Mese: maggio 2018

#RenatoCarosone

Renato Carosone pseudonimo di Renato Carusone (Napoli, 3 gennaio 1920 – Roma, 20 maggio 2001), è stato un cantautore, pianista, direttore d’orchestra e compositore italiano.

Pianista classico e jazzista, è stato uno dei più grandi autori e interpreti della canzone napoletana e della musica leggera italiana nel periodo collocabile tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni novanta, avendo fuso i ritmi della tarantella con melodie africane e americane e creato una forma di macchietta, ballabile e adeguata ai tempi. Tra i suoi maggiori successi si ricordano: Torero, Caravan petrol, Tu vuò fà l’americano, ‘O sarracino, Maruzzella e Pigliate ‘na pastiglia. Carosone è stato anche uno dei due cantanti italiani (l’altro è stato Domenico Modugno) ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese

Renato Carosone ([reˈnaːto karoˈzoːne]; 3 January 1920 – 20 May 2001), born Renato Carusone, was an Italian musician. He was a prominent figure of the Italian music scene in the second half of the 20th century. He was also a modern performer of the so-called canzone napoletana, Naples’ song tradition.

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#ErmannoOlmi

Ermanno Olmi (Bergamo, 24 luglio 1931 – Asiago, 5 maggio 2018) è stato un regista, sceneggiatore e scrittore italiano.

Nel 1959 Olmi debutta sul grande schermo con il lungometraggio Il tempo si è fermato, storia imperniata sull’amicizia fra uno studente e il guardiano di una diga e ambientato nell’isolamento e nella solitudine dell’alta montagna. Già in questo esordio si evidenziano i temi tipici della sua attività cinematografica e dispiegati nella fase del regista maturo, fedele alla propria cifra stilistica. Profondamente legato alle proprie origini rurali e modeste, privilegia i sentimenti delle persone semplici, il rapporto con la natura, e spesso offre uno sguardo sulla solitudine e sulle sue conseguenze, da qui la scelta di lavorare con attori non professionisti.

Due anni dopo grazie a Il posto (prodotto dalla casa di produzione 22 dicembre, fondata dallo stesso Olmi con un gruppo di amici) ottiene ottime recensioni da parte della critica. Il film ruota intorno alle aspirazioni di due giovani alle prese con il loro primo impiego. La pellicola si aggiudica il premio della critica alla Mostra del cinema di Venezia del 1961. Nel successivo film, I fidanzati (1963) si ritrovano ancora l’attenzione al quotidiano, alle cose semplici della vita, alle vicende del mondo operaio; il tutto intessuto da una vena intimista. Gira in seguito E venne un uomo (1965); un’attenta e partecipe biografia di papa Giovanni XXIII, nella quale non si lascia trascinare da scontati agiografismi.

Ermanno Olmi (24 July 1931 – 5 May 2018) was an Italian film director and screenwriter.

Olmi was born in Bergamo, Lombardy. He was married to Loredana Detto, who played Antonietta Masetti in Il Posto.

Olmi’s films fit into the artistic mold of Italian neorealism, though Olmi would have argued (and did argue, in an interview found on the Criterion Edition DVD of his 1961 film, Il Posto) that this was the artistic tradition he was responding against because, he claimed, he used non-actors in authentic locations whereas neorealism used professional actors. However, many neorealist directors also used non-professional actors for secondary and sometimes even primary roles. His films, like most of those considered to be products of the neorealist movement, are shot in long, slow takes, and generally contain some sort of social commentary, though rarely do the neorealists wear their political opinions on their sleeves. Another film was I fidanzati.

Perhaps his best known film is The Tree of Wooden Clogs (L’Albero degli zoccoli), which was awarded the Palme d’Or at the 1978 Cannes Film Festival. In 1983 his film Walking, Walking was screened out of competition at Cannes. In 1988, his La leggenda del santo bevitore (The Legend of the Holy Drinker), based on the novella by Joseph Roth and starring Rutger Hauer, won the Golden Lion at the Venice Film Festival as well as a David di Donatello award.

His The Profession of Arms (Il mestiere delle armi) also won a David di Donatello award.