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#CountBasie

CountBasie, nato William Allen Basie (Red Bank, 21 agosto 1904 – Hollywood, 26 aprile 1984), è stato un compositore, pianista, direttore d’orchestra e bandleader statunitense di musica jazz.

William James Basie (August 21, 1904 – April 26, 1984) professionally better known as Count Basie, was an American jazz pianist, organist, bandleader, and composer. His mother taught him to play the piano and he started performing in his teens. Dropping out of school, he learned to operate lights for vaudeville and to improvise accompaniment for silent films at a local movie theater in his home town of Red Bank, New Jersey. By 16 years old, he increasingly played jazz piano at parties, resorts and other venues. In 1924, he went to Harlem, where his performing career expanded; he toured with groups to the major jazz cities of Chicago, St. Louis and Kansas City. In 1929 he joined Bennie Moten’s band in Kansas City, and played with them until Moten’s death in 1935.

In 1935, Basie formed his own jazz orchestra, the Count Basie Orchestra, and in 1936 took them to Chicago for a long engagement and their first recording. He led the group for almost 50 years, creating innovations like the use of two “split” tenor saxophones, emphasizing the rhythm section, riffing with a big band, using arrangers to broaden their sound, and others. Many musicians came to prominence under his direction, including the tenor saxophonists Lester Young and Herschel Evans, the guitarist Freddie Green, trumpeters Buck Clayton and Harry “Sweets” Edison and singers Jimmy Rushing and Joe Williams. Basie’s theme songs were “One O’Clock Jump”, developed in 1935 in the early days of his band, and later “April in Paris”.

William Basie, dit Count Basie, né le 21 août 1904 et mort le 26 avril 1984, est un pianiste, organiste et chef d’orchestre de jazz. Son orchestre s’inscrit dans la tradition de Kansas City, ville-berceau du middle jazz orchestral. Il était surnommé la machine à swing.

Son big band représente, avec celui de Duke Ellington, la quintessence du jazz classique dont il a porté la bonne parole pendant 50 ans dans le monde entier. Il a abordé tous les registres, du blues aux succès de Broadway en passant par les grands standards, toujours avec la même ferveur sincère.

Le Count Basie Orchestra aura été un tremplin pour nombre de musiciens majeurs de l’époque comme Lester Young, Herschel Evans, Buck Clayton, Harry ‘Sweets’ Edison, Dicky Wells, Buddy Tate.

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#LeoLonganesi #PierpaoloPasolini

-Leopoldo Longanesi, detto Leo (Bagnacavallo, 30 agosto 1905 – Milano, 27 settembre 1957), è stato un giornalista, pittore, disegnatore, editore e aforista italiano.

Nella sua vasta produzione pubblicistica, il gusto per la tradizione si fuse con un atteggiamento intellettuale anticonformista. Il successo che arrise alle sue riviste e alle sue iniziative editoriali gli ritagliò un ruolo di opinion maker politico-culturale, che Longanesi ricoprì per tutto l’arco della sua carriera.

-Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato un poeta, scrittore, cineasta, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo. Culturalmente versatile, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi anche come pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista, non solo in lingua italiana, ma anche friulana.

Attento osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. Il suo rapporto con la propria omosessualità fu al centro del suo personaggio pubblico.

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#MinaMazzini

“Se non avessi la mia voce vorrei avere quella di una
giovane ragazza italiana di nome Mina”

Sarah Vaughan. 1968.

 

Mina è la più grande voce italiana di sempre. Ma non solo. Per gli italiani Mina è un’icona al pari di altri grandi “marchi”che parlano di qualità eccelsa nel mondo, quali Ferrari o Fellini. Nell’immaginario collettivo per gli italiani Mina è un patrimonio del quale andare orgogliosi.

Mina ha incarnato il modello del talento e della diva dello spettacolo sulle scene, in televisone e nei suoi dischi. Ha fatto la storia della televisione italiana negli anni ’60 e ’70 per poi decidere di non apparirvi più. Ha interpretato le canzoni di successo che hanno accompagnato la vita quotidiana degli italiani per 40 anni. Mina pubblica un lavoro discografico inedito ogni anno.

Oggi è forse l’unico caso al mondo di un artista che non si concede ai media (infatti non rilascia interviste e non fa né recitals né apparizioni pubbliche da più di 20 anni) rimanendo ugualmente al primo posto in classifica ogni volta che pubblica un nuovo disco.

Oltre a intensificare la sua attività discografica, negli ultimi anni Mina ha scritto su importanti testate, incarico in cui si è rivelata padrona di un pensiero importante: protagonista di seguitissimi editoriali dove il suo talento come artista e la sua acutezza e credibilità l’hanno portata ad essere autorevole come editorialista tanto quanto come cantante.
Con l’ironia che il suo “talento totale” le ha costantemente assicurato, Mina, già da molti anni prima che si parlasse di “look”, ha sempre giocato con la sua immagine, stravolgendola nelle copertine dei suoi dischi, che sono anche state oggetto di mostre nei musei italiani. Mina ha sempre precorso i tempi e amato confrontarsi con le nuove tecnologie. Nel 2001 ha aperto le porte del suo studio di registrazione attraverso internet, dando in streaming un filmato dove registrava live.
Le richieste di poter vedere Mina in questo documento filmato al server dell’operatore Wind telecomunicazioni s.p.a. sono state addirittura 50 milioni, facendo collassare l’intero sistema…

Mina è un’artista eclettica e versatile che ha interpretato musica di tutti i generi spaziando tra i diversi stili con assoluta proprietà di linguaggio.

 

“If I didn’t have my own voice, I’d like to have the voice of a young Italian girl named Mina”

Sarah Vaughan. 1968.

 

Mina is the greatest Italian singer of all times, but not only. For Italians, Mina is an icon equally as important as the biggest and best known names about which they boast as proof that Italy has the highest quality everything in the world, like Ferrari or Fellini. In the Italian collective imagination, Mina is a national treasure to be proud of and jealously guarded.

During the ‘60s and the ‘70s Mina embodied the very essence of the ultra-talented superstar on stage, in TV and in her records. She made television history and then suddenly, inexplicably decided to retire. She sang Italy’s greatest hits, which for over 40 years have been the leitmotiv of the everyday life of the Italian people. Nowadays Mina releases one record a year. She is perhaps the only artist in the world that does not offer herself up to the media – as a matter of fact, she does not grant interviews, has not appeared in concert or made any other public appearance for more than 20 years. Yet, all her new albums reach number one in the national hit parade.

In addition to her recordings, in recent years Mina has published as freelance journalist in important newspapers and magazines, revealing a penchant for deep, thought-provoking insight. Her successful columns have earned her a new, wide-flung reputation as a talented editorialist, demonstrating intelligence and adding wide journalistic credibility to her fame as singer.

Thanks to her capacity for “self-irony” that her unrivalled talent has always assured her, Mina has always laughed about, played and gambled with her imagine, varying it in a thousand ways in the media and even on her record sleeves, many of which have been placed on exhibit in Italian museums of art. Always ahead of her times, Mina remains on the cutting edge even in new technologies. In 2001 she opened the doors of her recording studios to the WWW by streaming an extended version of the videotaped session of her new album. The night the video went on-line, the server was overwhelmed with over 50,000 connection requests and the entire system crashed.

Mina is an eclectic, versatile artist completely at ease with a repertoire spanning all musical genres, all of which she has sung with masterful panache.

da bio ufficiale

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#SergioEndrigo

Sergio Endrigo (Pola, 15 giugno 1933 – Roma, 7 settembre 2005) è stato un cantautore italiano.

Ha vinto il Festival di Sanremo 1968 con Canzone per te, è arrivato secondo nel 1969 con Lontano dagli occhi e terzo nel 1970 con L’arca di Noè; nel corso della sua carriera ha collaborato con scrittori e poeti come Gianni Rodari, Pier Paolo Pasolini, Vinicius de Moraes e Giuseppe Ungaretti e con musicisti come Toquinho e Luis Bacalov.

Sergio Endrigo (15 June 1933 – 7 September 2005) was an Italian singer-songwriter.

Born in Pola, Istria, he has been often compared—for style and nature—to authors of the so-called “Genoa school” like Gino Paoli, Fabrizio De André, Luigi Tenco, and Bruno Lauzi.

He won the Sanremo Music Festival in 1968 with the song “Canzone per te”, sung with Roberto Carlos. The same year he represented Italy at the Eurovision Song Contest 1968 with the song “Marianne.”

Sergio Endrigo (Pula, 15 juin 1933 – Rome, 7 septembre 2005) est un auteur-compositeur-interprète italien. Il a remporté le Festival de Sanremo en 1968 et participé au concours Eurovision de la chanson de la même année

Sergio Endrigo est né à Pula en Istrie. Son style et ses compositions est souvent estimé similaire comparé à ceux des auteurs de l’« école de Gênes » comme Gino Paoli, Fabrizio De André, Luigi Tenco, Giorgio Gaber et Bruno Lauzi.

Sergio Endrigo remporte le Festival de Sanremo en 1968 avec la chanson Canzone per te, chanté avec Roberto Carlos. La même année il représente l’Italie à l’Eurovision Song Contest 1968 avec la chanson Marianne.

 

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#GorniKramer

  • Francesco Kramer Gorni, conosciuto come Gorni Kramer (Rivarolo Mantovano, 22 luglio 1913 – Milano, 26 ottobre 1995), è stato un direttore d’orchestra, compositore, fisarmonicista, contrabbassista, produttore discografico, arrangiatore, autore televisivo italiano.

Volto noto della “prima” televisione, è stato autore di centinaia di canzoni, di cui 1057 depositate alla Siae come “Kramer Gorni” e 177 come “Francesco Gorni”.

Per via del nome dal suono esotico, una parte del pubblico italiano ha a lungo creduto che Gorni Kramer fosse straniero, o che quello fosse solo uno pseudonimo di fantasia.
In realtà il maestro si chiamava proprio così all’anagrafe: Gorni era il cognome, e Francesco Kramer erano i nomi, quest’ultimo scelto dal padre in omaggio al ciclista Frank Kramer, campione del mondo su pista nel 1912. Semplicemente invertendo nome e cognome, Kramer Gorni diventò Gorni Kramer.

Gorni Kramer si avvicinò alla musica sin dalla prima infanzia, quando era ancora soprannominato Franco, grazie al padre musicista. Il primo strumento che imparò a suonare fu la fisarmonica, con cui iniziò ad esibirsi ancora bambino nell’orchestra paterna.

 

  • Gorni Kramer (22 July 1913 – 26 October 1995) was an Italian songwriter, musician and band leader.

He was born Francesco Kramer Gorni at Rivarolo Mantovano (Lombardy). Despite the exotic sound of Gorni Kramer in Italian language, which lead part of his audience to believe he was a foreigner or had adopted a fancy pseudonym, it was his real name. His family name was Gorni, and Kramer his first name, after the American cyclist Frank Kramer, who won the road race at the 1912 World Championships and made a strong impression on Gorni’s father.[1]

Kramer learned music at a very young age, thanks to his father, a musician. The first instrument he learned how to play was the accordion, with which he performed as a child in his father’s band.[1]

He then studied double bass at the Conservatory in Parma and obtained his diploma in 1930. He started working as a musician for dance bands, then in 1933, aged 20, he formed his own jazz group. This new American musical genre was forbidden by the Italian fascist regime, but Gorni Kramer could get to know it thanks to some fellow musicians who worked on board the liners connecting Europe and North America.

In the middle of the 1930s he became a successful songwriter. He composed the music for “Crapa pelada” – lyrics by Tata Giacobetti – a 1936 hit performed by Alberto Rabagliati. In 1939 he wrote “Pippo non-lo sa”, one of Trio Lescano’s most famous songs. In spite of his songs’ popularity, Gorni Kramer and his orchestra were still ignored by the Italian state radio EIAR, who boycotted them because they played jazz.

During World War II he worked with Natalino Otto, a singer also banned by EIAR because of swing. Kramer wrote “Ho un sassolino nella scarpa”, one of Otto’s greatest hits. In the period he also began a long-lasting cooperation with Quartetto Cetra – for them he wrote memorable songs such as “Nella vecchia fattoria” (the Italian remake of “Old MacDonald Had a Farm”), “In un palco della Scala”, “Donna”, “Concertino”

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#KimNovak

  • Kim Novak, nome d’arte di Marylin Pauline Novak (Chicago, 13 febbraio 1933), è un’attrice statunitense.  Inizia la sua carriera come modella e, nel 1951, viene scelta per la campagna pubblicitaria di una marca di frigoriferi.

Trasferitasi a Los Angeles, viene scelta per una particina senza battute in La linea francese (1954), accanto a Jane Russell e Gilbert Roland; il film non riscuote un grande successo e il nome della Novak non compare neppure nei titoli di coda, ma i produttori hollywoodiani la notano ugualmente; dopo il rifiuto di Rita Hayworth, è chiamata a sostituirla in Criminale di turno (1954) di Richard Quine, accanto a Fred MacMurray, film in cui la Novak già dimostra la sua abilità nell’impersonare una scaltra seduttrice. È l’inizio della sua brillante carriera.

Durante tutti gli anni cinquanta, i produttori la contrappongono a Marilyn Monroe, di cui ha le forme, e a Grace Kelly, di cui possiede la grazia. Viene diretta da Otto Preminger nel dramma sociale L’uomo dal braccio d’oro (1955), a fianco di Frank Sinatra, mentre l’anno successivo è protagonista accanto a William Holden nel romantico Picnic (1956). Interpreta principalmente commedie, come i successi Una strega in paradiso (1958), in cui forma un affiatato terzetto con James Stewart e Jack Lemmon, e Pal Joey (1957), in cui dà prova di un notevole talento, tanto da non temere la concorrenza della co-protagonista Rita Hayworth.

La Novak ha 25 anni quando entra nel gotha del cinema grazie al capolavoro La donna che visse due volte (Vertigo) (1958) di Alfred Hitchcock, in cui interpreta efficacemente il doppio ruolo di Madeleine/Judy, in sostituzione di Vera Miles, che essendo incinta aveva rifiutato il film (ma che avrà poi un ruolo in Psyco).

  • Marilyn Pauline Novak, professionally known as Kim Novak (born February 13, 1933), is a retired American film and television actress.

She began her career in 1954 after signing with Columbia Pictures. There, she became a successful actress, starring in a string of movies, among them the critically acclaimed Picnic (1955). She later starred in such popular successes as The Man with the Golden Arm (1955) and Pal Joey (1957). However, she is perhaps best known today for her “dual role” as both Judy Barton and Madeleine Elster in Alfred Hitchcock’s classic thriller Vertigo (1958). Novak was popular in box office popularity polls, and she starred opposite several top leading men of the era, including James Stewart, William Holden, Frank Sinatra, Tyrone Power, and Kirk Douglas.

Although still young, her career declined in the early 1960s, and after several years in a series of lackluster films, she withdrew from acting in 1966. She has only sporadically returned since. She later returned to the screen in The Mirror Crack’d (1980), and had a regular role on the prime time series Falcon Crest (1986–87). After a disappointing experience during the filming of Liebestraum (1991), she has permanently retired from acting, stating she has no desire to return.

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#GiorgiodeChirico

-Giorgio de Chirico (Volo, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978) è stato un pittore e scrittore italiano, principale esponente della corrente artistica della pittura metafisica.

-Giorgio de Chirico (Italian: [ˈdʒordʒo deˈkiːriko]; 10 July 1888 – 20 November 1978) was an Italian artist. In the years before World War I, he founded the scuola metafisica art movement, which profoundly influenced the surrealists. After 1919, he became interested in traditional painting techniques, and worked in a neoclassical or neo-Baroque style, while frequently revisiting the metaphysical themes of his earlier work.

-Giorgio De Chirico, né le 10 juillet 1888 à Volos en Thessalie, Grèce et mort le 20 novembre 1978 à Rome, Italie est un peintre, sculpteur et écrivain italien dont les œuvres, unanimement admirées des surréalistes jusqu’en 1925, ont ensuite été rejetées tout aussi unanimement après.

-Giorgio de Chirico (Volos, Grecia; 10 de julio de 1888 – Roma; 20 de noviembre de 1978) pintor italiano nacido en Grecia de padres italianos. De Chirico es reconocido entre otras cosas por haber fundado el movimiento artístico scuola metafisica.

 

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#HenriSalvador

-Henri Gabriel Salvador (Caienna, 18 luglio 1917 – Parigi, 13 febbraio 2008) è stato un cantante, chitarrista e comico francese.

Attivo sulle scene dagli anni 1930, Henri Salvador è stato un personaggio chiave nella musica francese e mondiale:

le sue canzoni più popolari (Syracuse, Une chanson douce, etc.) sono state cantate da generazioni di giovani francesi;   è il primo cantante di rock and roll in Francia (1956);  è stato l’ispiratore della bossa nova brasiliana (1957)

 

-Henri Gabriel Salvador, né à Cayenne, en Guyane, le 18 juillet 1917 et mort à Paris le 13 février 2008, est un chanteur et humoriste français. Compositeur et guitariste, il joue à ses débuts dans des orchestres de jazz français. Sa longue carrière (débutée dans les années 1930), prend une nouvelle dimension lorsqu’il entame à partir de 1948, une carrière de chanteur.

Artiste populaire, apprécié d’un large public, on lui doit de nombreuses chansons qui aujourd’hui encore demeurent dans les mémoires : Syracuse ; Maladie d’amour ; Le Loup, la Biche et le Chevalier (Une chanson douce) ; sa reprise en français Le lion est mort ce soir ; Dans mon île3 ; Le travail c’est la santé ; Zorro est arrivé4 ; Jardin d’hiver

Sacha Distel et lui sont les deux seuls chanteurs français de variété à figurer dans le Dictionnaire du Jazz5, chacun ayant bien connu Ray Ventura, Sacha Distel étant son neveu et Henri Salvador, à ses débuts, chanteur dans son orchestre.

Son corps repose au cimetière du Père-Lachaise, à Paris, non loin de celui d’Édith Piaf.

 

Henri Salvador (18 July 1917 – 13 February 2008) was a French Caribbean singer.

 

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#Mina #MinaMazzini

Mina, nome d’arte di Mina Anna Maria Mazzini (Busto Arsizio, 25 marzo 1940), è una cantante, conduttrice televisiva, attrice e produttrice discografica italiana naturalizzata svizzera. Dopo il matrimonio del 10 gennaio 2006 con Eugenio Quaini è diventata, per l’anagrafe elvetica, Mina Anna Maria Quaini. Tale variazione non viene applicata nelle registrazioni anagrafiche italiane.

Annoverata tra le più grandi cantanti di tutti i tempi, è nota per le qualità della sua voce che si possono definire di soprano drammatico d’agilità , pur non avendo l’impostazione accademica del soprano classico. Il suo strumento, dal timbro caldo e personalissimo, subito riconoscibile, è dotato di grande ampiezza, estensione, agilità, capace di coniugare la potenza vocale con la duttilità, ed è sostenuto da una tecnica saldissima; Mina si distingue anche per le doti interpretative e l’ecletticità, che l’hanno portata ad affrontare con successo generi musicali spesso lontani tra loro.

Durante la sua carriera, iniziata alla fine degli anni cinquanta, Mina ha interpretato oltre 1 500 brani e venduto più di 150 milioni di dischi fino al 2010[9], ottenendo primati e ricevendo premi e riconoscimenti, con due partecipazioni al Festival di Sanremo, tre alla Mostra Internazionale di Musica Leggera, una Targa Tenco, e l’assegnazione dell’onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Sulla scena internazionale ha raccolto il plauso di artisti quali Frank Sinatra, Louis Armstrong, Michael Jackson, Aretha Franklin, Antony and the Johnsons, Jennifer Lopez, Mónica Naranjo, Céline Dio, Barbra Streisand, Liza Minnelli, Luciano Pavarotti.

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#RaymondBurr

Raymond William Stacey Burr (New Westminster, 21 maggio 1917 – Sonoma, 12 settembre 1993) è stato un attore canadese naturalizzato statunitense, noto per le sue interpretazioni teatrali, cinematografiche e televisive, specialmente per le serie televisive di Perry Mason e di Ironside.

Raymond William Stacey Burr (May 21, 1917 – September 12, 1993) was a Canadian-American actor, primarily known for his title roles in the television dramas Perry Mason and Ironside. He was prominently involved in multiple charitable endeavors, such as working on behalf of the United Service Organizations.

Burr’s early acting career included roles on Broadway, radio, television and in film, usually as the villain. His portrayal of the suspected murderer in the Alfred Hitchcock thriller Rear Window (1954) is regarded as his best-known film role. He won two Emmy Awards, in 1959 and 1961, for the role of Perry Mason, which he played for nine seasons between 1957 and 1966. His second hit TV series, Ironside, earned him six Emmy nominations and two Golden Globe nominations.

After Burr’s death from cancer in 1993, his personal life came into question, as details of his known biography appeared to be unverifiable.[1][2]

In 1996, Burr was listed as one of the 50 Greatest TV Stars of All Time by TV Guide. A 2014 study found that Burr was rated as the favorite actor by Netflix users, with the greatest number of dedicated microgenres.

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