artisti – artists

#MilesDavis

Miles Dewey Davis III (Alton, 26 maggio 1926 – Santa Monica, 28 settembre 1991) è stato un compositore e trombettista statunitense jazz, considerato uno dei più influenti, innovativi ed originali musicisti del XX secolo.

È difficile non riconoscere a Davis un ruolo di innovatore e genio musicale. Dotato di uno stile inconfondibile ed una incomparabile gamma espressiva, per quasi trent’anni Miles Davis è stato una figura chiave del jazz e della musica popolare del XX secolo in generale. Dopo aver preso parte alla rivoluzione bebop, egli fu ideatore di numerosi stili jazz, fra cui il cool jazz, l’hard bop, il modal jazz e il jazz elettrico o jazz-rock. Le sue registrazioni, assieme agli spettacoli dal vivo dei numerosi gruppi guidati da lui stesso, furono fondamentali per lo sviluppo artistico del jazz.

Miles Davis fu e resta famoso sia come strumentista dalle sonorità inconfondibilmente languide e melodiche, sia per il suo atteggiamento innovatore (peraltro mai esente da critiche), sia per la sua figura di personaggio pubblico. Fu il suo un caso abbastanza raro in campo jazzistico: fu infatti uno dei pochi jazzmen in grado di realizzare anche commercialmente il proprio potenziale artistico e forse l’ultimo ad avere anche un profilo di star dell’industria musicale.

 

Miles Dewey Davis III (May 26, 1926 – September 28, 1991) was an American jazz musician, trumpeter, bandleader, and composer. Widely considered one of the most influential musicians of the 20th century,Miles Davis was, together with his musical groups, at the forefront of several major developments in jazz music, including bebop, cool jazz, hard bop, modal jazz, and jazz fusion.

In 2006, Davis was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame, which recognized him as “one of the key figures in the history of jazz”.In 2008, his 1959 album Kind of Blue received its fourth platinum certification from the Recording Industry Association of America (RIAA), for shipments of at least four million copies in the United States. On December 15, 2009, the U.S. House of Representatives passed a symbolic resolution recognizing and commemorating the album Kind of Blue on its 50th anniversary, “honoring the masterpiece and reaffirming jazz as a national treasure”

miles davis-009 2 copia

#GilbertBécaud

Gilbert Bécaud, pseudonimo di François Gilbert Silly (Tolone, 24 ottobre 1927 – Parigi, 18 dicembre 2001), è stato un cantante e compositore francese. Fu soprannominato Monsieur 100.000 volt (Signor 100.000 volt) per la sua grande energia sulla scena e per le sue oltre 400 canzoni. Il suo successo più celebre Et maintenant è del 1961.

François Gilbert Léopold Silly, dit Gilbert Bécaud , né le 24 octobre 1927 à Toulon et mort le 18 décembre 2001 à Boulogne-Billancourt est un chanteur, compositeur, pianiste et acteur français.

Au cours de sa carrière, il se produit trente-trois fois sur la scène de l’Olympia, où il gagne son surnom de « Monsieur 100 000 volts » en raison de son sens du swing, à cause des passions qu’il soulevait dans son sillage et de ses fans qui, souvent, cassaient par enthousiasme les fauteuils. Il laisse l’image d’un homme électrique, toujours en mouvement. Sa cravate à pois, ses quelque quatre cents chansons et sa main sur l’oreille (pour être sûr de chanter juste)2sont d’autres images spécifiques qui ont marqué les esprits.

Gilbert Bécaud (French pronunciation: ​[ʒil.bɛːʁ be.ko], 24 October 1927 – 18 December 2001) was a French singer, composer, pianist and actor, known as “Monsieur 100.000 Volts”for his energetic performances. His best-known hits are “Nathalie” and “Et Maintenant”, a 1961 release that became an English language hit as “What Now My Love”. He remained a popular artist for nearly fifty years, identifiable in his dark blue suits, with a white shirt and “lucky tie”; blue with white polka dots. When asked to explain his gift he said, “A flower doesn’t understand botany.” His favourite venue was the Paris Olympia under the management of Bruno Coquatrix. He debuted there in 1954 and headlined in 1955, attracting 6,000 on his first night, three times the capacity. On November 13, 1997, Bécaud was present for the re-opening of the venue after its reconstruction.

gilbert becaud002 copia

#ColinHicks

Colin Hicks, una figura che ha avuto il suo momento di popolarità in Italia quando fu scritturato da Davide Matalon per la Broadway, etichetta che in quello stesso periodo aveva fatto uscire i dischi di una certa Baby Gate. A questo punto non si può fare a meno di spiegare chi è e come arriva da noi questo ragazzo dai grandi incisivi e dal ciuffettone biondo.
Colin nasce a Londra nel 1941; nel 1956 comincia a girare il mondo imbarcandosi su una nave mercantile come marinaio. L’anno dopo, a soli sedici anni esordisce come cantante e stupisce il pubblico esibendosi in un locale di Città del Capo in Sudafrica, proprio mentre suo fratello maggiore Thomas emerge in patria come cantante di rock’n’roll, con il nome di Tommy Steele.
Tornato a Londra, Colin viene messo sotto contratto dalla prestigiosa Pye Records, con la quale realizza nel 1957 tre 45 giri: Empty Arms Blues, La Dee Dah e Jambalaya. La casa discografica spera di fare il colpo come con Petula Clark e con Lonnie Donegan, ma il ragazzo non vende. Colpa del genere di musica troppo simile a quello di suo fratello? Fatto sta che il suo impresario gli consiglia di tentare la fortuna all’estero e gli procura alcune scritture in Italia dove, accompagnato dal suo gruppo “The Cabin Boys”, viene notato da Matalon che subito lo destina alla sua scuderia e nei primi mesi del 1958 gli pubblica un EP con quattro cover di pezzi che di lì a poco diventeranno dei classici del genere: Johnny B. Goode, Mean Woman Blues, Tutti Frutti e Whole Lotta Shakin’ Goin’ On.

Il personaggio decolla grazie a una fortunatissima esibizione, nel maggio del 1958, al Sistina di Roma come “spalla” dei Platters, che erano allora al massimo della popolarità. I giornali dell’epoca parlano dell’«Elvis Presley inglese», dello «stile sincopato» e della sua scatenata performance ai limiti dell’acrobatico, che il regista Blasetti vorrà riproporre nel film “Europa di notte”. Di qui parte una carriera tutta in discesa, con un rinnovo contrattuale di ben tre anni e con partecipazioni televisive e cinematografiche che gli danno una buona visibilità. Assieme a Mina e a Adriano Celentano compare nel cast di “Juke Box… Urli d’amore”, dove canta Giddy-Up-A-Ding-Dong e Hangin’ Around, contenute in uno dei due 45 giri che il Vampiro ci propone oggi. L’altro disco, inciso più o meno nello stesso periodo, contiene invece Rock And Roll Shoes e Oh Boy.Colin si stabilisce in Italia e si sposa; con i suoi Cabin Boys partecipa alla realizzazione di Capatosta Sweet, un 45 giri che Connie Francis proporrà al pubblico italiano nello show “Il signore delle ventuno” condotto da Ernesto Calindri. Continua l’uscita di 45 giri e di EP che pescano nello sterminato repertorio di pezzi rock, con qualche concessione anche alla lingua italiana (la sua versione di Impazzivo per te, ad esempio, uscirà su flexy come allegato alla rivista “Il Musichiere”). Nel 1961 scade il contratto con la Broadway e Colin torna a casa. Cercherà di rifare capolino in Italia due anni dopo, ma ad appena ventitré anni sembra essere già un po’ “lesso”. Lo accompagnano sempre i Cabin Boys ma, sperando che non se ne accorga nessuno, la formazione è completamente nuova: sono dei ragazzi che prima si facevano chiamare Shel Carson Combo e che non sono altro che i futuri Rokes.

da: http://cverdier.blogspot.it/2009/03/colin-hicks-giddy-up-ding-dong-1959-oh.html

Colin Hicks & The Cabin Boys were a British rock and roll band, led by Colin Hicks, the younger brother of singer Tommy Steele.

colin hicks b. 4611 005W colin hicks b. 4611 001W colin hicks b. 4611 004 copia copia

#MariaCallas #GraceKelly

Maria Callas, nome d’arte di Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou (greco: Άννα Μαρία Καικιλία Σοφία Καλογεροπούλου; New York, 2 dicembre 1923 – Parigi, 16 settembre 1977), è stata un soprano greco, in possesso della nazionalità statunitense e naturalizzata italiana fino al 1966, quando rinunciò ad entrambe per ottenere quella greca. Nata a New York da genitori greci, Maria Callas studiò ad Atene dal 1939 al 1945, intraprendendo la carriera internazionale dai tardi anni quaranta agli anni sessanta.

Le sue straordinarie doti di soprano e attrice, il successo, artistico e mediatico, il mito costruito attorno a lei, le sono valsi l’appellativo di Divina.

Maria Callas, Commendatore OMRI (Greek: Μαρία Κάλλας; December 2, 1923 – September 16, 1977), was an American-born Greek soprano and one of the most renowned and influential opera singers of the 20th century. Critics praised her bel canto technique, wide-ranging voice and dramatic interpretations. Her repertoire ranged from classical opera seria to the bel canto operas of Donizetti, Bellini and Rossini and further, to the works of Verdi and Puccini; and, in her early career, to the music dramas of Wagner. Her musical and dramatic talents led to her being hailed as La Divina.

Grace Patricia Kelly in Grimaldi (Filadelfia, 12 novembre 1929 – Monaco, 14 settembre 1982) è stata un’attrice statunitense. Sposa di Ranieri III nel 1956, fu principessa consorte di Monaco, e divenne madre dei principi Alberto II, Carolina e Stefania. Morì in un incidente stradale, nel 1982.Vinse l’Oscar alla miglior attrice per la pellicola La ragazza di campagna nel 1955. L’American Film Institute ha inserito la Kelly al tredicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Grace Patricia Kelly (November 12, 1929 – September 14, 1982) was an American actress who, after marrying Prince Rainier III, became the Princess of Monaco. After embarking on an acting career in 1950, at the age of 20, Kelly appeared in New York City theatrical productions and more than 40 episodes of live drama productions broadcast during the early 1950s Golden Age of Television. In October 1953, she gained stardom from her performance in the film Mogambo. It won her a Golden Globe Award and an Academy Award nomination in 1954. She had leading roles in five films, including The Country Girl, for which her deglamorized performance earned her an Academy Award for Best Actress. Other films include High Noon (1952) with Gary Cooper, Dial M for Murder (1954) with Ray Milland, Rear Window (1954) with James Stewart and To Catch a Thief (1955) with Cary Grant, and High Society (1956) with Frank Sinatra and Bing Crosby.

Kelly retired from acting at the age of 26 to marry Rainier and began her duties in Monaco. They had three children: Caroline, Albert, and Stéphanie. She retained her American roots, maintaining dual U.S. and Monégasque citizenship. She died on September 14, 1982, a day after a stroke caused her to crash her car.

nella foto:  Maria Callas e Grace Kelly a Montecarlo,  17/1/1962

maria callas b. 5816002 copia W

Maria Callas  https://youtu.be/OYfMRZTDLZQ

Grace Kelly    https://youtu.be/RtHwZy2lVwI

#FedericoFellini #SonaliDasGupta #VittorioDeSica

-Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 – Roma, 31 ottobre 1993) è stato un regista, sceneggiatore, scrittore e fumettista italiano.

È considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema. Già vincitore di quattro premi Oscar al miglior film straniero, per la sua attività da cineasta gli è stato conferito nel 1993 l’Oscar alla carriera. Vincitore due volte del Festival di Mosca (1963 e 1987), ha inoltre ricevuto la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1960 e il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985.

Nell’arco di quasi quarant’anni – da Lo sceicco bianco del 1952 a La voce della luna del 1990 – Fellini ha “ritratto” in decine di lungometraggi una piccola folla di personaggi memorabili. Definiva se stesso “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”. Ha lasciato opere indimenticabili, ricche di satira ma anche velate di una sottile malinconia, caratterizzate da uno stile onirico e visionario. I titoli dei suoi più celebri film, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, e Amarcord – sono diventati dei topoi citati, in lingua originale, in tutto il mondo.

Sonali Das Gupta compagna di Roberto Rossellini conosciuta nel 1957 anno in cui il regista compì un lungo viaggio in India su invito di Jawaharlal Nehru, primo ministro indiano, dal quale tornò con un film per il cinema, India Matri Bhumi, un documentario per la televisione, L’India vista da Rossellini e che mise fine al tumultuoso matrimonio con Ingrid Bergman

-Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica (Sora, 7 luglio 1901 – Neuilly-sur-Seine, 13 novembre 1974) è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Una delle figure preminenti del cinema italiano e mondiale, è stato inoltre attore di teatro e documentarista. È considerato uno dei padri del Neorealismo e, allo stesso tempo, uno dei più grandi registi ed interpreti della Commedia all’italiana

 

-Federico Fellini (Italian: [fedeˈriːko felˈliːni]; January 20, 1920 – October 31, 1993) was an Italian film director and scriptwriter. Known for his distinct style that blends fantasy and baroque images with earthiness, he is considered one of the greatest and most influential filmmakers of the 20th century.

In a career spanning almost fifty years, Fellini won the Palme d’Or for La Dolce Vita, was nominated for twelve Academy Awards, and directed four motion pictures that won Oscars in the category of Best Foreign Language Film. In 1993, he was awarded an honorary Oscar for Lifetime Achievement at the 65th Annual Academy Awards in Los Angeles

Sonali Das Gupta – The Times of India  – It was the scandal of the ’50s: a doe-eyed Bengali beauty leaves husband, child to elope with celebrated Italian filmmaker Roberto Rossellini. But for Sonali Dasgupta, who died in Rome on Jun 07 2014, the love story didn’t have a happy ending

Except for a few months in 1957, when she was thrown in the vortex of a scandal that made headlines in the yellow press across the world, Sonali Dasgupta lived her life behind a thick veil of anonymity. Before the scandal erupted, she led the humdrum existence of a housewife, resigned, unhappily no doubt, to playing second fiddle to her husband, Harisadhan Dasgupta, a gregarious, ambitious and talented documentary filmmaker.

Vittorio De Sica (7 July 1901 – 13 November 1974) was an Italian director and actor, a leading figure in the neorealist movement.

Four of the films he directed won Academy Awards: Sciuscià and Bicycle Thieves were awarded honorary Oscars, while Ieri, oggi, domani and Il giardino dei Finzi Contini won the Best Foreign Language Film Oscar. Indeed, the great critical success of Sciuscià (the first foreign film to be so recognized by the Academy of Motion Picture Arts and Sciences) and Bicycle Thieves helped establish the permanent Best Foreign Film Oscar. These two films generally are considered part of the canon of classic cinema. Bicycle Thieves was cited by Turner Classic Movies as one of the 15 most influential films in cinema history.

De Sica was also nominated for the 1957 Oscar for Best Supporting Actor for playing Major Rinaldi in American director Charles Vidor’s 1957 adaptation of Ernest Hemingway’s A Farewell to Arms, a movie that was panned by critics and proved a box office flop. De Sica’s acting was considered the highlight of the film.

festival venezia  1959 b 4195

#AmedeoNazzari #Giulietta Masina

Amedeo Nazzari, nome d’arte di Amedeo Carlo Leone Buffa (Cagliari, 10 dicembre 1907 – Roma, 6 novembre 1979), è stato un attore italiano.

L’esordio da professionista avviene nel 1927 con la compagnia di Dillo Lombardi, per passare negli anni successivi a compagnie più importanti come quelle di Annibale Ninchi, di Memo Benassi e di Marta Abba.

Ancora una volta sarà un’attrice, Anna Magnani, a intuire le sue doti: giovane artista allora emergente e moglie del regista Goffredo Alessandrini, la Magnani insiste con suo marito affinché Amedeo faccia parte del cast di Cavalleria. La sua prestanza fisica, arricchita dal fascino della divisa, diventa la principale attrazione del film che, presentato a Venezia alla Mostra del Cinema e poi proiettato in tutte le sale d’Italia, diventerà uno dei maggiori incassi del 1936.

Amedeo Nazzari (Cagliari, 10 December 1907 – Rome, 7 November 1979) was an Italian actor. Nazzari was one of the leading figures of Italian classic cinema, often considered a local variant of the Australian-American star Errol Flynn. Although he emerged as a star during the Fascist era, Nazzari’s popularity continued well into the post-war years.

Despite declining to join the party Nazzari, along with a handful of other actor such as Fosco Giachetti, was considered the model of a Fascist male. Most of his film roles from this point present him as a masculine (often military) figure. His emergence as a star coincided with a major drive by the Italian government to rebuild the country’s film industry which had declined since its heyday in the silent era. This policy involved large-scale government funding of films and the construction of the massive Cinecittà studio complex in Rome. The number of films produced each year climbed rapidly, with Nazarri a particularly prolific actor (making six films in 1939 and eight in 1941). During the era he appeared opposite most of the leading Italian actresses including Alida Valli, Lilia Silvi, Luisa Ferida, Mariella Lotti, Assia Noris, Vera Carmi and Clara Calamai, often more than once.

Giulietta Masina, all’anagrafe Giulia Anna Masina (San Giorgio di Piano, 22 febbraio 1921 – Roma, 23 marzo 1994), è stata un’attrice cinematografica italiana.

Nel 1942 Giulietta incontra negli studi dell’EIAR Federico Fellini. Già nel luglio 1943 la coppia si presenta ai genitori di lei. Dopo l’8 settembre 1943 la loro unione conosce un’accelerazione: Fellini, invece di rispondere alla chiamata alla leva, convola a nozze con Giulietta il 30 ottobre. Nei primi mesi vivono insieme nella casa della zia milanese della moglie. Intanto il sodalizio artistico era già avviato: dal 1942 la giovane studentessa di Lettere nonché attrice interpreta il personaggio di Pallina, prima fidanzata e poi moglie bambina di Cico. Le disavventure della giovane coppia vengono trasmesse all’interno della rivista radiofonica Terziglio per riprendere nel dopoguerra in una serie autonoma intitolata Le avventure di Cico e Pallina, interrotta dopo quattordici puntate nel febbraio del 1947.

Nel 1957 raggiunse probabilmente l’apice della carriera nel ruolo di Cabiria nel film Le notti di Cabiria (che aveva già affrontato in piccola misura nel primo film diretto dal marito, Lo sceicco bianco del 1951). Nel 1958 interpretò una commovente figura di donna in Fortunella per la regia di Eduardo De Filippo, con Alberto Sordi (parte drammatica del rigattiere) e lo stesso De Filippo. Dello stesso anno Nella città l’inferno di Renato Castellani in cui è possibile vederla recitare accanto ad Anna Magnani.

Fellini la dirigerà ancora nel suo primo film a colori, Giulietta degli spiriti (1965) insieme a Mario Pisu e, vent’anni più tardi, nel malinconico Ginger e Fred (1985) proprio accanto a Marcello Mastroianni, nella parte di due ex ballerini di tip-tap popolarissimi durante la guerra col nome d’arte preso a prestito dai celebri Fred Astaire e Ginger Rogers, invitati nel rutilante e magniloquente show televisivo Ed ecco a voi…, campionario di varia umanità mostrata come fenomeno da baraccone sacrificato alle esigenze dell’audience e interrotto in maniera ossessiva da spot pubblicitari.

Giulietta Masina (22 February 1921 – 23 March 1994) was an Italian film and stage actress. She starred in La Strada and Nights of Cabiria, both winners of the Academy Award for Best Foreign Language Film, in 1956 and 1957, respectively. Masina won the Best Actress award at the 1957 Cannes Film Festival for the later film.

She was the wife and muse of the Italian film director Federico Fellini, in whom she found an artistic equal and collaborator. Owing to her intense performances of naïve characters dealing with cruel circumstances, Masina is sometimes called the “female Chaplin”.cannes busta 1756001 w

 

 

#AnnaMagnani #PierPaoloPasolini

“Ecchela laggiù casa nostra, co’ a finestra lassù n’do ce batte er sole, n’do ce stanno qué mutande stese, lassù all’urtimo piano. Guarda che qua ce stamo solo n’artro po’ de giorni, vedrai in che casa te porta tu madre. Vedrai quant’è bella, proprio ‘na casa de gente perbene, de signori. Tutto ‘n quartiere de n’artro rango”.

Mamma Roma è il secondo film di Pier Paolo Pasolini, e come il precedente, Accattone, si muove sullo sfondo della periferia romana. C’è comunque una differenza sostanziale tra i due film, cioè un passaggio da una responsabilità individuale, di Accattone, a una  responsabilità collettiva di Mamma Roma. Il personaggio interpretato dalla Magnani assomiglia molto di più al Tommaso Puzzilli di Una vita violenta rispetto al disperato personaggio di Accattone, nel senso che Mamma Roma ha un moto di riscatto sociale che, prostituta sottoproletaria, vede nell’integrazione piccolo-borghese. Il loro  trasferimento nella nuova casa, i consigli dati a Ettore di cambiare amicizie e tutti i tentativi di assimilazione a un modello piccolo-borghese rappresentano per Mamma Roma un riscatto. 

-Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973) è stata un’attrice italiana. È considerata una delle maggiori interpreti femminili della storia. Attrice simbolo del cinema italiano, è altresì particolarmente conosciuta per essere stata, insieme ad Aldo Fabrizi e Alberto Sordi, una delle figure preminenti della romanità cinematografica del XX secolo.

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo ed editorialista italiano. È considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. Dotato di un’eccezionale versatilità culturale,[Nota 1] si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, saggista e cineasta, non solo in lingua italiana, ma anche friulana.

Anna Magnani (Italian pronunciation: [ˈanna maɲˈɲaːni]; 7 March 1908 – 26 September 1973) was an Italian stage and film actress. She won the Academy Award for Best Actress, along with four other international awards, for her portrayal of a Sicilian widow in The Rose Tattoo.

Born in Rome,she worked her way through Rome’s Academy of Dramatic Art by singing at night clubs. During her career, her only child was stricken by polio when he was 18 months old and remained crippled.

Pier Paolo Pasolini (Italian: [ˈpjɛr ˈpaolo pazoˈlini]; 5 March 1922 – 2 November 1975) was an Italian film director, poet, writer and intellectual. Pasolini distinguished himself as a poet, journalist, philosopher, novelist, playwright, filmmaker, newspaper and magazine columnist, actor, painter and political figure. He demonstrated a unique and extraordinary cultural versatility, becoming a highly controversial figure in the process. While his work remains controversial to this day, in the years since his death Pasolini has come to be valued by many as a visionary thinker and a major figure in Italian literature and art. American literary critic Harold Bloom considers Pasolini to be a major European poet and important in 20th-century poetry, including his works in his collection of the Western canon.

pasolini magnani 6016002

#NicolaArigliano

Nicola Arigliano (Squinzano, 6 dicembre 1923 – Calimera, 30 marzo 2010) è stato un cantante italiano.

Noto al grande pubblico come interprete di successo nel panorama della musica leggera italiana, ha riscosso nella sua lunga carriera lusinghieri apprezzamenti anche come cantante di jazz.

Scappò di casa a 12 anni per le umiliazioni ricevute anche da parte dei familiari a causa della sua balbuzie e giunse a Torino, dove fu accolto da conterranei ivi emigrati. Forse a causa di questa infanzia difficile prese il vezzo di firmare gli autografi con il nome di “Pasquale”

Dopo una lunga gavetta nei locali notturni del Nord Italia fu notato da un produttore televisivo che lo fece debuttare in scenette e numeri musicali in alcuni programmi di varietà.

La sua vita si divise tra musica e televisione. I primi dischi datavano 1956 ed erano 78 giri, per lo più di canzoni napoletane, registrati per la RCA Italiana; l’anno successivo, passato alla Fonit, realizzò altre incisioni insieme ad Alberto Pizzigoni e Riccardo Rauchi. Con il passaggio al 45 giri, ed alla etichetta Columbia, arrivò il primo successo con l’incisione della canzone “Simpatica”, di Garinei, Giovannini e Kramer, tratta dalla commedia musicale Buonanotte Bettina.

Nel 1958 partecipò a Canzonissima e, successivamente, si fece notare in un programma televisivo dal titolo Sentimentale, condotto da Lelio Luttazzi, al quale partecipava come ospite fisso, insieme a Mina. L’omonima sigla divenne un disco di successo, inciso da entrambi i cantanti in due versioni differenti. Nel frattempo, Nicola Arigliano continuò a coltivare la sua grande passione, il jazz, e partecipò a festival ed a manifestazioni dedicate (come il Festival del jazz del 1959 insieme a Franco Cerri) e poté evidenziare il suo stile da “crooner”.

Di questo periodo sono i maggiori successi discografici: Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina, I love you forestiera. I titoli bilingui erano un vezzo degli autori di canzoni di fine anni cinquanta, che vedevano nella “canzone-cartolina” un mezzo per propagandare le nostre bellezze turistiche.

nicola arigliano b 4243-002 w
nicola arigliano b 4243-001 W

 

#RaimondoVianello

Raimondo Vianello​ (Roma, 7 maggio 1922 – Milano, 15 aprile 2010) è stato un attore, conduttore televisivo e sceneggiatore italiano.

Durante la sua carriera, iniziata alla fine degli anni quaranta, ha lavorato a lungo per il cinema, come attore comico in numerose pellicole e sceneggiatore di diversi film, per poi divenire un conduttore televisivo di noti varietà, dapprima in RAI (Un due tre, Tante scuse) e in seguito in Mediaset (Attenti a noi due), per poi cimentarsi nella conduzione di quiz televisivi (Zig Zag) e programmi sportivi (Pressing).

Particolarmente prolifici sono stati i sodalizi artistici con Ugo Tognazzi, con il quale negli anni cinquanta ha girato diversi film e condotto il varietà Un due tre, e in particolare con la moglie Sandra Mondaini, con la quale dagli anni sessanta ha realizzato gran parte dei varietà e diversi film. Gli ultimi decenni di attività della coppia sono stati caratterizzati dalla sitcom Casa Vianello, andata in onda per circa vent’anni.

Insieme a Mike Bongiorno e Corrado è considerato uno dei padri fondatori della televisione italiana

Raimondo Vianello (7 May 1922 – 15 April 2010) was an Italian film actor, comedian, and television host. He was a well-known Italian television personality.

He was born in Rome, but spent his youth in Pula, where his father, Admiral of the Regia Marina directed the local naval academy.

During World War II, he joined the Italian Social Republic, the fascist puppet state established in northern Italy after the Allied invasion of Italy. He was captured by American troops. In 1958 he met actress Sandra Mondaini, whom he would marry four years later, and with whom he frequently appeared in TV shows during his whole career.

His first famous partner on the small screen was Ugo Tognazzi with whom, starting from 1954, he hosted the satyrical show Un due tre; the show was halted in 1959 after the duo performed an ironical sketch about the then-president of the Republic, Giovanni Gronchi. Vianello then moved full-time to cinema, appearing in a total of 79 films between 1947 and 1968. In the 1970s he returned to RAI (the Italian state broadcasting company, then the only one existing) with a series of Saturday shows which made him and Mondaini extremely popular as hosts and authors of sketches. During his TV career Vianello also hosted quiz shows, such as Zig Zag and Il gioco del 9 on Canale 5; he also hosted the 1998 edition of the Sanremo Music Festival and, from 1991 to 1999, Pressing, Mediaset’s Sunday night sports talk show.

 

raimondo vianello W b 4067-001

 

#SilvanaMangano

85 gli anni che oggi avrebbe avuto Silvana Mangano

(Roma, 21 aprile 1930 – Madrid, 16 dicembre 1989) è stata un’attrice cinematografica italiana, interprete anche di fotoromanzi.
Figlia di un ferroviere originario di Petralia Soprana (in provincia di Palermo) e di una casalinga britannica (Ivy Webb, originaria di Croydon), sorella dell’attore Roy Mangano, iniziò a seguire alcuni corsi di danza classica a Milano presso Jia Ruskaja e, notata dal famoso costumista francese Georges Armenkov la Mangano, dopo un po’ di titubanza, decise di partire per la Francia per lavorare come indossatrice per la maison Mascetti; fu proprio in Francia che Silvana apparve nel 1945 come comparsa nel suo primo film: Le jugement dernier di René Chanas.

Ritornata in Italia, grazie alla sua bellezza scultorea partecipò al concorso di Miss Italia del 1947 che fu vinto da Lucia Bosè: a quell’edizione parteciparono anche Gianna Maria Canale (seconda), Gina Lollobrigida (terza) ed Eleonora Rossi Drago (poi esclusa). Silvana venne notata dal regista Mario Costa e iniziò quindi a lavorare come comparsa in alcune pellicole come Il delitto di Giovanni Episcopo del 1947 di Alberto Lattuada in cui compare anche Gina Lollobrigida.

Nel frattempo, seguì un corso di recitazione incontrandovi Marcello Mastroianni, il suo primo grande amore; a proposito la Mangano disse anni dopo: “Ci conosciamo da sempre. A Roma da ragazzi abitavamo nello stesso quartiere, innamorati. Io sedici anni, lui ventidue. Marcello non lo ha mai dimenticato, anche perché una volta, mentre ci baciavamo su una panchina, sorprese un guardone; lo affrontò, gli tirò un pugno, quello si scansò… e Marcello colpì un tronco d’albero. Così, negli anni, ogni volta che quel pollice gli ha fatto male si è ricordato di me”.
Negli anni dal 1967 al 1974, Silvana Mangano ebbe opportunità di buon livello artistico con due maestri quali Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti, che avevano compreso e intuito il suo modo di recitare. Il marito produttore confezionò su misura per lei il film a episodi Le streghe (1967), sul cui set per la prima volta venne diretta dai due registi.

Fu poi una splendida Giocasta nel film Edipo re (1967), interpretò una madre borghese e disorientata in Teorema (1968) con Massimo Girotti e Terence Stamp, quindi una partecipazione straordinaria nelle vesti della Madonna nel Decameron (1971) (il suo cameo in questo film si può considerare come una sorta di “risarcimento affettivo” da parte dell’amico Pasolini per la delusione della Mangano in seguito alle dure critiche ricevute da “Teorema”).

Recitò quindi nella commedia Lo scopone scientifico (1972), considerato da alcuni il capolavoro di Luigi Comencini, attorniata da Alberto Sordi, Bette Davis e Joseph Cotten. Visconti la volle in Morte a Venezia (1971) e, accanto a Romy Schneider, in Ludwig (1973), poi l’anno seguente nel cast all-stars di Gruppo di famiglia in un interno (1974) con Burt Lancaster ed Helmut Berger. Se in Morte a Venezia il suo personaggio rappresentava la trascendenza di una bellezza raffinata e malinconica, nell’ultima pellicola diretta da Visconti porta, invece, la sua recitazione a toni carichi come mai in passato nel ruolo di una donna espressamente terrena.

silvana mangano003a venezia nel 1956

 

 

silvana mangano 3-1966nel film “Una sera come le altre” diretto da Vittorio De Sica