attori stranieri – actors

#ClaudiaCardinale #JeanPaulBelmondo

Claudia Cardinale, nome d’arte di Claude Joséphine Rose Cardinale (Tunisi, 15 aprile 1938), è un’attrice italiana, attualmente residente in Francia. È l’attrice italiana più importante emersa negli anni sessanta[1] e l’unica a conseguire una notorietà internazionale paragonabile a quella di Sophia Loren,[2] o di Gina Lollobrigida, entrambe facenti parte della precedente generazione di attrici negli anni cinquanta. La stampa internazionale l’ha spesso definita la donna più bella del mondo durante quel decennio.

Claudia Cardinale (born 15 April 1938) is a Tunisian-born Italian actress who appeared in some of the most prominent European films of the 1960s and 1970s. Notable credits include Luchino Visconti’s Rocco and His Brothers (1960) and The Leopard (1963), Philippe de Broca’s Cartouche (1963), Federico Fellini’s (1963), and Sergio Leone’s epic Once Upon a Time in the West (1968). The majority of Cardinale’s films have been either Italian or French. Outspoken on women’s rights causes over the years, Cardinale has been a UNESCO goodwill ambassador for the Defense of Women’s Rights since March 2000. In February 2011 the Los Angeles Times Magazine named Cardinale among the 50 most beautiful women in film history.

Jean-Paul Belmondo (Neuilly-sur-Seine, 9 aprile 1933) è un attore francese.

Riconosciuto ormai come un divo fra i più popolari del cinema francese, con L’uomo di Rio (L’homme de Rio) (1965) di Philippe de Broca, Belmondo inizia il suo cambiamento verso un filone più ‘commerciale’, tuttavia sempre molto apprezzato dal pubblico. Ritornerà solo nel 1974 al cinema d’autore con Stavisky il grande truffatore di Alain Resnais, senza riscuotere particolari consensi. Negli anni settanta si specializzerà molto nel poliziesco, interpretando spesso molte scene pericolose senza controfigura, intervallando la sua produzione con pellicole drammatiche: in questi anni, i suoi maggiori registi saranno Henri Verneuil, Georges Lautner, Philippe Labro, Jacques Deray e Philippe de Broca.

Jean-Paul Belmondo born 9 April 1933) is a French actor initially associated with the New Wave of the 1960s.Born in Neuilly-sur-Seine, Hauts-de-Seine, west of Paris, Belmondo did not perform well in school, but developed a passion for boxing and football. Belmondo made his amateur boxing debut on 10 May 1949 in Paris, France, when he knocked out Rene DesMarais in one round. Belmondo’s boxing career was undefeated, but brief. He won three straight first round knockout victories from 1949 to 1950.

claudia cardinale jean paul belmondo'1961-006

#MarleneDietrich #VittorioDeSica

Marie Magdalene “Marlene” Dietrich (Berlino, 27 dicembre 1901 – Parigi, 6 maggio 1992) è stata un’attrice e cantante tedesca naturalizzata statunitense. Fra le più note icone del mondo cinematografico della prima metà del Novecento, la Dietrich fu un vero e proprio mito, lasciando un’impronta duratura attraverso la sua recitazione, le sue immagini e l’interpretazione delle canzoni (arricchite da una voce ammaliante e sensuale). La Dietrich fu una delle prime dive grazie a un mix di qualità, raramente ripetuto dopo di lei, che fu sufficiente a farla entrare nella leggenda dello show business quale modello di femme fatale per antonomasia.

Il suo mito nacque e si sviluppò in contrapposizione a quello della divina Greta Garbo, entrambe star di punta di due compagnie di produzione rivali.

Marie Magdalene “Marlene” Dietrich (27 December 1901 – 6 May 1992) was a German actress and singer.

Dietrich remained popular throughout her long career by continually re-inventing herself, professionally and characteristically. In the Berlin of the 1920s, she acted on the stage and in silent films. Her performance as Lola-Lola in The Blue Angel (1930), directed by Josef von Sternberg, brought her international fame and garnered her a contract with Paramount Pictures in the US. Hollywood films such as Shanghai Express (1932) and Desire (1936) capitalised on her glamour and exotic looks, cementing her stardom and making her one of the highest-paid actresses of the era. Dietrich became a U.S. citizen in 1939,[3] and throughout World War II she was a high-profile frontline entertainer. Although she still made occasional films in the post-war years, Dietrich spent most of the 1950s to the 1970s touring the world as a successful show performer.

In 1999, the American Film Institute named Dietrich the ninth-greatest female star of all time.

 

Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica (Sora, 7 luglio 1901 – Neuilly-sur-Seine, 13 novembre 1974) è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Una delle figure preminenti del cinema italiano e mondiale, è stato inoltre attore di teatro e documentarista. È considerato uno dei padri del Neorealismo e, allo stesso tempo, uno dei più grandi registi ed interpreti della Commedia all’italiana.

Vittorio De Sica (7 July 1901 – 13 November 1974) was an Italian director and actor, a leading figure in the neorealist movement.

Four of the films he directed won Academy Awards: Sciuscià and Bicycle Thieves were awarded honorary Oscars, while Ieri, oggi, domani and Il giardino dei Finzi Contini won the Best Foreign Language Film Oscar. Indeed, the great critical success of Sciuscià (the first foreign film to be so recognized by the Academy of Motion Picture Arts and Sciences) and Bicycle Thieves helped establish the permanent Best Foreign Film Oscar. These two films generally are considered part of the canon of classic cinema.[1] Bicycle Thieves was cited by Turner Classic Movies as one of the 15 most influential films in cinema history.[2]

De Sica was also nominated for the 1957 Oscar for Best Supporting Actor for playing Major Rinaldi in American director Charles Vidor’s 1957 adaptation of Ernest Hemingway’s A Farewell to Arms, a movie that was panned by critics and proved a box office flop. De Sica’s acting was considered the highlight of the film.

Fonte wikipedia)

de sica e marlene dietrich W

#JeanVilar

Jean Vilar (Sète, 25 marzo 1912 – Sète, 28 maggio 1971) è stato un regista e attore francese.

Allievo e collaboratore di Charles Dullin, Jean Vilar si esibì dapprima come attore, dedicandosi alla regia a partire dal 1943, ottenendo un’affermazione definitiva come regista nel 1944, a capo della Compagnie des Sept.

Nel 1947, all’inaugurazione di quello che sarebbe divenuto il Festival di Avignone, Vilar ne fu il principale animatore; questa esperienza ebbe un peso determinante non solo sulla sua popolarità, ma soprattutto sull’evoluzione della sua personalità artistica.

Nell’intoccabile scenario naturale, egli concepì spettacoli, la cui suggestione era basata soprattutto sul testo e sull’interpretazione. Nacquero così alcune delle più famose creazioni di Vilar, che aveva trovato in Gérard Philipe il nuovo grande interprete della scena francese.

Allorché nel 1951 si dovette proporre un direttore al nuovo teatro di Stato, il Théâtre National Populaire, la scelta cadde proprio su Vilar. La realizzazione del programma che il nuovo istituto si prefisse per dar vita ad un’organizzazione teatrale a carattere veramente popolare, fu di enorme complessità. La penetrazione nei più diversi settori del pubblico fu ottenuta scegliendo testi, quasi tutti classici, realizzati con semplicità e chiarezza interpretative.

 

Jean Vilar est un comédien de théâtre et de cinéma, un metteur en scène et un directeur de théâtre français, né le 25 mars 1912 et mort le 28 mai 1971 à Sète. Créateur du Festival d’Avignon en 1947 qu’il dirige jusqu’à sa mort en 1971, et directeur du Théâtre National Populaire (TNP) de 1951 à 1963.

fonte wikipedia

jean villard006

#AnoukAimée #ManuellaPapatakis

Anouk Aimée, nome d’arte di Françoise Sorya Dreyfus (Parigi, 27 aprile 1932), è un’attrice francese.

Nel 1967 è stata candidata all’Oscar alla migliore attrice per il film Un uomo, una donna di Claude Lelouch, che le diede fama internazionale

figlia di Henry Dreyfus e di Geneviève Sorya, altra nota attrice francese, comincia la propria carriera cinematografica nel 1947, all’età di 14 anni.

Dopo una prima attività di tono minore, animata tuttavia da qualche valida interpretazione guidata da registi di valore (Gli amanti di Verona, 1949, di Cayatte; La tenda scarlatta, 1953, di Astruc), si afferma definitivamente con Fellini in Italia (La dolce vita, ) e Demy in Francia (Lola – Donna di vita), ottenendo la consacrazione internazionale con Un uomo, una donna di Lelouch nel 1966. Seguono L’amante perduta, Una sera, un treno, entrambi del 1968, e Rapporto a quattro del 1969.

Chiamata nuovamente da Lelouch a interpretare Chissà se lo farei ancora (1976) e Un uomo, una donna oggi (1987), torna al cinema italiano dopo una lunga assenza nel 1981, con La tragedia di un uomo ridicolo di Bertolucci.

Nel 1994 interpreta il ruolo di una stilista in Prêt-à-Porter di Robert Altman, film sul mondo dell’alta moda.

Nel 2003 le è stato assegnato l’Orso d’oro alla carriera al Festival del Cinema di Berlino.

fonte wikipedia

#ShelleyWinters

Shelley Winters, nome d’arte di Shirley Schrift (East St. Louis, 18 agosto 1920 – Los Angeles, 14 gennaio 2006), è stata un’attrice statunitense, due volte vincitrice del Premio Oscar.

Il suo nome è segnalato nella Hollywood Walk of Fame al 1750 di Vine Street. Tra le sue interpretazioni si segnalano quelle de L’inquilino del terzo piano, per la regia di Roman Polanski, Un borghese piccolo piccolo, di Mario Monicelli, al fianco di Alberto Sordi. Shelley Winters interpretò, inoltre, la madre di Lolita nell’omonimo film diretto da Stanley Kubrick. La sua ultima interpretazione risale al 1999 nel film La bomba, di Giulio Base, al fianco di Vittorio Gassman, con il quale fu sposata e dal quale ebbe una figlia. Nello stesso anno fu premiata al “The Third Annual Hollywood Film Festival”.

shelly winters W

#CharlesChaplin

Sir Charles Spencer Chaplin, noto come Charlie Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977), è stato un attore, regista, sceneggiatore, comico, compositore e produttore britannico, autore di oltre novanta film e tra i più importanti e influenti cineasti del XX secolo.

Charlie Chaplin ebbe undici figli in tutto

Norman Spencer,  Charlie Chaplin junior ,  Sydney Earle Chaplin,  Géraldine Chaplin, Michael John Chaplin, Joséphine Hannah Chaplin, Victoria Chaplin, Eugene Antony Chaplin, Jane Cecil Chaplin,  Annette-Emilie Chaplin, James Christopher Chaplin.

 

chaplin e figli 016

#AlfredHitchcock #AlmaReville

Sir Alfred Joseph Hitchcock (Londra, 13 agosto 1899 – Bel Air, 29 aprile 1980) è stato un regista e produttore cinematografico britannico. È considerato una delle personalità più importanti della storia del cinema.Ha girato complessivamente cinquantaquattro film, abbracciando un periodo di attività che va dall’epoca del cinema muto agli anni settanta.

Alma Lucy Reville (Nottingham, 14 agosto 1899 – Bel Air, 6 luglio 1982) è stata una montatrice e sceneggiatrice britannica. È nota soprattutto per esser stata la moglie di Alfred Hitchcock, che incontrò mentre era assistente regista in uno dei suoi primi film. Si sposarono a Londra il 2 dicembre 1926 ed ebbero una figlia, Patricia. Alma Reville lavorò in parecchi film del marito, soprattutto come montatrice e sceneggiatrice, anche se il suo lavoro a volte non fu accreditato. Come attrice, nel 1918, aveva avuto il ruolo della moglie di Lloyd George in The Life Story of David Lloyd George, un film biografico di Maurice Elvey a lungo ritenuto perduto e che è stato ritrovato nel 1994. Appare anche in un piccolo ruolo in un film di Hitchcock del 1927, Il pensionante.

-wikipedia-

alfred hitchcock 3

 

#AlbertoDalCo’ #BrigitteBardot

Alberto Dalcò (1902-1963) nasce a Traversetolo, in provincia di Parma. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, spinto dalla sorella Amabile, madre delle sorelle Fontana, si trasferisce a Roma e apre, in via Crispi 39-40, un negozio con annesso laboratorio per calzature su misura. Nel 1953 si sposta a Porta Pinciana. Insieme alle sorelle Fontana inizia una linea di scarpe e borse dal nome “Fontalcò”.
Una parte degli accessori per il corredo di Maria Pia di Savoia portava questa firma. Tra le sue clienti famose sono da annoverare Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Soraya, Ava Gardner, Linda Christian, Audrey Hepburn, Kim Novak, Farah Diba e Brigitte Bardot. Contribuì a diffondere la moda del tacco altissimo e a stiletto su cui si ergevano raffinatissime décolleté. Creò per Diana Vreeland pantofoline in pelle con coccarda in gros-grain. Trentaquattro modelli Dal Cò, creati tra il 1954 e il 1960, sono esposti al Metropolitan Museum of Art di New York. Tra quelli storici, si ricorda la scarpa “Paparazzo”, creata nel ’53: una décolleté con un sottile tacco fornito di una rondella a piccole lamine, da usare contro l’invadenza dei fotografi.
Dal Cò vanta nella sua storia produttiva collaborazioni con le seguenti maison: Sorelle Fontana, Sartoria Carosa, Sartoria Antonelli, Lancetti, Valentino, Andrè Laug, Raffaella Curiel, Rocco Barocco, Carolina Herrera, Forquet.
Le sue creazioni sono state esposte negli anni Cinquanta al New York Fair of Italian Manufacturers, al Festival della Moda d’Estate svoltosi sul Lago di Como a Campione di Italia e Haute Couture Italienne de plein air (in occasione della Seconda Esposizione Tessile Internazionale).

Nel 1986 la figlia Nives e la nipote Silvia, decisero di spostare il negozio-laboratorio nella sede di via Vittoria 65  a Roma fino alla cessazione dell’attività  avvenuta nel 2015. Ora l’attività si è trasformata in Scuola di formazione per la calzatura d’alta moda, grazie alla nipote di Alberto Dal Co’, Silvia Petrucci Dalco’

 

 

Born in Traversetolo in 1902, as a young man Alberto Dal Co’ already worked as a shoemaker in his hometown. When Alberto moved to Rome, he first opened a bespoke shoe shop in Via Crispi 35 then, in 1952, he moved to Porta Pinciana. Alberto loved taking inspiration for his creations from faraway and exotic countries and mix them with elements borrowed from art movements. In 1958 he came up with a pair of shoes characterised by a single-seam construction in which the toe shape derived from traditional Indo-Pakistani footwear, but added to it a court jester bell on its point and a Dadaist heel. His quick wit and imaginative creations helped him to become very popular among the stars and celebrities of those times: among his clients there were Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Linda Christian, Ava Gardner, Rita Hayworth, Soraya, Farah Diba, Audrey Hepburn,
Caroll Baker, Silvana Mangano, Anna Moffo and Brigitte Bardot.Throughout his career Alberto Dal Co’ also collaborated with different designers and historical fashion houses, from the Fontana Sisters to Fabiani, Carosa and Schuberth in Italy, to Irish designer Sybil Connolly in the UK.After he died prematurely in 1963, his widow Alberta, daughter Nives and son-in-law Enzo brought forward his legacy and heritage, developing the brand and paying homage to his memory by launching collaborations with further Italian fashion houses.The brand also started taking part in the most popular Italian fashion fairs and events such as the Pitti catwalk shows in Florence, where Dal Co’ became particularly popular with American buyers who ordered the shoes, but also bought the original models to reproduce them.As the number of clients expanded to include royals, celebrities and film production houses, the brand added new collaborations to its portfolio with Valentino, André Laug, Carolina Herrera, Lancetti, Raffaella Curiel and Rocco Barocco.

One of the most famous collaborations remains the one with the Valentino fashion house that spawned from the late ’60s to the ’90s. Dal Co’ produced elegant and refined shoes for Valentino’s Haute Couture shows, for its Boutique collection and for the house’s private clients. Jacqueline Kennedy Onassis can be spotted in quite a few pictures wearing Dal Co’s heels for Valentino in the late ’60s, while Helmut Newton often shot for Italian fashion magazines models in Dal Co’ for Valentino in the ’80s.America was enchanted by Dal Co’: Carolina Herrera favoured the brand’s shoes for her catwalk shows and bought wooden lasts from the company. Diana Vreeland and, together with her many ladies shopping at Bergdorf Goodman, used to be Dal Co’s customers. In one photograph taken in 1979 by Jonathan Becker, Diana Vreeland is portrayed in her New York apartment dressed in an ample black gown, sitting cross-legged on a sofa in her living room and wearing Dal Co’s red crepe de chine court pumps with a rich satin cocarde; in another image she is standing next to a door, at her feet the bust of an ancient statue with its head bent, almost as if it were staring at the editrix’s feet encased in bright red snakeskin boots designed by Dal Co’.

 

 

The Metropolitan Museum of Art Costume Institute Select the Best in their Collection to Publish 100 Shoes

 

alberto dal co'

brigitte bardot dal co'

#OrsonWelles #BeatriceWelles

George Orson Welles (Kenosha, 6 maggio 1915 – Hollywood, 10 ottobre 1985) è stato un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

È considerato uno degli artisti più poliedrici del Novecento in ambito teatrale, radiofonico e cinematografico, tutti campi in cui raggiunse risultati di eccellenza. Conquistò il successo all’età di ventitré anni grazie allo spettacolo radiofonico La guerra dei mondi, trasmissione che, leggenda narra[1], scatenò il panico in buona parte degli Stati Uniti, facendo credere alla popolazione di essere sotto attacco da parte dei marziani. Questo sensazionale debutto gli diede la celebrità e gli fece ottenere un contratto per tre film con la casa di produzione cinematografica RKO, da realizzare con assoluta libertà artistica. Nonostante questa vantaggiosa clausola, solo uno dei progetti previsti poté vedere la luce: Quarto potere (1941), il più grande successo cinematografico di Welles, considerato tutt’oggi “il più bel film della storia del cinema” secondo un sondaggio di Sight & Sound che ha interpellato oltre 250 critici e registi cinematografici.

orson welles-beatrice002nella foto con beatrice welles a siviglia

#WarrenBeatty #NatalieWood

Henry Warren Beaty noto come Warren Beatty (Richmond, 30 marzo 1937) è un attore, produttore cinematografico, sceneggiatore e regista statunitense, fratello minore di Shirley MacLaine.

Natalie Wood, nome d’arte di Natal’ja Nikolaevna Zacharenko (San Francisco, 20 luglio 1938 – Isola di Santa Catalina, 29 novembre 1981), è stata un’attrice statunitense.

warren beatty nat wood w 1