola di formazione per la calzatura d’alta moda, grazie alla nipote di Alberto Dal Co’, Silvia Petrucci Dalco’

 

 

Born in Traversetolo in 1902, as a young man Alberto Dal Co’ already worked as a shoemaker in his hometown. When Alberto moved to Rome, he first opened a bespoke shoe shop in Via Crispi 35 then, in 1952, he moved to Porta Pinciana. Alberto loved taking inspiration for his creations from faraway and exotic countries and mix them with elements borrowed from art movements. In 1958 he came up with a pair of shoes characterised by a single-seam construction in which the toe shape derived from traditional Indo-Pakistani footwear, but added to it a court jester bell on its point and a Dadaist heel. His quick wit and imaginative creations helped him to become very popular among the stars and celebrities of those times: among his clients there were Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Linda Christian, Ava Gardner, Rita Hayworth, Soraya, Farah Diba, Audrey Hepburn,
Caroll Baker, Silvana Mangano, Anna Moffo and Brigitte Bardot.Throughout his career Alberto Dal Co’ also collaborated with different designers and historical fashion houses, from the Fontana Sisters to Fabiani, Carosa and Schuberth in Italy, to Irish designer Sybil Connolly in the UK.After he died prematurely in 1963, his widow Alberta, daughter Nives and son-in-law Enzo brought forward his legacy and heritage, developing the brand and paying homage to his memory by launching collaborations with further Italian fashion houses.The brand also started taking part in the most popular Italian fashion fairs and events such as the Pitti catwalk shows in Florence, where Dal Co’ became particularly popular with American buyers who ordered the shoes, but also bought the original models to reproduce them.As the number of clients expanded to include royals, celebrities and film production houses, the brand added new collaborations to its portfolio with Valentino, André Laug, Carolina Herrera, Lancetti, Raffaella Curiel and Rocco Barocco.

One of the most famous collaborations remains the one with the Valentino fashion house that spawned from the late ’60s to the ’90s. Dal Co’ produced elegant and refined shoes for Valentino’s Haute Couture shows, for its Boutique collection and for the house’s private clients. Jacqueline Kennedy Onassis can be spotted in quite a few pictures wearing Dal Co’s heels for Valentino in the late ’60s, while Helmut Newton often shot for Italian fashion magazines models in Dal Co’ for Valentino in the ’80s.America was enchanted by Dal Co’: Carolina Herrera favoured the brand’s shoes for her catwalk shows and bought wooden lasts from the company. Diana Vreeland and, together with her many ladies shopping at Bergdorf Goodman, used to be Dal Co’s customers. In one photograph taken in 1979 by Jonathan Becker, Diana Vreeland is portrayed in her New York apartment dressed in an ample black gown, sitting cross-legged on a sofa in her living room and wearing Dal Co’s red crepe de chine court pumps with a rich satin cocarde; in another image she is standing next to a door, at her feet the bust of an ancient statue with its head bent, almost as if it were staring at the editrix’s feet encased in bright red snakeskin boots designed by Dal Co’.

 

 

http://elitechoice.org/2011/10/11/the-metropolitan-museum-of-art-costume-institute-select-the-best-in-their-collection-to-publish-100-shoes/

 

alberto dal co'

brigitte bardot dal co'

#OrsonWelles #BeatriceWelles

George Orson Welles (Kenosha, 6 maggio 1915 – Hollywood, 10 ottobre 1985) è stato un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

È considerato uno degli artisti più poliedrici del Novecento in ambito teatrale, radiofonico e cinematografico, tutti campi in cui raggiunse risultati di eccellenza. Conquistò il successo all’età di ventitré anni grazie allo spettacolo radiofonico La guerra dei mondi, trasmissione che, leggenda narra[1], scatenò il panico in buona parte degli Stati Uniti, facendo credere alla popolazione di essere sotto attacco da parte dei marziani. Questo sensazionale debutto gli diede la celebrità e gli fece ottenere un contratto per tre film con la casa di produzione cinematografica RKO, da realizzare con assoluta libertà artistica. Nonostante questa vantaggiosa clausola, solo uno dei progetti previsti poté vedere la luce: Quarto potere (1941), il più grande successo cinematografico di Welles, considerato tutt’oggi “il più bel film della storia del cinema” secondo un sondaggio di Sight & Sound che ha interpellato oltre 250 critici e registi cinematografici.

orson welles-beatrice002nella foto con beatrice welles a siviglia