italia

#AmintoreFanfani

Amintore Fanfani (Pieve Santo Stefano, 6 febbraio 1908 – Roma, 20 novembre 1999) è stato un politico, economista e storico italiano. Ha ricoperto per cinque volte la carica di Presidente del Consiglio dei ministri fra il 1954 e il 1987 quando, all’età di 79 anni e 6 mesi, divenne il più anziano premier della Repubblica Italiana.

Amintore Fanfani 6 February 1908 – 20 November 1999) was an Italian politician and former Prime Minister of Italy. He was one of the best-known Italian politicians after the Second World War, and a historical figure of the left-wing section[1] (pro-socialist) of the Christian Democracy (Italian: Democrazia Cristiana – DC).

Fanfani and Giovanni Giolitti still hold the record as the only statesmen to have served as prime minister of Italy in five non-consecutive periods of office. Fanfani was one of the dominant figures of the Italian Christian Democrats for over three decades.

nella foto a venezia. alla sua sinistra si intravede l’attore #AlbertoSordi e a destra #VittorioDesica

fanfani venezia005

#EnzoCerusico

Enzo Cerusico (Roma, 22 ottobre 1937 – Roma, 26 novembre 1991) è stato un attore italiano.

è stato uno degli attori italiani più apprezzati negli anni settanta e ottanta. Figlio d’arte (il padre Fernando era uno stimato direttore di produzione e organizzatore nell’industria cinematografica), esordisce a soli 8 anni interpretando una particina a fianco di Vittorio de Sica nel film Cuore (1948) diretto da Duilio Coletti. A questa seguiranno altre interpretazioni di ragazzini in film di genere degli anni cinquanta, la più notevole delle quali rimane il Tamburino sardo nel film Altri tempi – Zibaldone n. 1 (1952) diretto da Alessandro Blasetti.

Enzo Cerusico (22 October 1937 – 1 July 1991) was an Italian film actor. He appeared in 55 films between 1951 and 1984.

Cerusico’s first role on American television was in an episode of I Spy being filmed in Rome in 1966. Producer Sheldon Leonard held a casting call for an English-speaking actor to play the kid brother of the female Italian guest star. Cerusico spoke no English but with a friend’s help he memorized one line — “I studied English in the school since four years” — and managed to bluff his way into an interview with Leonard.

Leonard realized Cerusico wasn’t fluent in English but he thought the young man possessed “Jean Paul Belmondo’s jaunty virility and the swaggering charm of Maurice Chevalier.” Leonard chose Cerusico for the I Spy guest role and Cerusico learned his lines phonetically and delivered them by rote.

Cerusico later played the title character in My Friend Tony, an hour-long crime drama that aired on NBC in 1969.

(wikipedia)

enzo cerusico002

#EduardoDeFilippo

Eduardo De Filippo, noto semplicemente come Eduardo (Napoli, 24 maggio 1900 – Roma, 31 ottobre 1984), è stato un drammaturgo, attore teatrale, attore cinematografico, regista teatrale, regista cinematografico, sceneggiatore e poeta italiano. Fra i massimi esponenti della cultura italiana del Novecento, è stato autore di numerosi drammi teatrali da lui stesso messi in scena e interpretati e, in seguito, tradotti e rappresentati da altri anche all’estero. Per i suoi meriti artistici e i contributi alla cultura, fu nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. Fu anche candidato per il premio Nobel per la letteratura

Eduardo De Filippo (24 May 1900 – 31 October 1984) was an Italian actor, playwright, screenwriter, author and poet, best known for his Neapolitan works Filumena Marturano and Napoli Milionaria.

De Filippo was born in Naples to playwright Eduardo Scarpetta and theatre seamstress and costumier Luisa De Filippo. He began acting at the age of five and in 1932 formed a theater company with his brother Peppino and sister Titina, called compagnia del Teatro Umoristico I De Filippo. Peppino left the troupe in 1944 and Titina departed by the early 1950s. De Filippo starred in De Sica’s L’oro di Napoli with Totò and Sophia Loren in 1954. In 1973 a production of his Sabato, domenica e lunedi (1959, Saturday, Sunday and Monday), starring Laurence Olivier in the lead role, won the London drama critics’ award. His translation of Shakespeare’s The Tempest into Neapolitan was published in 1982.

In 1981, De Filippo was appointed life senator of the Italian Republic. He died four years later in Rome. His artistic legacy has been carried over by his son.

 

 

 

 

(fonte wikipedia)

 

 

 

 

de filippo eduardo comp003

#DeliaScala

Delia Scala, pseudonimo di Odette Bedogni (Bracciano, 25 settembre 1929 – Livorno, 15 gennaio 2004), è stata un’attrice, showgirl e ballerina italiana, il cui nome è legato alla stagione pionieristica della televisione da intrattenimento. Proveniente dalla danza classica, diede una nuova statura artistica alla figura della soubrette. A differenza infatti delle primedonne che l’avevano preceduta, talvolta semplici indossatrici di un vistoso guardaroba, era un’artista poliedrica in grado di ballare, cantare e recitare a ottimi livelli.[1]

 

Delia Scala (25 September 1929 – 15 January 2004) was an Italian ballerina and actress.Born Odette Bedogni in Bracciano, Lazio, Italy, as a young girl the family moved to Milan where she studied ballet at “La Scala” Ballet School for seven years. She performed in numerous ballets until World War II, after which she began appearing in motion pictures using the stage name, Delia Scala. In 1956, she began a career in television, an industry that at the time in Italy was still in its infancy. She starred in several variety shows during the 1950s and 1960s, and became one of her country’s most beloved TV showgirls.

(fonte wikipedia)
delia scala002 copia

#MarioSoldati

Mario Soldati (Torino, 17 novembre 1906 – Tellaro, 19 giugno 1999) è stato uno scrittore, giornalista, regista cinematografico, sceneggiatore e autore televisivo italiano.

nella foto con i figli Wolfango, Michele e #GiovanniSoldati,

mario soldati002

fonte wikipedia

 

#RenataTebaldi

Renata Tebaldi (Pesaro, 1º febbraio 1922 – Città di San Marino, 19 dicembre 2004) è stata un soprano italiano.

 Ricordata come una delle cantanti liriche più amate di tutti i tempi, venne acclamata in particolare come interprete di Verdi e Puccini. La sua carriera durò oltre trent’anni.
fonte wikipedia
renata tebaldi 013

#AnnaMagnani

La sciantosa

La sciantosa è il primo film del ciclo, mandato in onda sul Programma Nazionale il 26 settembre 1971.

Durante la grande guerra Flora Bertuccioli, (Anna Magnani) diva non più giovane del café-chantant sul viale del tramonto ed a rischio sfratto dalla sua casa di Torino, riceve l’offerta di cantare per i soldati impegnati al fronte.

Al suo arrivo è accolta dal giovane soldato Tonino Apicella, che insieme ad altri tre soldati compone la sgangherata orchestra incaricata di accompagnare le canzoni di Flora.

Quando sale sul palcoscenico e si accorge che il suo pubblico è composto da giovani soldati feriti e mutilati è assalita dallo sdegno e dalla commozione: rifiuta di cantare la marcia militare, si strappa di dosso il Tricolore e intona ‘O surdato ‘nnammurato. Lo spettacolo, però, viene interrotto da un bombardamento e tutti cercano di mettersi in salvo.

Il mattino dopo Flora e Tonino, saliti sull’auto del comandante, credono di essere ormai in salvo, ma in quel momento passa un aereo nemico sopra di loro. Flora fa scudo col suo corpo al giovane Tonino, e muore mitragliata.

anna magnani006

#TonyRenis

Tony Renis, pseudonimo di Elio Cesari (Milano, 13 maggio 1938), è un cantautore, attore e produttore discografico italiano.

Nel 1961 debutta al Festival di Sanremo con Pozzanghere (con un testo scritto da suo padre), ma non viene ammesso in finale.

L’anno successivo si ripresenta con Quando quando quando, canzone nata dalla collaborazione con Alberto Testa: la canzone non vince, ma arriva prima in classifica per dieci settimane in Italia e nona in Germania e fa il giro del mondo e viene reincisa in centinaia di versioni da interpreti di varie nazionalità.

L’enorme successo commerciale ed artistico di Quando quando quando risarcisce ampiamente Tony Renis dalla sconfitta di Sanremo, sconfitta da cui avrà comunque modo di rifarsi vincendo nel 1963 la gara televisiva di Canzonissima con Quando quando quando e il Festival con il brano Uno per tutte.

fonte wikipedia

toni renis014

#ShelleyWinters

Shelley Winters, nome d’arte di Shirley Schrift (East St. Louis, 18 agosto 1920 – Los Angeles, 14 gennaio 2006), è stata un’attrice statunitense, due volte vincitrice del Premio Oscar.

Il suo nome è segnalato nella Hollywood Walk of Fame al 1750 di Vine Street. Tra le sue interpretazioni si segnalano quelle de L’inquilino del terzo piano, per la regia di Roman Polanski, Un borghese piccolo piccolo, di Mario Monicelli, al fianco di Alberto Sordi. Shelley Winters interpretò, inoltre, la madre di Lolita nell’omonimo film diretto da Stanley Kubrick. La sua ultima interpretazione risale al 1999 nel film La bomba, di Giulio Base, al fianco di Vittorio Gassman, con il quale fu sposata e dal quale ebbe una figlia. Nello stesso anno fu premiata al “The Third Annual Hollywood Film Festival”.

shelly winters W

#MauroBolognini #CatherineSpaak

Mauro Bolognini (Pistoia, 28 giugno 1922 – Roma, 14 maggio 2001) è stato un regista italiano.

Studia architettura e consegue la laurea a Firenze, prima di passare al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove frequenta i corsi di scenografia. Diplomatosi, si orienta verso la regia e affina il mestiere facendo l’aiuto di Luigi Zampa e poi, in Francia, di Yves Allégret e Jean Delannoy. Iniziò l’attività registica segnalandosi tra il 1955 e il 1958 con bozzetti di un tardo neorealismo: Gli innamorati (1955), Giovani mariti (1957).

L’incontro con Pasolini sceneggiatore gli aprì la strada a maggiori ambizioni con film come La notte brava (1959), Il bell’Antonio (1960), La giornata balorda (1960), anche se l’impegno letterario si stemperò poi troppo spesso in gusto calligrafico con Senilità (1962), Agostino (1962), Bubù (1971), Per le antiche scale (1975), L’eredità Ferramonti (1976). All’atmosfera in costume e al clima pittorico toscano del suo film La viaccia (1961) si riallacciò nel 1970 con Metello, dove la struttura storico-sociale del romanzo di Pratolini gli consentì un’evocazione equilibrata e solida: la sua migliore.

 

Catherine Spaak (Boulogne-Billancourt, 3 aprile 1945) è un’attrice, cantante, ballerina e conduttrice televisiva francese naturalizzata italiana.

Catherine Spaak proviene da una famiglia belga che annovera fra i suoi membri anche artisti e uomini politici: la madre è l’attrice Claudie Clèves, il padre Charles è uno sceneggiatore cinematografico, la sorella Agnès è anch’essa attrice[1] e poi fotografa[2], mentre lo zio Paul-Henri ha ricoperto per più mandati la carica di primo ministro del Belgio.

nel 1966 Mauro Bolognini la dirige nel film Madamigella di Maupin  liberamente ispirato[1] al romanzo omonimo di Théophile Gautier.

bolognini spaak-006