italian actor

#SilvanaMangano

85 gli anni che oggi avrebbe avuto Silvana Mangano

(Roma, 21 aprile 1930 – Madrid, 16 dicembre 1989) è stata un’attrice cinematografica italiana, interprete anche di fotoromanzi.
Figlia di un ferroviere originario di Petralia Soprana (in provincia di Palermo) e di una casalinga britannica (Ivy Webb, originaria di Croydon), sorella dell’attore Roy Mangano, iniziò a seguire alcuni corsi di danza classica a Milano presso Jia Ruskaja e, notata dal famoso costumista francese Georges Armenkov la Mangano, dopo un po’ di titubanza, decise di partire per la Francia per lavorare come indossatrice per la maison Mascetti; fu proprio in Francia che Silvana apparve nel 1945 come comparsa nel suo primo film: Le jugement dernier di René Chanas.

Ritornata in Italia, grazie alla sua bellezza scultorea partecipò al concorso di Miss Italia del 1947 che fu vinto da Lucia Bosè: a quell’edizione parteciparono anche Gianna Maria Canale (seconda), Gina Lollobrigida (terza) ed Eleonora Rossi Drago (poi esclusa). Silvana venne notata dal regista Mario Costa e iniziò quindi a lavorare come comparsa in alcune pellicole come Il delitto di Giovanni Episcopo del 1947 di Alberto Lattuada in cui compare anche Gina Lollobrigida.

Nel frattempo, seguì un corso di recitazione incontrandovi Marcello Mastroianni, il suo primo grande amore; a proposito la Mangano disse anni dopo: “Ci conosciamo da sempre. A Roma da ragazzi abitavamo nello stesso quartiere, innamorati. Io sedici anni, lui ventidue. Marcello non lo ha mai dimenticato, anche perché una volta, mentre ci baciavamo su una panchina, sorprese un guardone; lo affrontò, gli tirò un pugno, quello si scansò… e Marcello colpì un tronco d’albero. Così, negli anni, ogni volta che quel pollice gli ha fatto male si è ricordato di me”.
Negli anni dal 1967 al 1974, Silvana Mangano ebbe opportunità di buon livello artistico con due maestri quali Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti, che avevano compreso e intuito il suo modo di recitare. Il marito produttore confezionò su misura per lei il film a episodi Le streghe (1967), sul cui set per la prima volta venne diretta dai due registi.

Fu poi una splendida Giocasta nel film Edipo re (1967), interpretò una madre borghese e disorientata in Teorema (1968) con Massimo Girotti e Terence Stamp, quindi una partecipazione straordinaria nelle vesti della Madonna nel Decameron (1971) (il suo cameo in questo film si può considerare come una sorta di “risarcimento affettivo” da parte dell’amico Pasolini per la delusione della Mangano in seguito alle dure critiche ricevute da “Teorema”).

Recitò quindi nella commedia Lo scopone scientifico (1972), considerato da alcuni il capolavoro di Luigi Comencini, attorniata da Alberto Sordi, Bette Davis e Joseph Cotten. Visconti la volle in Morte a Venezia (1971) e, accanto a Romy Schneider, in Ludwig (1973), poi l’anno seguente nel cast all-stars di Gruppo di famiglia in un interno (1974) con Burt Lancaster ed Helmut Berger. Se in Morte a Venezia il suo personaggio rappresentava la trascendenza di una bellezza raffinata e malinconica, nell’ultima pellicola diretta da Visconti porta, invece, la sua recitazione a toni carichi come mai in passato nel ruolo di una donna espressamente terrena.

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silvana mangano 3-1966nel film “Una sera come le altre” diretto da Vittorio De Sica

#GianMariaVolonte’

Gian Maria Volonté (Milano, 9 aprile 1933 – Florina, 6 dicembre 1994) è stato un attore e sceneggiatore italiano.

Interprete versatile ed incisivo, Volonté – uno dei più grandi attori del cinema italiano – è ricordato per la presenza magnetica e la recitazione matura, ma non priva di accenti aggressivi e istrionici; raggiunse la fama internazionale ricoprendo il ruolo del “cattivo” negli spaghetti western di Sergio Leone, dopodiché divenne un attore-simbolo del cinema d’impegno civile italiano, probabilmente sotto la regia di Francesco Rosi ed Elio Petri.

Gian Maria Volonté (9 April 1933 – 6 December 1994) was an Italian actor. He is perhaps most famous outside of Italy for his roles as the main villain in Sergio Leone’s A Fistful of Dollars (credited in the USA as “Johnny Wels”) and For a Few Dollars More. In Italy, he was more notable for his roles in high-profile social dramas depicting the political and social stirrings of Italian and European society in the 1960s and 1970s.

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#AnnaMagnani

              

A Trastevere io sono Nannarella, quella vera, sboccata e trasandata. Tra gli aromi e i sapori delle trattorie trovo il mio duplice volto, in perenne altalena tra le lacrime inconsolabili e le risate irrefrenabili. (A.M.)

 

 

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#LuchinoVisconti #MariaCallas

-Maria Callas è nome d’arte di Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou (greco: Άννα Μαρία Καικιλία Σοφία Καλογεροπούλου; New York, 2 dicembre 1923 – Parigi, 16 settembre 1977), è stata un soprano greco, in possesso della nazionalità statunitense e naturalizzata italiana fino al 1966, quando rinunciò ad entrambe per ottenere quella greca.

Nata a New York da genitori greci, Maria Callas studiò ad Atene dal 1939 al 1945, intraprendendo la carriera internazionale dai tardi anni quaranta agli anni sessanta.

Luchino Visconti di Modrone conte di Lonate Pozzolo (Milano, 2 novembre 1906 – Roma, 17 marzo 1976) è stato un regista e sceneggiatore italiano.
Stemma della famiglia

Per la sua attività di regista cinematografico e teatrale e per le sue sceneggiature, è considerato uno dei più importanti artisti e uomini di cultura del XX secolo. Assieme a Roberto Rossellini e Vittorio De Sica è ritenuto uno dei padri del Neorealismo italiano. Ha diretto numerosi film a carattere storico, dove l’estrema cura delle ambientazioni e le perfette ricostruzioni sceniche sono state ammirate e imitate da intere generazioni di registi.

-Luchino Visconti di Modrone, Count of Lonate Pozzolo (2 November 1906 – 17 March 1976), was an Italian theatre, opera and cinema director, as well as a screenwriter. He is best known for his films The Leopard (1963) and Death in Venice (1971).

-Maria Callas, Commendatore OMRI December 2, 1923 – September 16, 1977), was an American-born Greek soprano and one of the most renowned and influential opera singers of the 20th century. Critics praised her bel canto technique, wide-ranging voice and dramatic interpretations. Her repertoire ranged from classical opera seria to the bel canto operas of Donizetti, Bellini and Rossini and further, to the works of Verdi and Puccini; and, in her early career, to the music dramas of Wagner. Her musical and dramatic talents led to her being hailed as La Divina.

-Μαρία Κάλλας (Μαρία Άννα Σοφία Καικιλία Καλογεροπούλου) (Νέα Υόρκη, 2 Δεκεμβρίου 1923 – Παρίσι 16 Σεπτεμβρίου 1977) υπήρξε κορυφαία υψίφωνος και η πλέον γνωστή παγκοσμίως ντίβα της όπερας.

 

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#PierPaoloPasolini

Nasceva oggi Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo ed editorialista italiano.È considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. Dotato di un’eccezionale versatilità culturale, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, saggista e cineasta.

Attento osservatore della trasformazione della società dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. Il suo rapporto con la propria omosessualità è stato al centro del suo personaggio pubblico

– Pier Paolo Pasolini (Italian: [ˈpjɛr ˈpaolo pazoˈlini]; 5 March 1922 – 2 November 1975) was an Italian film director, poet, writer and intellectual. Pasolini distinguished himself as a poet, journalist, philosopher, novelist, playwright, filmmaker, newspaper and magazine columnist, actor, painter and political figure. He demonstrated a unique and extraordinary cultural versatility, becoming a highly controversial figure in the process. While his work remains controversial to this day, in the years since his death Pasolini has come to be valued by many as a visionary thinker and a major figure in Italian literature and art. American literary critic Harold Bloom considers Pasolini to be a major European poet and important in 20th-century poetry, including his works in his collection of the Western canon.[citation needed]

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#AnnaMagnani

“Non so se sono un’attrice, una grande attrice o una grande artista. Non so se sono capace di recitare. Ho dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne. Ho solo bisogno di incontrarle. Devono essere vere, ecco tutto.”

Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973) è stata un’attrice italiana. È considerata una delle maggiori interpreti femminili della storia. Attrice simbolo del cinema italiano, è altresì particolarmente conosciuta per essere stata, insieme ad Aldo Fabrizi e Alberto Sordi, una delle figure preminenti della romanità cinematografica del XX secolo.

Celebri le sue interpretazioni, soprattutto in film come Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma e La rosa tatuata. Quest’ultimo le valse un Oscar alla miglior attrice protagonista.

Anna Magnani (Italian pronunciation: [ˈanna maɲˈɲaːni]; 7 March 1908 – 26 September 1973) was an Italian stage and film actress.She won the Academy Award for Best Actress, along with four other international awards, for her portrayal of a Sicilian widow in The Rose Tattoo.

Born in Rome, she worked her way through Rome’s Academy of Dramatic Art by singing at night clubs. During her career, her only child was stricken by polio when he was 18 months old and remained crippled.

She was referred to as “La Lupa,” the “perennial toast of Rome” and a “living she-wolf symbol” of the cinema. Time magazine described her personality as “fiery”, and drama critic Harold Clurman said her acting was “volcanic”. In the realm of Italian cinema, she was “passionate, fearless, and exciting,” an actress that film historian Barry Monush calls “the volcanic earth mother of all Italian cinema.” Director Roberto Rossellini called her “the greatest acting genius since Eleonora Duse”. Playwright Tennessee Williams became an admirer of her acting and wrote The Rose Tattoo specifically for her to star in, a role for which she received her first Oscar in 1955.

After meeting director Goffredo Alessandrini she received her first screen role in La cieca di Sorrento (The Blind Woman of Sorrento) (1934) and later achieved international fame in Rossellini’s Rome, Open City (1945), considered the first significant movie to launch the Italian neorealism movement in cinema. As an actress she became recognized for her dynamic and forceful portrayals of “earthy lower-class women” in such films as The Miracle (1948), Bellissima (1951), The Rose Tattoo (1955), The Fugitive Kind (1960), with Marlon Brando and directed by Sidney Lumet, and Mamma Roma (1962). As early as 1950, Life magazine had already stated that Magnani was “one of the most impressive actresses since Garbo”.

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#MartaAbba

Marta Abba (Milano, 25 giugno 1900 – Milano, 24 giugno 1988) fu una celebre attrice teatrale e attrice cinematografica italiana.

Era la figlia primogenita del commerciante Pompeo Abba e di Giuseppina Trabucchi, sorella maggiore di Cele. Musa ispiratrice del grande scrittore e drammaturgo Luigi Pirandello, fu una delle più grandi interpreti del Novecento.

Dopo aver studiato recitazione presso l’Accademia dei Filodrammatici esordì nel 1922 nel dramma Il gabbiano di Anton Pavlovič Čechov diretta da Virgilio Talli. Si fece immediatamente notare come attrice impetuosa e passionale, dalla recitazione istintuale ed esuberante. Nel 1925 avvenne la svolta decisiva della carriera: Luigi Pirandello, dopo avere letto una critica di Marco Praga che ne esaltava le qualità sceniche, la scritturò immediatamente come prima attrice del suo Teatro d’Arte di Roma e del drammaturgo siciliano divenne l’interprete fedele e la musa ispiratrice, dedicandosi esclusivamente ai suoi lavori drammatici, come Diana e la Tuda, L’amica delle mogli, Trovarsi e Come tu mi vuoi, a lei dedicati.

Con Pirandello scambiò anche un famoso epistolario, portato avanti con alterne vicende fino alla morte del drammaturgo nel 1936. Si tratta di un carteggio di circa 500 lettere, poi donato all’Università di Princeton nel New Jersey e pubblicato integralmente soltanto nel 1994. Si è molto discusso, a tal proposito, su una presunta storia d’amore tra l’attrice e il commediografo, soprattutto per la celebrità raggiunta da questo (notoriamente sposato) dopo che fu insignito del premio Nobel. È vero, ad ogni modo, che la loro collaborazione ha fruttato pagine memorabili alla storia del teatro Italiano.

L’esperienza con il Teatro d’Arte durò fino all’estate del 1928. Dalla stagione 1928-1929 formò una propria compagnia, con un repertorio allargato anche a George Bernard Shaw, Gabriele d’Annunzio e Carlo Goldoni, sotto la direzione di prestigiosi registi teatrali come Max Reinhardt e Guido Salvini; in ogni caso la critica l’acclamò sempre come la massima interprete del teatro pirandelliano.

Effettuò fortunate tournée all’estero e due anni dopo la morte di Pirandello, nel gennaio del 1938, sposò negli Stati Uniti un industriale della potente famiglia Millikin e si stabilì a Cleveland fino al 1952, anno della separazione e del conseguente divorzio. Al suo ritorno in Italia riprese a calcare le scene, ma solo saltuariamente. Già nella metà degli anni cinquanta la sua carriera sul palcoscenico poteva considerarsi finita.

Ammalatasi gravemente di paresi e ridotta sulla sedia a rotelle, Marta Abba passò gran parte del suo ultimo tempo a San Pellegrino Terme per curarsi, completamente lontana dal mondo dello spettacolo. Si spense nella sua città natale il giorno prima di compiere 88 anni.

Pubblicò una sua autobiografia dal titolo La mia vita di attrice.

 

Marta Abba (25 June 1900 in Milan, Italy – 24 June 1988 in Milan) was an Italian actress.

She was the sister of another actress, Cele Abba. After their meeting in 1925 and until his death in 1936, Marta Abba was the stimulus to the playwright Luigi Pirandello’s creativity. She was an aspiring young 25-year-old actress when she met the 58-year-old playwright, whose wife had been confined to a mental asylum in 1919. From their correspondence it comes out how she not only inspired him but she also gave the writer confidence in his work. Their relationship was complex but contributed much to the Italian theatre.

Pirandello was obsessive in pursuit of what could be presumed to have remained an unconsummated affair. Marta was the true great actress for whom he had been waiting after his earlier bitter disappointment with Eleonora Duse. Luigi Pirandello’s and Marta Abba’s letters to each other have been translated into English. Marta Abba and Pirandello teamed up in 1925, and she appeared in many of his productions at the Rome Arts Theater. In 1930, Abba founded her own theatrical company and specialized in staging the works of Pirandello and other European playwrights like George Bernard Shaw, Gabriele d’Annunzio and Carlo Goldoni under the direction of prestigious directors like Max Reinhardt and Guido Salvini.

Her Broadway theatre debut was in the play Tovarich at the Plymouth Theatre, (10/15/1936 – circa. 8/1937) in the role of Grand Duchess Tatiana Petrovna. Marta Abba’s screen début in Broadway was in Loyalty of Love, in 1937. In January 1938 she married a wealthy Cleveland polo player, Severance Allen Millikin and settled down in Cleveland, Ohio until 1952, when she divorced and returned to Italy. The last years of her life she suffered from paresis and had to use a wheelchair. She died, at 87, from a cerebral hemorrhage.

She published her autobiography in Italian, La mia vita di attrice.

 

fonte wikipedia.

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#GinoPaoli

Gino Paoli (Monfalcone, 23 settembre 1934) è un cantautore, musicista, e, per un breve periodo, politico italiano.

Ha scritto ed interpretato brani di vasta popolarità, quali Il cielo in una stanza, La gatta, Che cosa c’è, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d’amore, Quattro amici; ha partecipato a 6 edizioni del Festival di Sanremo, l’ultima delle quali nel 2014 in qualità di super ospite, accompagnato da Danilo Rea al pianoforte e da Stefano Fonzi che ne ha curato gli arrangiamenti e diretto l’orchestra; ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo; ha composto musiche per colonne sonore di film. Attualmente presidente della Siae.

Gino Paoli (Italian pronunciation: [ˈdʒino ˈpaoli]; born 23 September 1934 in Monfalcone) is an Italian singer-songwriter. He is a seminal figure who has written a number of songs widely regarded as classics in Italian popular music, including: “Il cielo in una stanza”, “Che cosa c’è”, “Senza fine” and “Sapore di sale”.

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#AdrianoCelentano

Adriano Celentano (Milano, 6 gennaio 1938) è un cantautore, ballerino, showman, attore, regista, produttore discografico e montatore italiano.

È soprannominato il molleggiato per via del suo modo di ballare. In tutta la sua carriera Celentano ha venduto circa 150 milioni di dischi. Adriano Celentano è, assieme a Mina, l’artista italiano con le più alte vendite di dischi stimati.

Adriano Celentano (Italian pronunciation: [adriˈano tʃelenˈtano]; born 6 January 1938) is an Italian singer, composer, comedian, actor, film director and TV host. He is the best-selling male Italian singer.

adriano celentano nel 1959 con la mamma

 

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#GinoPaoli #GiorgioGaber

Gino Paoli​ Monfalcone, 23 settembre 1934) è un cantautore, musicista, e, per un breve periodo, politico italiano.

Ha scritto ed interpretato brani di vasta popolarità, quali Il cielo in una stanza, La gatta, Che cosa c’è, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d’amore, Quattro amici; ha partecipato a 6 edizioni del Festival di Sanremo, l’ultima delle quali nel 2014 in qualità di super ospite, accompagnato da Danilo Rea al pianoforte e da Stefano Fonzi che ne ha curato gli arrangiamenti e diretto l’orchestra; ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo; ha composto musiche per colonne sonore di film.

Gino Paoli (Italian pronunciation: [ˈdʒino ˈpaoli]; born 23 September 1934 in Monfalcone) is an Italian singer-songwriter. He is a seminal figure who has written a number of songs widely regarded as classics in Italian popular music, including: “Il cielo in una stanza”, “Che cosa c’è”, “Senza fine” and “Sapore di sale”.

Giorgio Gaber​ nome d’arte di Giorgio Gaberscik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), è stato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico italiano, considerato uno degli artisti più importanti dello spettacolo e della musica italiana ed europea del secondo dopoguerra[1].

Affettuosamente chiamato “Il Signor G” dai suoi estimatori, è stato anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano (tra il 1958 e il 1960).

-Giorgio Gaber (Italian pronunciation: [ˌdʒordʒo ˈɡaːber]), byname of Giorgio Gaberscik (25 January 1939 – 1 January 2003), was an Italian singer, composer, actor and playwright. He was also an accomplished guitar player and author of one of the first rock songs in Italian (“Ciao ti dirò”, 1958). Together with Sandro Luporini, he pioneered the musical genre known as teatro canzone (“song theatre”).

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