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#MinaMazzini

“Se non avessi la mia voce vorrei avere quella di una
giovane ragazza italiana di nome Mina”

Sarah Vaughan. 1968.

 

Mina è la più grande voce italiana di sempre. Ma non solo. Per gli italiani Mina è un’icona al pari di altri grandi “marchi”che parlano di qualità eccelsa nel mondo, quali Ferrari o Fellini. Nell’immaginario collettivo per gli italiani Mina è un patrimonio del quale andare orgogliosi.

Mina ha incarnato il modello del talento e della diva dello spettacolo sulle scene, in televisone e nei suoi dischi. Ha fatto la storia della televisione italiana negli anni ’60 e ’70 per poi decidere di non apparirvi più. Ha interpretato le canzoni di successo che hanno accompagnato la vita quotidiana degli italiani per 40 anni. Mina pubblica un lavoro discografico inedito ogni anno.

Oggi è forse l’unico caso al mondo di un artista che non si concede ai media (infatti non rilascia interviste e non fa né recitals né apparizioni pubbliche da più di 20 anni) rimanendo ugualmente al primo posto in classifica ogni volta che pubblica un nuovo disco.

Oltre a intensificare la sua attività discografica, negli ultimi anni Mina ha scritto su importanti testate, incarico in cui si è rivelata padrona di un pensiero importante: protagonista di seguitissimi editoriali dove il suo talento come artista e la sua acutezza e credibilità l’hanno portata ad essere autorevole come editorialista tanto quanto come cantante.
Con l’ironia che il suo “talento totale” le ha costantemente assicurato, Mina, già da molti anni prima che si parlasse di “look”, ha sempre giocato con la sua immagine, stravolgendola nelle copertine dei suoi dischi, che sono anche state oggetto di mostre nei musei italiani. Mina ha sempre precorso i tempi e amato confrontarsi con le nuove tecnologie. Nel 2001 ha aperto le porte del suo studio di registrazione attraverso internet, dando in streaming un filmato dove registrava live.
Le richieste di poter vedere Mina in questo documento filmato al server dell’operatore Wind telecomunicazioni s.p.a. sono state addirittura 50 milioni, facendo collassare l’intero sistema…

Mina è un’artista eclettica e versatile che ha interpretato musica di tutti i generi spaziando tra i diversi stili con assoluta proprietà di linguaggio.

 

“If I didn’t have my own voice, I’d like to have the voice of a young Italian girl named Mina”

Sarah Vaughan. 1968.

 

Mina is the greatest Italian singer of all times, but not only. For Italians, Mina is an icon equally as important as the biggest and best known names about which they boast as proof that Italy has the highest quality everything in the world, like Ferrari or Fellini. In the Italian collective imagination, Mina is a national treasure to be proud of and jealously guarded.

During the ‘60s and the ‘70s Mina embodied the very essence of the ultra-talented superstar on stage, in TV and in her records. She made television history and then suddenly, inexplicably decided to retire. She sang Italy’s greatest hits, which for over 40 years have been the leitmotiv of the everyday life of the Italian people. Nowadays Mina releases one record a year. She is perhaps the only artist in the world that does not offer herself up to the media – as a matter of fact, she does not grant interviews, has not appeared in concert or made any other public appearance for more than 20 years. Yet, all her new albums reach number one in the national hit parade.

In addition to her recordings, in recent years Mina has published as freelance journalist in important newspapers and magazines, revealing a penchant for deep, thought-provoking insight. Her successful columns have earned her a new, wide-flung reputation as a talented editorialist, demonstrating intelligence and adding wide journalistic credibility to her fame as singer.

Thanks to her capacity for “self-irony” that her unrivalled talent has always assured her, Mina has always laughed about, played and gambled with her imagine, varying it in a thousand ways in the media and even on her record sleeves, many of which have been placed on exhibit in Italian museums of art. Always ahead of her times, Mina remains on the cutting edge even in new technologies. In 2001 she opened the doors of her recording studios to the WWW by streaming an extended version of the videotaped session of her new album. The night the video went on-line, the server was overwhelmed with over 50,000 connection requests and the entire system crashed.

Mina is an eclectic, versatile artist completely at ease with a repertoire spanning all musical genres, all of which she has sung with masterful panache.

da bio ufficiale

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#SergioEndrigo

Sergio Endrigo (Pola, 15 giugno 1933 – Roma, 7 settembre 2005) è stato un cantautore italiano.

Ha vinto il Festival di Sanremo 1968 con Canzone per te, è arrivato secondo nel 1969 con Lontano dagli occhi e terzo nel 1970 con L’arca di Noè; nel corso della sua carriera ha collaborato con scrittori e poeti come Gianni Rodari, Pier Paolo Pasolini, Vinicius de Moraes e Giuseppe Ungaretti e con musicisti come Toquinho e Luis Bacalov.

Sergio Endrigo (15 June 1933 – 7 September 2005) was an Italian singer-songwriter.

Born in Pola, Istria, he has been often compared—for style and nature—to authors of the so-called “Genoa school” like Gino Paoli, Fabrizio De André, Luigi Tenco, and Bruno Lauzi.

He won the Sanremo Music Festival in 1968 with the song “Canzone per te”, sung with Roberto Carlos. The same year he represented Italy at the Eurovision Song Contest 1968 with the song “Marianne.”

Sergio Endrigo (Pula, 15 juin 1933 – Rome, 7 septembre 2005) est un auteur-compositeur-interprète italien. Il a remporté le Festival de Sanremo en 1968 et participé au concours Eurovision de la chanson de la même année

Sergio Endrigo est né à Pula en Istrie. Son style et ses compositions est souvent estimé similaire comparé à ceux des auteurs de l’« école de Gênes » comme Gino Paoli, Fabrizio De André, Luigi Tenco, Giorgio Gaber et Bruno Lauzi.

Sergio Endrigo remporte le Festival de Sanremo en 1968 avec la chanson Canzone per te, chanté avec Roberto Carlos. La même année il représente l’Italie à l’Eurovision Song Contest 1968 avec la chanson Marianne.

 

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#PieroManzoni

-Piero Manzoni nasce il 13 luglio del 1933 a Soncino (Cremona). Cresce a Milano, trascorrendo le vacanze estive ad Albisola Marina, in Liguria, dove la famiglia frequenta Lucio Fontana, il fondatore dello Spazialismo.

Nel 1956 Manzoni debutta alla “IV Fiera mercato” del castello Sforzesco di Soncino. L’anno successivo partecipa alla mostra “Arte Nucleare”, presso la galleria San Fedele di Milano: dipinge sagome antropomorfe e quadri con impronte di oggetti. Realizza inoltre i primi Achromes (1957), grandi superfici bianche imbevute di colla e caolino (un’argilla bianca impiegata nella produzione della ceramica).

Nel 1958 espone insieme a Lucio Fontana e ad Enrico Baj. Inizia la collaborazione con Enrico Castellani e Agostino Bonalumi. Nel 1959 fonda la rivista “Azimuth” e la Galleria Azimut.
Lo stile di Manzoni diviene sempre più radicale. Supera la superficie del quadro e propone una serie di opere provocatorie, insofferenti nei confronti della tradizione:

Il 21 luglio del 1960, Piero Manzoni presenta alla Galleria Azimut di Milano una delle performance più famose: la Consumazione dell’arte dinamica del pubblico divorare l’arte. L’artista firma con l’impronta del pollice alcune uova sode che vengono consumate sul posto dal pubblico.

Nel 1961, alla Galleria La Tartaruga di Roma, Piero Manzoni firma per la prima volta degli esseri umani trasformandoli in Sculture viventi. Nello stesso anno pone in vendita le scatolette di Merda d’artista.
Nel 1962, Manzoni progetta con l’editore Jes Petersen la pubblicazione di un libro dalle pagine bianche: “Piero Manzoni. The Life and the Works”.

Il 6 febbraio 1963, Manzoni muore improvvisamente di infarto a Milano, nel suo studio.

da http://www.pieromanzoni.org ( fondazione Piero Manzoni)

-Piero Manzoni (July 13, 1933 – February 6, 1963) was an Italian artist best known for his ironic approach to avant-garde art. Often compared to the work of Yves Klein, his own work anticipated, and directly influenced, the work of a generation of younger Italian artists brought together by the critic Germano Celant in the first Arte Povera exhibition held in Genoa, 1967. Manzoni is most famous for a series of artworks that call into question the nature of the art object, directly prefiguring Conceptual Art. His work eschews normal artist’s materials, instead using everything from rabbit fur to human excrement in order to “tap mythological sources and to realize authentic and universal values”.

His work is widely seen as a critique of the mass production and consumerism that was changing Italian society (the Italian economic miracle) after World War II.[4] Italian artists such as Manzoni had to negotiate the new economic and material order of post-war Europe through inventive artistic practices which crossed geographic, artistic, and cultural borders.

fonte wikipedia

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#LaurenceOlivier #CharlieChaplin

Laurence Kerr Olivier, barone Olivier (Dorking, 22 maggio 1907 – Ashurst, 11 luglio 1989) è stato un attore cinematografico, attore teatrale e regista britannico.

Tra i grandi attori del XX secolo, detiene il singolare primato di aver ricevuto prima l’Oscar alla carriera e poi come attore (per la sua interpretazione nell’Amleto, da lui stesso prodotto e diretto). Nel 1979 riceverà un secondo Oscar alla carriera.

L’American Film Institute ha inserito Olivier al quattordicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Laurence Kerr Olivier, Baron Olivier, OM, Kt (/ˈlɒrəns kɜːr ɒˈlɪvi/; 22 May 1907 – 11 July 1989) was an English actor who, along with his contemporaries Ralph Richardson and John Gielgud, dominated the British stage of the mid-20th century. He also worked in films throughout his career, playing more than fifty cinema roles. Late in his career, he had considerable success in television roles.

Sir Charles Spencer Chaplin, noto come Charlie Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977), è stato un attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore cinematografico britannico, autore di oltre novanta film e tra i più importanti e influenti cineasti del XX secolo.

Sir Charles SpencerCharlieChaplin, KBE (16 April 1889 – 25 December 1977) was an English comic actor, filmmaker, and composer who rose to fame in the silent era. Chaplin became a worldwide icon through his screen persona “the Tramp” and is considered one of the most important figures in the history of the film industry. His career spanned more than 75 years, from childhood in the Victorian era until a year before his death in 1977, and encompassed both adulation and controversy.

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#SalvatoreQuasimodo

Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968) è stato un poeta italiano, esponente di rilievo dell’ermetismo. Ha contribuito alla traduzione di vari componimenti dell’età classica, soprattutto liriche greche, ma anche di opere teatrali di Molière e William Shakespeare. È stato vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959.

Salvatore Quasimodo (Italian: [salvaˈtoːre kwaˈziːmodo]; August 20, 1901 – June 14, 1968) was an Italian author and poet. In 1959 he won the Nobel Prize for Literature “for his lyrical poetry, which with classical fire expresses the tragic experience of life in our own times”. Along with Giuseppe Ungaretti and Eugenio Montale, he is one of the foremost Italian poets of the 20th century.

Salvatore Quasimodo (né le 20 août 1901 à Modica, dans la Province de Raguse, en Sicile – mort le 14 juin 1968 à Naples) est un écrivain et poète italien du XXe siècle.

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#AlbertoSordi

Alberto Sordi (Roma, 15 giugno 1920 – Roma, 24 febbraio 2003) è stato un attore, regista, sceneggiatore, compositore, cantante e doppiatore italiano.

Importante interprete della storia del cinema italiano, con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Nino Manfredi fu uno dei “mostri” della commedia all’italiana, nonché, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, rappresentante della romanità. Ha recitato in circa 160 film.

Alberto Sordi (Italian: [alˈbɛrto ˈsordi]; 15 June 1920 – 24 February 2003), Cavaliere di Gran Croce OMRI was an Italian actor. He was also a film director and the dubbing voice of Oliver Hardy in the Italian version of the Laurel & Hardy films.

Alberto Sordi (né à Rome, le 15 juin 1920 et mort dans la même ville le 24 février 2003), était un acteur, réalisateur et scénariste italien. Avec Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi et Vittorio Gassman, il fut l’un des piliers de la « comédie à l’italienne » et l’archétype du Romain dans le cinéma italien.

Alberto Sordi (Roma, 15 de junio de 1920 – 25 de febrero de 2003) fue un famoso actor, director y guionista italiano. Junto con Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi y Vittorio Gassman fue uno de los grandes nombres de la commedia all’italiana además de portavoz de la romanidad en la cinematografía Italiana.

 

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#WilliamHolden

William Holden, nome d’arte di William Franklin Beedle Junior (O’Fallon, 17 aprile 1918 – Santa Monica, 12 novembre 1981), è stato un attore statunitense.

L’American Film Institute ha inserito Holden al venticinquesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

 

Nato ad O’Fallon, nell’Illinois, fu registrato all’anagrafe come William Franklin Beedle Junior; di famiglia benestante (il padre era un chimico industriale e la madre un’insegnante), all’età di tre anni William si trasferì con i genitori a Pasadena (California). Durante il periodo di studio allo Junior College di Pasadena, partecipò a rappresentazioni per le radio locali e recitò con la compagnia teatrale Pasadena Playhouse, facendosi notare da un talent scout della Paramount Pictures, che nel 1937 lo portò a Hollywood. L’esordio nel cinema avvenne l’anno successivo nel film Prison Farm (1938). Il primo ruolo da protagonista arrivò nel 1939 con il film Passione – Il ragazzo d’oro, accanto a Barbara Stanwyck[2] e Adolphe Menjou, in cui interpretò il ruolo di un pugile diviso fra la boxe e il desiderio di fare il violinista. Dopo che la Columbia Pictures ebbe rilevato metà del contratto, Holden alternò interpretazioni per le due compagnie in film di scarso valore prima di arruolarsi nei paracadutisti durante la Seconda guerra mondiale.

Tornato dalla guerra, dopo alcune commedie di modesto successo, la sua carriera ebbe una svolta decisiva quando Billy Wilder lo chiamò ad interpretare il ruolo di Joe Gillis, lo scrittore-gigolò di belle speranze in Viale del tramonto (1950) accanto a Gloria Swanson. Questo ruolo di “rottura” con il passato determinò la definitiva consacrazione al successo di Holden, che apparve in seguito in una serie di film nei quali seppe unire al bell’aspetto la propensione ai ruoli di eroe cinico e distaccato: la sua strepitosa interpretazione del prigioniero di guerra Sefton in Stalag 17 – L’inferno dei vivi gli fece vincere un Premio Oscar quale migliore attore protagonista.

In seguito fu il tormentato vagabondo Hal Carter in Picnic[3] (1955) e lo sfortunato prigioniero americano di Il ponte sul fiume Kwai (1957). Oltre a questi interpretò con altrettanto successo una serie di ruoli più solari in commedie brillanti, come il giornalista in Nata ieri (1950) o il biondo playboy, fratello minore di Humphrey Bogart, nel celebre Sabrina (1954). Fu ottimo interprete romantico nel ruolo di un corrispondente di guerra in L’amore è una cosa meravigliosa (1955) accanto a Jennifer Jones, una delle pellicole sentimentali più celebri di tutti i tempi ed inoltre nel ruolo dell’architetto americano Robert Lomax ne Il mondo di Suzie Wong, accanto alla esordiente Nancy Kwan. Holden inoltre partecipò a molti altri film di livello più basso, obbligato dagli Studios che mantennero il contratto iniziale per costringerlo a lavorare.

Holden fu sposato con l’attrice Ardis Ankerson, in arte Brenda Marshall, dal 1941 al 1971, anno del divorzio. La coppia ebbe due figli, Peter (1944) e Scott (1946-2005); Holden adottò inoltre Virginia, la figlia che Brenda aveva avuto dal primo matrimonio. Nel 1954, durante le riprese di Sabrina, Holden e la co-protagonista Audrey Hepburn ebbero una relazione. La Hepburn ruppe il rapporto quando Holden le rivelò che aveva subìto una vasectomia[senza fonte]. Durante un viaggio-safari a metà degli anni cinquanta, Holden si innamorò dell’Africa e negli anni successivi si occupò a lungo della salvaguardia della fauna locale. Iniziò a trascorrere molto del suo tempo come proprietario e gestore di una riserva in Kenya, il Mount Kenya Safari Club, fondato nel 1959 a Nanyuki.

Diventato un abile uomo d’affari, alla fine degli anni cinquanta, per sfuggire al fisco statunitense, Holden si stabilì in Svizzera con la famiglia, ma continuò a viaggiare per ragioni professionali, dividendosi tra altre due residenze in Kenya e a Hong Kong. All’inizio degli anni sessanta il suo matrimonio entrò in crisi e Holden iniziò una relazione con l’attrice francese Capucine, durata due anni. Anche dopo la separazione i due rimasero amici. Negli anni settanta condivise la passione per l’Africa con l’attrice Stefanie Powers, alla quale fu sentimentalmente legato. La Powers è diventata poi presidente della William Holden Wildlife Foundation, tuttora attiva nella battaglia in difesa degli animali in via di estinzione e nel finanziamento di corsi di educazione ecologica per 10.000 studenti ogni anno.

  • William Holden (April 17, 1918 – November 12, 1981) was an American actor who was one of the biggest box office draws of the 1950s through the 1970s. He won the Academy Award for Best Actor in 1953 for his role in Stalag 17, and a Primetime Emmy Award for Outstanding Lead Actor for his role in the 1973 television film The Blue Knight.

Holden starred in some of Hollywood’s most popular and critically acclaimed films, including such blockbusters as Sunset Boulevard, Sabrina, The Bridge on the River Kwai, The Wild Bunch, Picnic, The Towering Inferno, and Network. He was named one of the “Top 10 Stars of the Year” six times (1954–1958, 1961), and appeared as 25th on the American Film Institute’s list of 25 greatest male stars of Classic Hollywood Cinema.

Holden was best man at the marriage of his friend Ronald Reagan to Nancy Davis in 1952; however, he never involved himself in politics. While in Italy in 1966, Holden killed another driver in a drunk driving incident. He received an eight-month suspended sentence for vehicular manslaughter.

Holden maintained a home in Switzerland and also spent much of his time working for wildlife conservation as a managing partner in an animal preserve in Africa. His Mount Kenya Safari Club in Nanyuki (founded 1959) became a mecca for the international jet set On a trip to Africa, he fell in love with the wildlife and became increasingly concerned with the animal species that were beginning to decrease in population. With the help of his partners, he created the Mount Kenya Game Ranch and inspired the creation of the William Holden Wildlife Foundation.The Mount Kenya Game Ranch works to assist in Kenya with the wildlife education of its youth.

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#CarloColla #Marionette

A Milano, a qualche passo dal Duomo, fra la Corsia dei Servi e la Piazza Beccaria, sorgeva il vicolo San Martino.
Qui, fra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, esisteva il palazzo di Giovanbattista Colla, un ricco commerciante proprietario di una rivendita di legna, carbone e foraggi (“sostra” era il nome che veniva dato a questi edifici), fornitore prima dell’Imperial Esercito Austriaco e poi delle Armate degli invasori Francesi.
Nel 1805 egli battezzò nella chiesa di Santa Maria alla Corsia dei Servi, oggi San Carlo, il figlio Carlo Gaspare Gioachino, detto Giuseppe, “Compadre il Signor D. Gioachino Valcharzer Cordoba figlio del fu D. Pietro della Parrocchia di San Sepolcro”, come attesta il certificato di battesimo ritrovato nell’archivio parrocchiale a firma del Curato Borroni.
Il nome altisonante del padrino sottolinea le amicizie di buon tono, le stesse che, con molta probabilità, affollavano le sale di casa Colla e assistevano agli spettacoli di marionette che vi si tenevano per diporto.
Il Colla, infatti, secondo l’uso del tempo, aveva adibito una delle sale del palazzo per darvi spettacolo facendo costruire un teatro di marionette dotato di scenografie e di personaggi alti, all’incirca, quaranta centimetri.
Lo spettacolo delle marionette nel teatrino di casa era una moda che accomunava le famiglie aristocratiche e quelle della borghesia,
Certamente nessuno della famiglia Colla avrebbe mai immaginato che lo svago privato potesse dare origine ad una formazione marionettistica vera e propria. Fu infatti un rovescio di fortuna dovuto ai tempi assai burrascosi, agli improvvisi mutamenti di padrone, che costrinse la famiglia Colla a dover abbandonare Milano e a cercare rifugio altrove.
Soltanto dal 6 marzo 1835, mentre la Compagnia teneva spettacoli nella “piazza” di Borgo Vercelli, furono annotati su di un libro mastro gli spostamenti della formazione nei vari paesi e cittadine del Piemonte, le opere rappresentate, gli incassi e le spese sostenute. E’ questa la data con cui ufficialmente si indica l’inizio dell’attività professionale della famiglia Colla.
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#GorniKramer

  • Francesco Kramer Gorni, conosciuto come Gorni Kramer (Rivarolo Mantovano, 22 luglio 1913 – Milano, 26 ottobre 1995), è stato un direttore d’orchestra, compositore, fisarmonicista, contrabbassista, produttore discografico, arrangiatore, autore televisivo italiano.

Volto noto della “prima” televisione, è stato autore di centinaia di canzoni, di cui 1057 depositate alla Siae come “Kramer Gorni” e 177 come “Francesco Gorni”.

Per via del nome dal suono esotico, una parte del pubblico italiano ha a lungo creduto che Gorni Kramer fosse straniero, o che quello fosse solo uno pseudonimo di fantasia.
In realtà il maestro si chiamava proprio così all’anagrafe: Gorni era il cognome, e Francesco Kramer erano i nomi, quest’ultimo scelto dal padre in omaggio al ciclista Frank Kramer, campione del mondo su pista nel 1912. Semplicemente invertendo nome e cognome, Kramer Gorni diventò Gorni Kramer.

Gorni Kramer si avvicinò alla musica sin dalla prima infanzia, quando era ancora soprannominato Franco, grazie al padre musicista. Il primo strumento che imparò a suonare fu la fisarmonica, con cui iniziò ad esibirsi ancora bambino nell’orchestra paterna.

 

  • Gorni Kramer (22 July 1913 – 26 October 1995) was an Italian songwriter, musician and band leader.

He was born Francesco Kramer Gorni at Rivarolo Mantovano (Lombardy). Despite the exotic sound of Gorni Kramer in Italian language, which lead part of his audience to believe he was a foreigner or had adopted a fancy pseudonym, it was his real name. His family name was Gorni, and Kramer his first name, after the American cyclist Frank Kramer, who won the road race at the 1912 World Championships and made a strong impression on Gorni’s father.[1]

Kramer learned music at a very young age, thanks to his father, a musician. The first instrument he learned how to play was the accordion, with which he performed as a child in his father’s band.[1]

He then studied double bass at the Conservatory in Parma and obtained his diploma in 1930. He started working as a musician for dance bands, then in 1933, aged 20, he formed his own jazz group. This new American musical genre was forbidden by the Italian fascist regime, but Gorni Kramer could get to know it thanks to some fellow musicians who worked on board the liners connecting Europe and North America.

In the middle of the 1930s he became a successful songwriter. He composed the music for “Crapa pelada” – lyrics by Tata Giacobetti – a 1936 hit performed by Alberto Rabagliati. In 1939 he wrote “Pippo non-lo sa”, one of Trio Lescano’s most famous songs. In spite of his songs’ popularity, Gorni Kramer and his orchestra were still ignored by the Italian state radio EIAR, who boycotted them because they played jazz.

During World War II he worked with Natalino Otto, a singer also banned by EIAR because of swing. Kramer wrote “Ho un sassolino nella scarpa”, one of Otto’s greatest hits. In the period he also began a long-lasting cooperation with Quartetto Cetra – for them he wrote memorable songs such as “Nella vecchia fattoria” (the Italian remake of “Old MacDonald Had a Farm”), “In un palco della Scala”, “Donna”, “Concertino”

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#KimNovak

  • Kim Novak, nome d’arte di Marylin Pauline Novak (Chicago, 13 febbraio 1933), è un’attrice statunitense.  Inizia la sua carriera come modella e, nel 1951, viene scelta per la campagna pubblicitaria di una marca di frigoriferi.

Trasferitasi a Los Angeles, viene scelta per una particina senza battute in La linea francese (1954), accanto a Jane Russell e Gilbert Roland; il film non riscuote un grande successo e il nome della Novak non compare neppure nei titoli di coda, ma i produttori hollywoodiani la notano ugualmente; dopo il rifiuto di Rita Hayworth, è chiamata a sostituirla in Criminale di turno (1954) di Richard Quine, accanto a Fred MacMurray, film in cui la Novak già dimostra la sua abilità nell’impersonare una scaltra seduttrice. È l’inizio della sua brillante carriera.

Durante tutti gli anni cinquanta, i produttori la contrappongono a Marilyn Monroe, di cui ha le forme, e a Grace Kelly, di cui possiede la grazia. Viene diretta da Otto Preminger nel dramma sociale L’uomo dal braccio d’oro (1955), a fianco di Frank Sinatra, mentre l’anno successivo è protagonista accanto a William Holden nel romantico Picnic (1956). Interpreta principalmente commedie, come i successi Una strega in paradiso (1958), in cui forma un affiatato terzetto con James Stewart e Jack Lemmon, e Pal Joey (1957), in cui dà prova di un notevole talento, tanto da non temere la concorrenza della co-protagonista Rita Hayworth.

La Novak ha 25 anni quando entra nel gotha del cinema grazie al capolavoro La donna che visse due volte (Vertigo) (1958) di Alfred Hitchcock, in cui interpreta efficacemente il doppio ruolo di Madeleine/Judy, in sostituzione di Vera Miles, che essendo incinta aveva rifiutato il film (ma che avrà poi un ruolo in Psyco).

  • Marilyn Pauline Novak, professionally known as Kim Novak (born February 13, 1933), is a retired American film and television actress.

She began her career in 1954 after signing with Columbia Pictures. There, she became a successful actress, starring in a string of movies, among them the critically acclaimed Picnic (1955). She later starred in such popular successes as The Man with the Golden Arm (1955) and Pal Joey (1957). However, she is perhaps best known today for her “dual role” as both Judy Barton and Madeleine Elster in Alfred Hitchcock’s classic thriller Vertigo (1958). Novak was popular in box office popularity polls, and she starred opposite several top leading men of the era, including James Stewart, William Holden, Frank Sinatra, Tyrone Power, and Kirk Douglas.

Although still young, her career declined in the early 1960s, and after several years in a series of lackluster films, she withdrew from acting in 1966. She has only sporadically returned since. She later returned to the screen in The Mirror Crack’d (1980), and had a regular role on the prime time series Falcon Crest (1986–87). After a disappointing experience during the filming of Liebestraum (1991), she has permanently retired from acting, stating she has no desire to return.

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