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#DeliaScala

Delia Scala, pseudonimo di Odette Bedogni (Bracciano, 25 settembre 1929 – Livorno, 15 gennaio 2004), è stata un’attrice, showgirl e ballerina italiana, il cui nome è legato alla stagione pionieristica della televisione da intrattenimento. Proveniente dalla danza classica, diede una nuova statura artistica alla figura della soubrette. A differenza infatti delle primedonne che l’avevano preceduta, talvolta semplici indossatrici di un vistoso guardaroba, era un’artista poliedrica in grado di ballare, cantare e recitare a ottimi livelli.[1]

 

Delia Scala (25 September 1929 – 15 January 2004) was an Italian ballerina and actress.Born Odette Bedogni in Bracciano, Lazio, Italy, as a young girl the family moved to Milan where she studied ballet at “La Scala” Ballet School for seven years. She performed in numerous ballets until World War II, after which she began appearing in motion pictures using the stage name, Delia Scala. In 1956, she began a career in television, an industry that at the time in Italy was still in its infancy. She starred in several variety shows during the 1950s and 1960s, and became one of her country’s most beloved TV showgirls.

(fonte wikipedia)
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#SophiaLoren

Sophia Loren, nome d’arte di Sofia Villani Scicolone (Roma, 20 settembre 1934), è un’attrice e cantante italiana.

È riconosciuta universalmente come una delle più celebri attrici della storia del cinema mondiale. Nel 1999, l’American Film Institute la posiziona al 21º posto nella lista delle 25 più grandi star femminili di tutti i tempi. Entra a far parte della settima arte giovanissima e si impone ben presto, agli inizi degli anni cinquanta, come sex symbol grazie al corpo da maggiorata. Da Vittorio De Sica sarà diretta in film come La ciociara, che le valse l’Oscar alla migliore attrice, Ieri, oggi, domani, e Matrimonio all’italiana, per il quale riceverà una seconda nomination all’Oscar.

Durante la sua lunga carriera, ha vinto due Oscar, un Golden Globe, un Leone d’oro, la Coppa Volpi, una Palma d’oro a Cannes, un BAFTA, sei David di Donatello e due Nastri d’argento.

(fonte wikipedia)

Sophia Loren (Italian pronunciation: [soˈfiːa ˈlɔːren]; born Sofia Villani Scicolone [soˈfiːa vilˈlaːni ʃikoˈloːne]; 20 September 1934) is an international film star and Italy’s most renowned and honored actress. She began her career at age 14 after entering a beauty pageant in 1949. Encouraged to enroll in acting lessons, Loren appeared in several bit parts and minor roles until the late 1950s when Loren’s five-picture contract with Paramount launched her international career. Notable film appearances around this time including; Houseboat, That Kind of Woman and It Started in Naples.

It was not until her deglamorized performance as Cesira in Vittorio De Sica’s Two Women that her talents as an actress were recognised. Loren’s performance earned her the Academy Award for Best Actress in 1962 and made her the first artist to win an Oscar for a foreign-language performance.

She holds the record for having earned six David di Donatello Awards for Best Actress, the most ever received: Two Women; Yesterday, Today and Tomorrow; Marriage Italian-Style (for which she was nominated for a second Oscar); Sunflower; The Voyage and A Special Day. After starting her family in the early 1970s, Loren spent less time on her acting career and chose to make only occasional film appearances. In later years, she has appeared in American films such as Grumpier Old Men and Nine.

As well as an Academy Award, Loren earned a Grammy Award, five special Golden Globes, a BAFTA Award, a Laurel Award as well as the Honorary Academy Award in 1991. In 1995, she received the Cecil B. DeMille Award for lifetime achievements, one of many such awards.

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#MarioSoldati

Mario Soldati (Torino, 17 novembre 1906 – Tellaro, 19 giugno 1999) è stato uno scrittore, giornalista, regista cinematografico, sceneggiatore e autore televisivo italiano.

nella foto con i figli Wolfango, Michele e #GiovanniSoldati,

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fonte wikipedia

 

#RenataTebaldi

Renata Tebaldi (Pesaro, 1º febbraio 1922 – Città di San Marino, 19 dicembre 2004) è stata un soprano italiano.

 Ricordata come una delle cantanti liriche più amate di tutti i tempi, venne acclamata in particolare come interprete di Verdi e Puccini. La sua carriera durò oltre trent’anni.
fonte wikipedia
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#TonyRenis

Tony Renis, pseudonimo di Elio Cesari (Milano, 13 maggio 1938), è un cantautore, attore e produttore discografico italiano.

Nel 1961 debutta al Festival di Sanremo con Pozzanghere (con un testo scritto da suo padre), ma non viene ammesso in finale.

L’anno successivo si ripresenta con Quando quando quando, canzone nata dalla collaborazione con Alberto Testa: la canzone non vince, ma arriva prima in classifica per dieci settimane in Italia e nona in Germania e fa il giro del mondo e viene reincisa in centinaia di versioni da interpreti di varie nazionalità.

L’enorme successo commerciale ed artistico di Quando quando quando risarcisce ampiamente Tony Renis dalla sconfitta di Sanremo, sconfitta da cui avrà comunque modo di rifarsi vincendo nel 1963 la gara televisiva di Canzonissima con Quando quando quando e il Festival con il brano Uno per tutte.

fonte wikipedia

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#ShelleyWinters

Shelley Winters, nome d’arte di Shirley Schrift (East St. Louis, 18 agosto 1920 – Los Angeles, 14 gennaio 2006), è stata un’attrice statunitense, due volte vincitrice del Premio Oscar.

Il suo nome è segnalato nella Hollywood Walk of Fame al 1750 di Vine Street. Tra le sue interpretazioni si segnalano quelle de L’inquilino del terzo piano, per la regia di Roman Polanski, Un borghese piccolo piccolo, di Mario Monicelli, al fianco di Alberto Sordi. Shelley Winters interpretò, inoltre, la madre di Lolita nell’omonimo film diretto da Stanley Kubrick. La sua ultima interpretazione risale al 1999 nel film La bomba, di Giulio Base, al fianco di Vittorio Gassman, con il quale fu sposata e dal quale ebbe una figlia. Nello stesso anno fu premiata al “The Third Annual Hollywood Film Festival”.

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#CharlesChaplin

Sir Charles Spencer Chaplin, noto come Charlie Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977), è stato un attore, regista, sceneggiatore, comico, compositore e produttore britannico, autore di oltre novanta film e tra i più importanti e influenti cineasti del XX secolo.

Charlie Chaplin ebbe undici figli in tutto

Norman Spencer,  Charlie Chaplin junior ,  Sydney Earle Chaplin,  Géraldine Chaplin, Michael John Chaplin, Joséphine Hannah Chaplin, Victoria Chaplin, Eugene Antony Chaplin, Jane Cecil Chaplin,  Annette-Emilie Chaplin, James Christopher Chaplin.

 

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#MauroBolognini #CatherineSpaak

Mauro Bolognini (Pistoia, 28 giugno 1922 – Roma, 14 maggio 2001) è stato un regista italiano.

Studia architettura e consegue la laurea a Firenze, prima di passare al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove frequenta i corsi di scenografia. Diplomatosi, si orienta verso la regia e affina il mestiere facendo l’aiuto di Luigi Zampa e poi, in Francia, di Yves Allégret e Jean Delannoy. Iniziò l’attività registica segnalandosi tra il 1955 e il 1958 con bozzetti di un tardo neorealismo: Gli innamorati (1955), Giovani mariti (1957).

L’incontro con Pasolini sceneggiatore gli aprì la strada a maggiori ambizioni con film come La notte brava (1959), Il bell’Antonio (1960), La giornata balorda (1960), anche se l’impegno letterario si stemperò poi troppo spesso in gusto calligrafico con Senilità (1962), Agostino (1962), Bubù (1971), Per le antiche scale (1975), L’eredità Ferramonti (1976). All’atmosfera in costume e al clima pittorico toscano del suo film La viaccia (1961) si riallacciò nel 1970 con Metello, dove la struttura storico-sociale del romanzo di Pratolini gli consentì un’evocazione equilibrata e solida: la sua migliore.

 

Catherine Spaak (Boulogne-Billancourt, 3 aprile 1945) è un’attrice, cantante, ballerina e conduttrice televisiva francese naturalizzata italiana.

Catherine Spaak proviene da una famiglia belga che annovera fra i suoi membri anche artisti e uomini politici: la madre è l’attrice Claudie Clèves, il padre Charles è uno sceneggiatore cinematografico, la sorella Agnès è anch’essa attrice[1] e poi fotografa[2], mentre lo zio Paul-Henri ha ricoperto per più mandati la carica di primo ministro del Belgio.

nel 1966 Mauro Bolognini la dirige nel film Madamigella di Maupin  liberamente ispirato[1] al romanzo omonimo di Théophile Gautier.

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#ClaudiaMori

Claudia Mori, pseudonimo di Claudia Moroni (Roma, 12 febbraio 1944), è un’attrice, cantante, produttrice discografica e produttrice televisiva italiana, moglie di Adriano Celentano e madre di Rosita, Giacomo e Rosalinda Celentano.

Inizia la carriera nel mondo dello spettacolo interpretando la parte di Cerasella nell’omonimo film del 1959.

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#AlbertoDalCo’ #BrigitteBardot

Alberto Dalcò (1902-1963) nasce a Traversetolo, in provincia di Parma. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, spinto dalla sorella Amabile, madre delle sorelle Fontana, si trasferisce a Roma e apre, in via Crispi 39-40, un negozio con annesso laboratorio per calzature su misura. Nel 1953 si sposta a Porta Pinciana. Insieme alle sorelle Fontana inizia una linea di scarpe e borse dal nome “Fontalcò”.
Una parte degli accessori per il corredo di Maria Pia di Savoia portava questa firma. Tra le sue clienti famose sono da annoverare Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Soraya, Ava Gardner, Linda Christian, Audrey Hepburn, Kim Novak, Farah Diba e Brigitte Bardot. Contribuì a diffondere la moda del tacco altissimo e a stiletto su cui si ergevano raffinatissime décolleté. Creò per Diana Vreeland pantofoline in pelle con coccarda in gros-grain. Trentaquattro modelli Dal Cò, creati tra il 1954 e il 1960, sono esposti al Metropolitan Museum of Art di New York. Tra quelli storici, si ricorda la scarpa “Paparazzo”, creata nel ’53: una décolleté con un sottile tacco fornito di una rondella a piccole lamine, da usare contro l’invadenza dei fotografi.
Dal Cò vanta nella sua storia produttiva collaborazioni con le seguenti maison: Sorelle Fontana, Sartoria Carosa, Sartoria Antonelli, Lancetti, Valentino, Andrè Laug, Raffaella Curiel, Rocco Barocco, Carolina Herrera, Forquet.
Le sue creazioni sono state esposte negli anni Cinquanta al New York Fair of Italian Manufacturers, al Festival della Moda d’Estate svoltosi sul Lago di Como a Campione di Italia e Haute Couture Italienne de plein air (in occasione della Seconda Esposizione Tessile Internazionale).

Nel 1986 la figlia Nives e la nipote Silvia, decisero di spostare il negozio-laboratorio nella sede di via Vittoria 65  a Roma fino alla cessazione dell’attività  avvenuta nel 2015. Ora l’attività si è trasformata in Scuola di formazione per la calzatura d’alta moda, grazie alla nipote di Alberto Dal Co’, Silvia Petrucci Dalco’

 

 

Born in Traversetolo in 1902, as a young man Alberto Dal Co’ already worked as a shoemaker in his hometown. When Alberto moved to Rome, he first opened a bespoke shoe shop in Via Crispi 35 then, in 1952, he moved to Porta Pinciana. Alberto loved taking inspiration for his creations from faraway and exotic countries and mix them with elements borrowed from art movements. In 1958 he came up with a pair of shoes characterised by a single-seam construction in which the toe shape derived from traditional Indo-Pakistani footwear, but added to it a court jester bell on its point and a Dadaist heel. His quick wit and imaginative creations helped him to become very popular among the stars and celebrities of those times: among his clients there were Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Linda Christian, Ava Gardner, Rita Hayworth, Soraya, Farah Diba, Audrey Hepburn,
Caroll Baker, Silvana Mangano, Anna Moffo and Brigitte Bardot.Throughout his career Alberto Dal Co’ also collaborated with different designers and historical fashion houses, from the Fontana Sisters to Fabiani, Carosa and Schuberth in Italy, to Irish designer Sybil Connolly in the UK.After he died prematurely in 1963, his widow Alberta, daughter Nives and son-in-law Enzo brought forward his legacy and heritage, developing the brand and paying homage to his memory by launching collaborations with further Italian fashion houses.The brand also started taking part in the most popular Italian fashion fairs and events such as the Pitti catwalk shows in Florence, where Dal Co’ became particularly popular with American buyers who ordered the shoes, but also bought the original models to reproduce them.As the number of clients expanded to include royals, celebrities and film production houses, the brand added new collaborations to its portfolio with Valentino, André Laug, Carolina Herrera, Lancetti, Raffaella Curiel and Rocco Barocco.

One of the most famous collaborations remains the one with the Valentino fashion house that spawned from the late ’60s to the ’90s. Dal Co’ produced elegant and refined shoes for Valentino’s Haute Couture shows, for its Boutique collection and for the house’s private clients. Jacqueline Kennedy Onassis can be spotted in quite a few pictures wearing Dal Co’s heels for Valentino in the late ’60s, while Helmut Newton often shot for Italian fashion magazines models in Dal Co’ for Valentino in the ’80s.America was enchanted by Dal Co’: Carolina Herrera favoured the brand’s shoes for her catwalk shows and bought wooden lasts from the company. Diana Vreeland and, together with her many ladies shopping at Bergdorf Goodman, used to be Dal Co’s customers. In one photograph taken in 1979 by Jonathan Becker, Diana Vreeland is portrayed in her New York apartment dressed in an ample black gown, sitting cross-legged on a sofa in her living room and wearing Dal Co’s red crepe de chine court pumps with a rich satin cocarde; in another image she is standing next to a door, at her feet the bust of an ancient statue with its head bent, almost as if it were staring at the editrix’s feet encased in bright red snakeskin boots designed by Dal Co’.

 

 

The Metropolitan Museum of Art Costume Institute Select the Best in their Collection to Publish 100 Shoes

 

alberto dal co'

brigitte bardot dal co'