Mese: settembre 2014

#Mina #MinaMazzini

 “Se non avessi la mia voce vorrei avere quella di una giovane ragazza italiana di nome Mina” Sarah Vaughan. 1968.

Mina è la più grande voce italiana di sempre. Ma non solo. Per gli italiani Mina è un’icona al pari di altri grandi “marchi”che parlano di qualità eccelsa nel mondo, quali Ferrari o Fellini. Nell’immaginario collettivo per gli italiani Mina è un patrimonio del quale andare orgogliosi.

Mina ha incarnato il modello del talento e della diva dello spettacolo sulle scene, in televisone e nei suoi dischi. Ha fatto la storia della televisione italiana negli anni ’60 e ’70 per poi decidere di non apparirvi più. Ha interpretato le canzoni di successo che hanno accompagnato la vita quotidiana degli italiani per 40 anni. Mina pubblica un lavoro discografico inedito ogni anno.

Oggi è forse l’unico caso al mondo di un artista che non si concede ai media (infatti non rilascia interviste e non fa né recitals né apparizioni pubbliche da più di 20 anni) rimanendo ugualmente al primo posto in classifica ogni volta che pubblica un nuovo disco.

Oltre a intensificare la sua attività discografica, negli ultimi anni Mina ha scritto su importanti testate, incarico in cui si è rivelata padrona di un pensiero importante: protagonista di seguitissimi editoriali dove il suo talento come artista e la sua acutezza e credibilità l’hanno portata ad essere autorevole come editorialista tanto quanto come cantante.
Con l’ironia che il suo “talento totale” le ha costantemente assicurato, Mina, già da molti anni prima che si parlasse di “look”, ha sempre giocato con la sua immagine, stravolgendola nelle copertine dei suoi dischi, che sono anche state oggetto di mostre nei musei italiani. Mina ha sempre precorso i tempi e amato confrontarsi con le nuove tecnologie. Nel 2001 ha aperto le porte del suo studio di registrazione attraverso internet, dando in streaming un filmato dove registrava live.
Le richieste di poter vedere Mina in questo documento filmato al server dell’operatore Wind telecomunicazioni s.p.a. sono state addirittura 50 milioni, facendo collassare l’intero sistema…

Mina è un’artista eclettica e versatile che ha interpretato musica di tutti i generi spaziando tra i diversi stili con assoluta proprietà di linguaggio.

 

Mina

“If I didn’t have my own voice, I’d like to have the voice of a young Italian girl named Mina” Sarah Vaughan. 1968.

Mina is the greatest Italian singer of all times, but not only. For Italians, Mina is an icon equally as important as the biggest and best known names about which they boast as proof that Italy has the highest quality everything in the world, like Ferrari or Fellini. In the Italian collective imagination, Mina is a national treasure to be proud of and jealously guarded.

During the ‘60s and the ‘70s Mina embodied the very essence of the ultra-talented superstar on stage, in TV and in her records. She made television history and then suddenly, inexplicably decided to retire. She sang Italy’s greatest hits, which for over 40 years have been the leitmotiv of the everyday life of the Italian people. Nowadays Mina releases one record a year. She is perhaps the only artist in the world that does not offer herself up to the media – as a matter of fact, she does not grant interviews, has not appeared in concert or made any other public appearance for more than 20 years. Yet, all her new albums reach number one in the national hit parade.

In addition to her recordings, in recent years Mina has published as freelance journalist in important newspapers and magazines, revealing a penchant for deep, thought-provoking insight. Her successful columns have earned her a new, wide-flung reputation as a talented editorialist, demonstrating intelligence and adding wide journalistic credibility to her fame as singer.

Thanks to her capacity for “self-irony” that her unrivalled talent has always assured her, Mina has always laughed about, played and gambled with her imagine, varying it in a thousand ways in the media and even on her record sleeves, many of which have been placed on exhibit in Italian museums of art. Always ahead of her times, Mina remains on the cutting edge even in new technologies. In 2001 she opened the doors of her recording studios to the WWW by streaming an extended version of the videotaped session of her new album. The night the video went on-line, the server was overwhelmed with over 50,000 connection requests and the entire system crashed.

Mina is an eclectic, versatile artist completely at ease with a repertoire spanning all musical genres, all of which she has sung with masterful panache.mina parrucchiere W

#ClaudiaCardinale #JeanPaulBelmondo

Claudia Cardinale, nome d’arte di Claude Joséphine Rose Cardinale (Tunisi, 15 aprile 1938), è un’attrice italiana, attualmente residente in Francia. È l’attrice italiana più importante emersa negli anni sessanta[1] e l’unica a conseguire una notorietà internazionale paragonabile a quella di Sophia Loren,[2] o di Gina Lollobrigida, entrambe facenti parte della precedente generazione di attrici negli anni cinquanta. La stampa internazionale l’ha spesso definita la donna più bella del mondo durante quel decennio.

Claudia Cardinale (born 15 April 1938) is a Tunisian-born Italian actress who appeared in some of the most prominent European films of the 1960s and 1970s. Notable credits include Luchino Visconti’s Rocco and His Brothers (1960) and The Leopard (1963), Philippe de Broca’s Cartouche (1963), Federico Fellini’s (1963), and Sergio Leone’s epic Once Upon a Time in the West (1968). The majority of Cardinale’s films have been either Italian or French. Outspoken on women’s rights causes over the years, Cardinale has been a UNESCO goodwill ambassador for the Defense of Women’s Rights since March 2000. In February 2011 the Los Angeles Times Magazine named Cardinale among the 50 most beautiful women in film history.

Jean-Paul Belmondo (Neuilly-sur-Seine, 9 aprile 1933) è un attore francese.

Riconosciuto ormai come un divo fra i più popolari del cinema francese, con L’uomo di Rio (L’homme de Rio) (1965) di Philippe de Broca, Belmondo inizia il suo cambiamento verso un filone più ‘commerciale’, tuttavia sempre molto apprezzato dal pubblico. Ritornerà solo nel 1974 al cinema d’autore con Stavisky il grande truffatore di Alain Resnais, senza riscuotere particolari consensi. Negli anni settanta si specializzerà molto nel poliziesco, interpretando spesso molte scene pericolose senza controfigura, intervallando la sua produzione con pellicole drammatiche: in questi anni, i suoi maggiori registi saranno Henri Verneuil, Georges Lautner, Philippe Labro, Jacques Deray e Philippe de Broca.

Jean-Paul Belmondo born 9 April 1933) is a French actor initially associated with the New Wave of the 1960s.Born in Neuilly-sur-Seine, Hauts-de-Seine, west of Paris, Belmondo did not perform well in school, but developed a passion for boxing and football. Belmondo made his amateur boxing debut on 10 May 1949 in Paris, France, when he knocked out Rene DesMarais in one round. Belmondo’s boxing career was undefeated, but brief. He won three straight first round knockout victories from 1949 to 1950.

claudia cardinale jean paul belmondo'1961-006

#Farah Diba #فرح دیبا

Farah Pahlavi, in persiano فرح دیبا (Teheran, 14 ottobre 1938), nata Farah Diba, è la vedova di Mohammad Reza Pahlavi, Shah dell’Iran, ed ex Imperatrice (Shahbanou) del moderno Iran. Anche se i titoli e le distinzioni della famiglia imperiale iraniana in Iran sono stati aboliti dal governo islamico, è ancora formalmente Imperatrice (Shahbanou) per i media stranieri. Alcuni paesi come gli Stati Uniti d’America, Danimarca, Spagna e Germania si riferiscono ancora all’ex Imperatrice come Sua Maestà Imperiale Shahbanou dell’Iran nei documenti ufficiali, ad esempio nelle liste degli ospiti per le nozze reali.

Farah Pahlavi (Persian: فرح پهلوی‎; born Farah Diba; 14 October 1938) is the widow of Mohammad Reza Pahlavi, the Shah of Iran and as such was the former Shahbanu of Iran.

farah diba-reza palevi 003

#EleonoraRossiDrago

Eleonora Rossi Drago, nome d’arte di Palmira Omiccioli (Quinto al Mare, 23 settembre 1925 – Palermo, 2 dicembre 2007), è stata un’attrice italiana di cinema, teatro e televisione.

Raggiunse grande notorietà nel corso degli anni cinquanta e degli anni sessanta per le doti recitative e l’intenso fascino, richiesta da registi del calibro di Luigi Comencini, Alessandro Blasetti, Michelangelo Antonioni, Giuseppe De Santis, Pietro Germi, Giuliano Montaldo, Roberto Rossellini, Valerio Zurlini.

Lavorò anche per la tv interpretando diversi sceneggiati televisivi, tra cui Padri e figli, del 1958.

Eleonora Rossi Drago, born Palmira Omiccioli, (23 September 1925 – 2 December 2007) was an Italian film actress. She was born in Quinto al Mare, Genoa, Italy, and had the leading role in Michelangelo Antonioni’s Le amiche. She worked with Pietro Germi in Un maledetto imbroglio. In 1960, for her performance in Valerio Zurlini’s Estate violenta she won the best actress prize of the Mar del Plata Film Festival and the Nastro d’argento. In 1964, she appeared in an adaptation of A. J. Cronin’s novel, The Citadel. She died in Palermo, Italy.

eleonora rossi drago004

#AmintoreFanfani

Amintore Fanfani (Pieve Santo Stefano, 6 febbraio 1908 – Roma, 20 novembre 1999) è stato un politico, economista e storico italiano. Ha ricoperto per cinque volte la carica di Presidente del Consiglio dei ministri fra il 1954 e il 1987 quando, all’età di 79 anni e 6 mesi, divenne il più anziano premier della Repubblica Italiana.

Amintore Fanfani 6 February 1908 – 20 November 1999) was an Italian politician and former Prime Minister of Italy. He was one of the best-known Italian politicians after the Second World War, and a historical figure of the left-wing section[1] (pro-socialist) of the Christian Democracy (Italian: Democrazia Cristiana – DC).

Fanfani and Giovanni Giolitti still hold the record as the only statesmen to have served as prime minister of Italy in five non-consecutive periods of office. Fanfani was one of the dominant figures of the Italian Christian Democrats for over three decades.

nella foto a venezia. alla sua sinistra si intravede l’attore #AlbertoSordi e a destra #VittorioDesica

fanfani venezia005

#EnzoCerusico

Enzo Cerusico (Roma, 22 ottobre 1937 – Roma, 26 novembre 1991) è stato un attore italiano.

è stato uno degli attori italiani più apprezzati negli anni settanta e ottanta. Figlio d’arte (il padre Fernando era uno stimato direttore di produzione e organizzatore nell’industria cinematografica), esordisce a soli 8 anni interpretando una particina a fianco di Vittorio de Sica nel film Cuore (1948) diretto da Duilio Coletti. A questa seguiranno altre interpretazioni di ragazzini in film di genere degli anni cinquanta, la più notevole delle quali rimane il Tamburino sardo nel film Altri tempi – Zibaldone n. 1 (1952) diretto da Alessandro Blasetti.

Enzo Cerusico (22 October 1937 – 1 July 1991) was an Italian film actor. He appeared in 55 films between 1951 and 1984.

Cerusico’s first role on American television was in an episode of I Spy being filmed in Rome in 1966. Producer Sheldon Leonard held a casting call for an English-speaking actor to play the kid brother of the female Italian guest star. Cerusico spoke no English but with a friend’s help he memorized one line — “I studied English in the school since four years” — and managed to bluff his way into an interview with Leonard.

Leonard realized Cerusico wasn’t fluent in English but he thought the young man possessed “Jean Paul Belmondo’s jaunty virility and the swaggering charm of Maurice Chevalier.” Leonard chose Cerusico for the I Spy guest role and Cerusico learned his lines phonetically and delivered them by rote.

Cerusico later played the title character in My Friend Tony, an hour-long crime drama that aired on NBC in 1969.

(wikipedia)

enzo cerusico002

#EduardoDeFilippo

Eduardo De Filippo, noto semplicemente come Eduardo (Napoli, 24 maggio 1900 – Roma, 31 ottobre 1984), è stato un drammaturgo, attore teatrale, attore cinematografico, regista teatrale, regista cinematografico, sceneggiatore e poeta italiano. Fra i massimi esponenti della cultura italiana del Novecento, è stato autore di numerosi drammi teatrali da lui stesso messi in scena e interpretati e, in seguito, tradotti e rappresentati da altri anche all’estero. Per i suoi meriti artistici e i contributi alla cultura, fu nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. Fu anche candidato per il premio Nobel per la letteratura

Eduardo De Filippo (24 May 1900 – 31 October 1984) was an Italian actor, playwright, screenwriter, author and poet, best known for his Neapolitan works Filumena Marturano and Napoli Milionaria.

De Filippo was born in Naples to playwright Eduardo Scarpetta and theatre seamstress and costumier Luisa De Filippo. He began acting at the age of five and in 1932 formed a theater company with his brother Peppino and sister Titina, called compagnia del Teatro Umoristico I De Filippo. Peppino left the troupe in 1944 and Titina departed by the early 1950s. De Filippo starred in De Sica’s L’oro di Napoli with Totò and Sophia Loren in 1954. In 1973 a production of his Sabato, domenica e lunedi (1959, Saturday, Sunday and Monday), starring Laurence Olivier in the lead role, won the London drama critics’ award. His translation of Shakespeare’s The Tempest into Neapolitan was published in 1982.

In 1981, De Filippo was appointed life senator of the Italian Republic. He died four years later in Rome. His artistic legacy has been carried over by his son.

 

 

 

 

(fonte wikipedia)

 

 

 

 

de filippo eduardo comp003

#MarleneDietrich #VittorioDeSica

Marie Magdalene “Marlene” Dietrich (Berlino, 27 dicembre 1901 – Parigi, 6 maggio 1992) è stata un’attrice e cantante tedesca naturalizzata statunitense. Fra le più note icone del mondo cinematografico della prima metà del Novecento, la Dietrich fu un vero e proprio mito, lasciando un’impronta duratura attraverso la sua recitazione, le sue immagini e l’interpretazione delle canzoni (arricchite da una voce ammaliante e sensuale). La Dietrich fu una delle prime dive grazie a un mix di qualità, raramente ripetuto dopo di lei, che fu sufficiente a farla entrare nella leggenda dello show business quale modello di femme fatale per antonomasia.

Il suo mito nacque e si sviluppò in contrapposizione a quello della divina Greta Garbo, entrambe star di punta di due compagnie di produzione rivali.

Marie Magdalene “Marlene” Dietrich (27 December 1901 – 6 May 1992) was a German actress and singer.

Dietrich remained popular throughout her long career by continually re-inventing herself, professionally and characteristically. In the Berlin of the 1920s, she acted on the stage and in silent films. Her performance as Lola-Lola in The Blue Angel (1930), directed by Josef von Sternberg, brought her international fame and garnered her a contract with Paramount Pictures in the US. Hollywood films such as Shanghai Express (1932) and Desire (1936) capitalised on her glamour and exotic looks, cementing her stardom and making her one of the highest-paid actresses of the era. Dietrich became a U.S. citizen in 1939,[3] and throughout World War II she was a high-profile frontline entertainer. Although she still made occasional films in the post-war years, Dietrich spent most of the 1950s to the 1970s touring the world as a successful show performer.

In 1999, the American Film Institute named Dietrich the ninth-greatest female star of all time.

 

Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica (Sora, 7 luglio 1901 – Neuilly-sur-Seine, 13 novembre 1974) è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Una delle figure preminenti del cinema italiano e mondiale, è stato inoltre attore di teatro e documentarista. È considerato uno dei padri del Neorealismo e, allo stesso tempo, uno dei più grandi registi ed interpreti della Commedia all’italiana.

Vittorio De Sica (7 July 1901 – 13 November 1974) was an Italian director and actor, a leading figure in the neorealist movement.

Four of the films he directed won Academy Awards: Sciuscià and Bicycle Thieves were awarded honorary Oscars, while Ieri, oggi, domani and Il giardino dei Finzi Contini won the Best Foreign Language Film Oscar. Indeed, the great critical success of Sciuscià (the first foreign film to be so recognized by the Academy of Motion Picture Arts and Sciences) and Bicycle Thieves helped establish the permanent Best Foreign Film Oscar. These two films generally are considered part of the canon of classic cinema.[1] Bicycle Thieves was cited by Turner Classic Movies as one of the 15 most influential films in cinema history.[2]

De Sica was also nominated for the 1957 Oscar for Best Supporting Actor for playing Major Rinaldi in American director Charles Vidor’s 1957 adaptation of Ernest Hemingway’s A Farewell to Arms, a movie that was panned by critics and proved a box office flop. De Sica’s acting was considered the highlight of the film.

Fonte wikipedia)

de sica e marlene dietrich W

#DeliaScala

Delia Scala, pseudonimo di Odette Bedogni (Bracciano, 25 settembre 1929 – Livorno, 15 gennaio 2004), è stata un’attrice, showgirl e ballerina italiana, il cui nome è legato alla stagione pionieristica della televisione da intrattenimento. Proveniente dalla danza classica, diede una nuova statura artistica alla figura della soubrette. A differenza infatti delle primedonne che l’avevano preceduta, talvolta semplici indossatrici di un vistoso guardaroba, era un’artista poliedrica in grado di ballare, cantare e recitare a ottimi livelli.[1]

 

Delia Scala (25 September 1929 – 15 January 2004) was an Italian ballerina and actress.Born Odette Bedogni in Bracciano, Lazio, Italy, as a young girl the family moved to Milan where she studied ballet at “La Scala” Ballet School for seven years. She performed in numerous ballets until World War II, after which she began appearing in motion pictures using the stage name, Delia Scala. In 1956, she began a career in television, an industry that at the time in Italy was still in its infancy. She starred in several variety shows during the 1950s and 1960s, and became one of her country’s most beloved TV showgirls.

(fonte wikipedia)
delia scala002 copia

#SophiaLoren

Sophia Loren, nome d’arte di Sofia Villani Scicolone (Roma, 20 settembre 1934), è un’attrice e cantante italiana.

È riconosciuta universalmente come una delle più celebri attrici della storia del cinema mondiale. Nel 1999, l’American Film Institute la posiziona al 21º posto nella lista delle 25 più grandi star femminili di tutti i tempi. Entra a far parte della settima arte giovanissima e si impone ben presto, agli inizi degli anni cinquanta, come sex symbol grazie al corpo da maggiorata. Da Vittorio De Sica sarà diretta in film come La ciociara, che le valse l’Oscar alla migliore attrice, Ieri, oggi, domani, e Matrimonio all’italiana, per il quale riceverà una seconda nomination all’Oscar.

Durante la sua lunga carriera, ha vinto due Oscar, un Golden Globe, un Leone d’oro, la Coppa Volpi, una Palma d’oro a Cannes, un BAFTA, sei David di Donatello e due Nastri d’argento.

(fonte wikipedia)

Sophia Loren (Italian pronunciation: [soˈfiːa ˈlɔːren]; born Sofia Villani Scicolone [soˈfiːa vilˈlaːni ʃikoˈloːne]; 20 September 1934) is an international film star and Italy’s most renowned and honored actress. She began her career at age 14 after entering a beauty pageant in 1949. Encouraged to enroll in acting lessons, Loren appeared in several bit parts and minor roles until the late 1950s when Loren’s five-picture contract with Paramount launched her international career. Notable film appearances around this time including; Houseboat, That Kind of Woman and It Started in Naples.

It was not until her deglamorized performance as Cesira in Vittorio De Sica’s Two Women that her talents as an actress were recognised. Loren’s performance earned her the Academy Award for Best Actress in 1962 and made her the first artist to win an Oscar for a foreign-language performance.

She holds the record for having earned six David di Donatello Awards for Best Actress, the most ever received: Two Women; Yesterday, Today and Tomorrow; Marriage Italian-Style (for which she was nominated for a second Oscar); Sunflower; The Voyage and A Special Day. After starting her family in the early 1970s, Loren spent less time on her acting career and chose to make only occasional film appearances. In later years, she has appeared in American films such as Grumpier Old Men and Nine.

As well as an Academy Award, Loren earned a Grammy Award, five special Golden Globes, a BAFTA Award, a Laurel Award as well as the Honorary Academy Award in 1991. In 1995, she received the Cecil B. DeMille Award for lifetime achievements, one of many such awards.

sofia loren002