A Milano, a qualche passo dal Duomo, fra la Corsia dei Servi e la Piazza Beccaria, sorgeva il vicolo San Martino.
Qui, fra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, esisteva il palazzo di Giovanbattista Colla, un ricco commerciante proprietario di una rivendita di legna, carbone e foraggi (“sostra” era il nome che veniva dato a questi edifici), fornitore prima dell’Imperial Esercito Austriaco e poi delle Armate degli invasori Francesi.
Nel 1805 egli battezzò nella chiesa di Santa Maria alla Corsia dei Servi, oggi San Carlo, il figlio Carlo Gaspare Gioachino, detto Giuseppe, “Compadre il Signor D. Gioachino Valcharzer Cordoba figlio del fu D. Pietro della Parrocchia di San Sepolcro”, come attesta il certificato di battesimo ritrovato nell’archivio parrocchiale a firma del Curato Borroni.
Il nome altisonante del padrino sottolinea le amicizie di buon tono, le stesse che, con molta probabilità, affollavano le sale di casa Colla e assistevano agli spettacoli di marionette che vi si tenevano per diporto.
Il Colla, infatti, secondo l’uso del tempo, aveva adibito una delle sale del palazzo per darvi spettacolo facendo costruire un teatro di marionette dotato di scenografie e di personaggi alti, all’incirca, quaranta centimetri.
Lo spettacolo delle marionette nel teatrino di casa era una moda che accomunava le famiglie aristocratiche e quelle della borghesia,
Certamente nessuno della famiglia Colla avrebbe mai immaginato che lo svago privato potesse dare origine ad una formazione marionettistica vera e propria. Fu infatti un rovescio di fortuna dovuto ai tempi assai burrascosi, agli improvvisi mutamenti di padrone, che costrinse la famiglia Colla a dover abbandonare Milano e a cercare rifugio altrove.
Soltanto dal 6 marzo 1835, mentre la Compagnia teneva spettacoli nella “piazza” di Borgo Vercelli, furono annotati su di un libro mastro gli spostamenti della formazione nei vari paesi e cittadine del Piemonte, le opere rappresentate, gli incassi e le spese sostenute. E’ questa la data con cui ufficialmente si indica l’inizio dell’attività professionale della famiglia Colla.
-Giorgio de Chirico (Volo, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978) è stato un pittore e scrittore italiano, principale esponente della corrente artistica della pittura metafisica.
-Giorgio de Chirico (Italian: [ˈdʒordʒo deˈkiːriko]; 10 July 1888 – 20 November 1978) was an Italian artist. In the years before World War I, he founded the scuola metafisica art movement, which profoundly influenced the surrealists. After 1919, he became interested in traditional painting techniques, and worked in a neoclassical or neo-Baroque style, while frequently revisiting the metaphysical themes of his earlier work.
-Giorgio De Chirico, né le 10 juillet 1888 à Volos en Thessalie, Grèce et mort le 20 novembre 1978 à Rome, Italie est un peintre, sculpteur et écrivain italien dont les œuvres, unanimement admirées des surréalistes jusqu’en 1925, ont ensuite été rejetées tout aussi unanimement après.
-Giorgio de Chirico (Volos, Grecia; 10 de julio de 1888 – Roma; 20 de noviembre de 1978) pintor italiano nacido en Grecia de padres italianos. De Chirico es reconocido entre otras cosas por haber fundado el movimiento artístico scuola metafisica.
Lelio Luttazzi (Trieste, 27 aprile 1923 – Trieste, 8 luglio 2010) è stato un attore, cantante, direttore d’orchestra, musicista, regista, scrittore, showman e conduttore televisivo italiano.
Lelio Luttazzi (27 April 1923 – 8 July 2010) was an Italian composer, musician, actor, singer, conductor, writer, and television and radio presenter.
nella foto Lelio Luttazzi con Vera Valentini nel 1956
Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926) è un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano.
Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1997 (già candidato nel 1975). I suoi lavori teatrali fanno uso degli stilemi comici propri della Commedia dell’arte italiana e sono rappresentati con successo in tutto il mondo. In quanto attore, regista, scrittore, scenografo, costumista e impresario della sua stessa compagnia, Fo è uomo di teatro a tutto tondo.
È famoso per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale e per l’impegno politico di sinistra. Con la moglie Franca Rame fu tra gli esponenti del Soccorso Rosso Militante.
Dario Fo (Italian pronunciation: [ˈdaːrjo ˈfɔ]; born 24 March 1926) is an Italian actor-playwright, comedian, singer, theatre director, stage designer, songwriter, painter and political campaigner, and recipient of the 1997 Nobel Prize in Literature. “Arguably the most widely performed contemporary playwright in world theatre”, much of his dramatic work depends on improvisation and comprises the recovery of “illegitimate” forms of theatre, such as those performed by giullari (medieval strolling players) and, more famously, the ancient Italian style of commedia dell’arte.
His plays have been translated into 30 languages and performed across the world, including in Argentina, Chile, England, the Netherlands, Poland, Romania, South Africa, South Korea, Spain, Sri Lanka, Sweden, and Yugoslavia. His work of the 1960s, 1970s and 1980s is peppered with criticisms of assassinations, corruption, organised crime, racism, Roman Catholic theology and war. Throughout the 1990s and 2000s, he took to lampooning Forza Italia and its leader Silvio Berlusconi, while his targets of the 2010s have included the banks amid the European sovereign-debt crisis. Also in the 2010s, he became the main ideologue of the Five Star Movement, the anti-establishment party led by Beppe Grillo, often referred by its members as “the Master“.
Fo’s solo pièce célèbre, titled Mistero Buffo and performed across Europe, Canada and Latin America over a 30-year period, is recognised as one of the most controversial and popular spectacles in postwar European theatre and has been denounced by the Vatican as “the most blasphemous show in the history of television”. The title of the original English translation of Non Si Paga! Non Si Paga! (Can’t Pay? Won’t Pay!) has passed into the English language.
His receipt of the 1997 Nobel Prize in Literature marked the “international acknowledgment of Fo as a major figure in twentieth-century world theatre”. The Swedish Academy praised Fo as a writer “who emulates the jesters of the Middle Ages in scourging authority and upholding the dignity of the downtrodden”. He currently owns and operates a theatre company. Fo is an atheist.
Franca Rame (Parabiago, 18 luglio 1929 – Milano, 29 maggio 2013) è stata un’attrice teatrale, drammaturga e politica italiana.
Franca Rame (18 July 1929 – 29 May 2013) was an Italian theatre actress, playwright and political activist. She was married to Nobel laureate playwright Dario Fo and is the mother of writer Jacopo Fo. Fo dedicated his Nobel Prize to her.
Sir Charles Spencer Chaplin, noto come Charlie Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977), è stato un attore, regista, sceneggiatore, comico, compositore e produttore cinematografico britannico, autore di oltre novanta film e tra i più importanti e influenti cineasti del XX secolo.
Il personaggio attorno al quale costruì larga parte delle sue sceneggiature, e che gli diede fama universale, fu quello del “vagabondo” (The Tramp in inglese; Charlot in italiano, francese e spagnolo): un omino dalle raffinate maniere e la dignità di un gentiluomo, vestito di una stretta giacchetta, pantaloni e scarpe più grandi della sua misura, una bombetta e un bastone da passeggio in bambù; tipici del personaggio erano anche i baffetti e l’andatura ondeggiante. L’emotività sentimentale e il malinconico disincanto di fronte alla spietatezza e alle ingiustizie della società moderna, fecero di Charlot l’emblema dell’alienazione umana – in particolare delle classi sociali più emarginate – nell’era del progresso economico e industriale.
Chaplin fu una delle personalità più creative e influenti del cinema muto. La sua vita lavorativa nel campo dello spettacolo ha attraversato oltre 75 anni. Fu influenzato dal comico francese Max Linder, a cui dedicò uno dei suoi film. Star mondiale del cinema, fu oggetto di adulazione e di critiche serrate, anche a causa delle sue idee politiche. Nei primi anni cinquanta, durante le persecuzioni del cosiddetto Maccartismo, le sue idee di forte stampo progressista lo avversarono alla maggior parte della stampa; fu inviso anche al governo federale statunitense.
Mentre si trovava a Londra, gli fu negato il permesso di rientro negli USA: visse il resto della sua esistenza in Svizzera, “riabilitato” dall’opinione pubblica americana solo all’inizio degli anni settanta, quando tornò nella sua patria di adozione per ritirare l’Oscar alla carriera. Tra gli attori più famosi dalla nascita dell’industria hollywoodiana, L’American Film Institute lo ha inserito al decimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.
Charles Chaplin era ateo.
Sir Charles Spencer “Charlie” Chaplin, KBE (16 April 1889 – 25 December 1977) was an English comic actor, filmmaker, and composer who rose to fame in the silent era. Chaplin became a worldwide icon through his screen persona “the Tramp” and is considered one of the most important figures in the history of the film industry.[1] His career spanned more than 75 years, from childhood in the Victorian era until a year before his death in 1977, and encompassed both adulation and controversy.
Chaplin’s childhood in London was one of poverty and hardship. As his father was absent and his mother struggled financially, he was sent to a workhouse twice before the age of nine. When he was 14, his mother was committed to a mental asylum. Chaplin began performing at an early age, touring music halls and later working as a stage actor and comedian. At 19 he was signed to the prestigious Fred Karno company, which took him to America. Chaplin was scouted for the film industry, and began appearing in 1914 for Keystone Studios. He soon developed the Tramp persona and formed a large fan base. Chaplin directed his own films from an early stage, and continued to hone his craft as he moved to the Essanay, Mutual, and First National corporations. By 1918, he was one of the best known figures in the world.
In 1919, Chaplin co-founded the distribution company United Artists, which gave him complete control over his films. His first feature-length was The Kid (1921), followed by A Woman of Paris (1923), The Gold Rush (1925), and The Circus (1928). He refused to move to sound films in the 1930s, instead producing City Lights (1931) and Modern Times (1936) without dialogue. Chaplin became increasingly political, and his next film, The Great Dictator (1940), satirised Adolf Hitler. The 1940s were a decade marked with controversy for Chaplin, and his popularity declined rapidly. He was accused of communist sympathies, while his involvement in a paternity suit and marriages to much younger women caused scandal. An FBI investigation was opened, and Chaplin was forced to leave the United States and settle in Switzerland. He abandoned the Tramp in his later films, which include Monsieur Verdoux (1947), Limelight (1952), A King in New York (1957), and A Countess from Hong Kong (1967).
Chaplin wrote, directed, produced, edited, starred in, and composed the music for most of his films. He was a perfectionist, and his financial independence enabled him to spend years on the development and production of a picture. His films are characterised by slapstick combined with pathos, typified in the Tramp’s struggles against adversity. Many contain social and political themes, as well as autobiographical elements. In 1972, as part of a renewed appreciation for his work, Chaplin received an Honorary Academy Award for “the incalculable effect he has had in making motion pictures the art form of this century”. He continues to be held in high regard, with The Gold Rush, City Lights, Modern Times, and The Great Dictator often ranked on industry lists of the greatest films of all time.
Mafioso è un film del 1962, diretto dal regista Alberto Lattuada.
Mafioso is a 1962 Italian black-comedy film directed by Alberto Lattuada. The film stars Alberto Sordi as a factory manager who visits his hometown in Sicily and is tasked with performing a hit for the mafia. It was awarded Best Film at the San Sebastian Film Festival.
Alberto Sordi (Roma, 15 giugno 1920 – Roma, 24 febbraio 2003) è stato un attore cinematografico, regista sceneggiatore, conduttore televisivo, compositore, cantante, e doppiatore italiano.
Alberto Sordi (Italian: [alˈbɛrto ˈsordi]; 15 June 1920 – 24 February 2003), Cavaliere di Gran Croce OMRI was an Italian actor. He was also a film director and the dubbing voice of Oliver Hardy in the Italian version of the Laurel & Hardy films.
Alberto Lattuada (Vaprio d’Adda, 14 novembre 1914 – Orvieto, 3 luglio 2005) è stato un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico italiano. Intellettuale dalla personalità eclettica, appassionato di letteratura, arte e fotografia, era noto soprattutto per aver trasposto sullo schermo molti celebri romanzi e alcuni colossal anche per il piccolo schermo.
Alberto Lattuada (Italian pronunciation: [alˈbɛrto lattuˈaːda; latˈtwaːda]; 13 November 1914 – 3 July 2005) was an Italian film director.
Antonio Badalamenti, diligente caposquadra e supervisore in un’industria meccanica lombarda, attende il suono della sirena che comunica la fine della giornata lavorativa. Antonio è un emigrante siciliano a Milano, uno dei tanti ma con maggiore fortuna, che si appresta a tornare in Sicilia per le vacanze estive con la sua famiglia quando, poco prima di andare verso casa, viene convocato da un dirigente, un italo-americano di origini siciliane, che gli consegna un piccolo pacco regalo da recapitare personalmente a Don Vincenzo, “notabile” e paesano di Antonio.
Antonio, sua moglie Marta, lombarda, e le due piccole bambine affrontano il lungo viaggio fino a Calamo dove vengono accolti dalla famiglia di lui con un lauto pranzo tipicamente siciliano. Nella consegna del regalo presso la villa del destinatario, Antonio viene dapprima bistrattato dalla domestica e poi convocato dal notabile. Il dono rappresenta, a sua insaputa, una sentenza di morte della Mafia americana da comunicare a quella siciliana, incaricata dell’esecuzione.
Dopo un alterco tra il padre e un venditore di un terreno a causa dell’aumento del prezzo preteso, Antonio fa un incontro apparentemente casuale con Liborio, braccio destro di Don Vincenzo, che lo invita ad accompagnarlo in paese mentre tenta di far rinascere in Antonio una presunta “sicilianità”, essendo stato in gioventù un “picciotto d’Onore” (non assassino, ma compiacente). Don Liborio gli regala una coppola e lo invita a sparare con una pistola a un chiosco con tiro a segno, risultando infallibile e suscitando la sua approvazione. Antonio viene convocato nuovamente da Don Vincenzo, che nel frattempo ha convinto il venditore riluttante ad accettare la vendita del terreno alle condizioni precedentemente pattuite. Antonio ricambia con un “bacia-mano”.
La sera prima di partire per la Lombardia, Antonio si sveglia di notte per andare a una battuta di caccia con gli amici, e per le strade del paese incontra don Liborio che lo invita a raggiungere don Vincenzo, il quale gli chiede un favore: “un viaggio” per consegnare una lettera in una meta sconosciuta, favore che Antonio, tra molte titubanze e quasi terrore, accetta.
Antonio viene fatto salire su un camion e rinchiuso in una cassa poi trasportata in aereo negli Stati Uniti; qui viene prelevato e condotto in un appartamento dove, insieme a dei malavitosi newyorchesi, visiona un filmino amatoriale che gli illustra il motivo del suo viaggio, quello di eliminare un uomo caduto in disgrazia. Antonio, oramai pienamente coinvolto, viene condotto in una sala di un barbiere e fredda la vittima seduta in poltrona, poi fa ritorno in Sicilia con le stesse modalità dell’andata per poi rincasare con tanto di selvaggina procuratagli per l’occasione.
Tornato in fabbrica, fa visita al ragioniere a cui aveva sottratto inavvertitamente una penna poco prima della partenza, che lo ringrazia esclamando che se tutti fossero come Antonio si vivrebbe meglio. Lo sguardo di Antonio indugia feroce sulla frase appena ascoltata, per poi tornare speditamente ai suoi obblighi di caposquadra. La sua vita cambierà per sempre.
Maria Callas, nome d’arte di Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou (greco: Άννα Μαρία Καικιλία Σοφία Καλογεροπούλου; New York, 2 dicembre 1923 – Parigi, 16 settembre 1977), è stata un soprano greco, in possesso della nazionalità statunitense e naturalizzata italiana fino al 1966, quando rinunciò ad entrambe per ottenere quella greca[1]. Nata a New York da genitori greci, Maria Callas studiò ad Atene dal 1939 al 1945, intraprendendo la carriera internazionale dai tardi anni quaranta agli anni sessanta.
Η Μαρία Κάλλας(Μαρία Άννα Σοφία Καικιλία Καλογεροπούλου) (Νέα Υόρκη, 2 Δεκεμβρίου 1923 – Παρίσι 16 Σεπτεμβρίου 1977) υπήρξε κορυφαία υψίφωνος και η πλέον γνωστή παγκοσμίως ντίβα της όπερας.
Maria Callas, Commendatore OMRI (Greek: Μαρία Κάλλας; December 2, 1923 – September 16, 1977), was an American-born Greek soprano and one of the most renowned and influential opera singers of the 20th century. Critics praised her bel canto technique, wide-ranging voice and dramatic interpretations. Her repertoire ranged from classical opera seria to the bel canto operas of Donizetti, Bellini and Rossini and further, to the works of Verdi and Puccini; and, in her early career, to the music dramas of Wagner. Her musical and dramatic talents led to her being hailed as La Divina.
Born in New York City and raised by an overbearing mother, she received her musical education in Greece and established her career in Italy. Forced to deal with the exigencies of wartime poverty and with myopia that left her nearly blind onstage, she endured struggles and scandal over the course of her career. She turned herself from a heavy woman into a svelte and glamorous one after a mid-career weight loss, which might have contributed to her vocal decline and the premature end of her career. The press exulted in publicizing Callas’s allegedly temperamental behavior, her supposed rivalry with Renata Tebaldi and her love affair with Greek shipping tycoon Aristotle Onassis. Although her dramatic life and personal tragedy have often overshadowed Callas the artist in the popular press, her artistic achievements were such that Leonard Bernstein called her “the Bible of opera” and her influence so enduring that, in 2006, Opera News wrote of her: “Nearly thirty years after her death, she’s still the definition of the diva as artist—and still one of classical music’s best-selling vocalists.
Marco Garzia fotografo e cineasta, si occupa di fotografia dal 1976, quando durante il periodo di leva in marina trasformò quella che era una passione in professione.
Dall’anno 2008 trasforma quello che era l’archivio della sua attività di fotografo e d’agenzia in una raccolta chiamata ARCHIVIO COLLEZIONE GARZIA
Da 35 anni l’archivio fotografico si arricchisce, acquisendo fotografie e fondi fotografici di professionisti ed agenzie che hanno cessato l’attività, salvando spesso dalla perdita assoluta immagini uniche. Diventato ormai una raccolta con più di 5 milioni di negativi e stampe originali, che coprono un periodo temporale che va dal 1947 ai nostri giorni, rivelandosi una preziosa testimonianza della nostra società, nel 2012 l’Archivio è stato riconosciuto di interesse storico particolare dal Ministero dei Beni Culturali Italiano.
L’ Archivio Collezione Garzia si compone di più di cinque milioni di immagini (negativi, diapositive, stampe originali) realizzate o acquisite tramite fotografi, agenzie, antiquari e donazioni, nel corso della sua vita professionale come fotografo, da Marco Garzia.
Nel 2012 l’archivio/collezione è stato dichiarato di interesse storico particolare dal MiBac.
L’archivio non usufruisce di nessun finanziamento pubblico.
Da oggi potete donare tramite bonifico bancario specificando nella causale: sostengo con donazione l’ associazione culturale Romart per la cura, l’archiviazione e conservazione dell’ ArchivioCollezioneGarzia, via Eugenio Barsanti, 28 00146 Roma
Fai una donazione a: Associazione Culturale ROMART:
IBAN: IT 96 H 07601 03200 0010 2360 1287
Ricordare il passato, farlo vivere nel presente e consegnarlo al futuro.
L’ Archivio Collezione Garzia si compone di più di quattro milioni di immagini ( negativi, diapositive, stampe originali ) realizzate o acquisite tramite fotografi, agenzie, antiquari e donazioni, nel corso della sua vita professionale come fotografo, da Marco Garzia.
Nel 2012 l’archivio collezione è stato dichiarato di interesse storico particolare dal MiBac.
Una collezione di ricordi di cinema, moda, stile, cultura del Novecento che ci regala scatti celebri e sconosciuti, catalogati con pazienza e perizia, testimoni di momenti e incontri irripetibili.
Luchino Visconti, Romy Schneider e Alain Delon mentre cenano a Venezia nel 1962, uno sguardo tra l’intenza Monica Vitti e il profilo perfetto di Marcello Mastroianni, David Niven, Amedeo Nazzari e Alberto Sordi in una pausa sul set di “I due nemici” del 1961, Alberto Moravia davanti alla boutique parigina di Christian Dior nel 1961, ma anche Papa Giovanni Paolo II con le scarpe da ginnastica, o Fidel Castro e Che Guevara durante i festeggiamenti del Pimo Maggio nel 1961 ( i primi dopo la Rivoluzione).
Questi sono solo alcuni momenti che possiamo ritrovare nell’ Archivio, preziosa custodia di immagini vive che rivendicano con forza una cittadinanza nell’epoca dell’effimero e del consumo veloce e spesso poco consapevole.
da oggi potete donare tramite bonifico bancario specificando nella causale: sostengo con donazione l’ associazione culturale Romart per la cura, l’archiviazione e conservazione dell’ ArchivioCollezioneGarzia, via Eugenio Barsanti, 28 00146 Roma
Fai un versamento a: Associazione Culturale ROMART :
IBAN: IT 96 H 07601 03200 0010 2360 1287