1971

#ArchivioCollezioneGarzia

Ricordare il passato, farlo vivere nel presente e consegnarlo al futuro.

L’ Archivio Collezione Garzia si compone di più di quattro milioni di immagini ( negativi, diapositive, stampe originali ) realizzate o acquisite tramite fotografi, agenzie, antiquari e donazioni, nel corso della sua vita professionale come fotografo, da Marco Garzia.

Nel 2012 l’archivio collezione è stato dichiarato di interesse storico particolare dal MiBac.

Una collezione di ricordi di cinema, moda, stile, cultura del Novecento che ci regala scatti celebri e sconosciuti, catalogati con pazienza e perizia, testimoni di momenti e incontri irripetibili.

Luchino Visconti, Romy Schneider e Alain Delon mentre cenano a Venezia nel 1962, uno sguardo tra l’intenza Monica Vitti e il profilo perfetto di Marcello Mastroianni, David Niven, Amedeo Nazzari e Alberto Sordi in una pausa sul set di “I due nemici” del 1961, Alberto Moravia davanti alla boutique parigina di Christian Dior nel 1961, ma anche Papa Giovanni Paolo II con le scarpe da ginnastica, o Fidel Castro e Che Guevara durante i festeggiamenti del Pimo Maggio nel 1961 ( i primi dopo la Rivoluzione).

Questi sono solo alcuni momenti che possiamo ritrovare nell’ Archivio, preziosa custodia di immagini vive che rivendicano con forza una cittadinanza nell’epoca dell’effimero e del consumo veloce e spesso poco consapevole.

da oggi potete donare tramite bonifico bancario specificando nella causale: sostengo con donazione l’ associazione culturale Romart per la cura, l’archiviazione e conservazione dell’ ArchivioCollezioneGarzia, via Eugenio Barsanti, 28 00146 Roma

Fai un versamento a: Associazione Culturale ROMART :
IBAN: IT 96 H 07601 03200 0010 2360 1287

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#AnnaMagnani

La sciantosa

La sciantosa è il primo film del ciclo, mandato in onda sul Programma Nazionale il 26 settembre 1971.

Durante la grande guerra Flora Bertuccioli, (Anna Magnani) diva non più giovane del café-chantant sul viale del tramonto ed a rischio sfratto dalla sua casa di Torino, riceve l’offerta di cantare per i soldati impegnati al fronte.

Al suo arrivo è accolta dal giovane soldato Tonino Apicella, che insieme ad altri tre soldati compone la sgangherata orchestra incaricata di accompagnare le canzoni di Flora.

Quando sale sul palcoscenico e si accorge che il suo pubblico è composto da giovani soldati feriti e mutilati è assalita dallo sdegno e dalla commozione: rifiuta di cantare la marcia militare, si strappa di dosso il Tricolore e intona ‘O surdato ‘nnammurato. Lo spettacolo, però, viene interrotto da un bombardamento e tutti cercano di mettersi in salvo.

Il mattino dopo Flora e Tonino, saliti sull’auto del comandante, credono di essere ormai in salvo, ma in quel momento passa un aereo nemico sopra di loro. Flora fa scudo col suo corpo al giovane Tonino, e muore mitragliata.

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