#AlfredHitchcock #AlmaReville

Sir Alfred Joseph Hitchcock (Londra, 13 agosto 1899 – Bel Air, 29 aprile 1980) è stato un regista e produttore cinematografico britannico. È considerato una delle personalità più importanti della storia del cinema.Ha girato complessivamente cinquantaquattro film, abbracciando un periodo di attività che va dall’epoca del cinema muto agli anni settanta.

Alma Lucy Reville (Nottingham, 14 agosto 1899 – Bel Air, 6 luglio 1982) è stata una montatrice e sceneggiatrice britannica. È nota soprattutto per esser stata la moglie di Alfred Hitchcock, che incontrò mentre era assistente regista in uno dei suoi primi film. Si sposarono a Londra il 2 dicembre 1926 ed ebbero una figlia, Patricia. Alma Reville lavorò in parecchi film del marito, soprattutto come montatrice e sceneggiatrice, anche se il suo lavoro a volte non fu accreditato. Come attrice, nel 1918, aveva avuto il ruolo della moglie di Lloyd George in The Life Story of David Lloyd George, un film biografico di Maurice Elvey a lungo ritenuto perduto e che è stato ritrovato nel 1994. Appare anche in un piccolo ruolo in un film di Hitchcock del 1927, Il pensionante.

-wikipedia-

alfred hitchcock 3

 

#AlbertoDalCo’ #BrigitteBardot

Alberto Dalcò (1902-1963) nasce a Traversetolo, in provincia di Parma. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, spinto dalla sorella Amabile, madre delle sorelle Fontana, si trasferisce a Roma e apre, in via Crispi 39-40, un negozio con annesso laboratorio per calzature su misura. Nel 1953 si sposta a Porta Pinciana. Insieme alle sorelle Fontana inizia una linea di scarpe e borse dal nome “Fontalcò”.
Una parte degli accessori per il corredo di Maria Pia di Savoia portava questa firma. Tra le sue clienti famose sono da annoverare Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Soraya, Ava Gardner, Linda Christian, Audrey Hepburn, Kim Novak, Farah Diba e Brigitte Bardot. Contribuì a diffondere la moda del tacco altissimo e a stiletto su cui si ergevano raffinatissime décolleté. Creò per Diana Vreeland pantofoline in pelle con coccarda in gros-grain. Trentaquattro modelli Dal Cò, creati tra il 1954 e il 1960, sono esposti al Metropolitan Museum of Art di New York. Tra quelli storici, si ricorda la scarpa “Paparazzo”, creata nel ’53: una décolleté con un sottile tacco fornito di una rondella a piccole lamine, da usare contro l’invadenza dei fotografi.
Dal Cò vanta nella sua storia produttiva collaborazioni con le seguenti maison: Sorelle Fontana, Sartoria Carosa, Sartoria Antonelli, Lancetti, Valentino, Andrè Laug, Raffaella Curiel, Rocco Barocco, Carolina Herrera, Forquet.
Le sue creazioni sono state esposte negli anni Cinquanta al New York Fair of Italian Manufacturers, al Festival della Moda d’Estate svoltosi sul Lago di Como a Campione di Italia e Haute Couture Italienne de plein air (in occasione della Seconda Esposizione Tessile Internazionale).

Nel 1986 la figlia Nives e la nipote Silvia, decisero di spostare il negozio-laboratorio nella sede di via Vittoria 65  a Roma fino alla cessazione dell’attività  avvenuta nel 2015. Ora l’attività si è trasformata in Scuola di formazione per la calzatura d’alta moda, grazie alla nipote di Alberto Dal Co’, Silvia Petrucci Dalco’

 

 

Born in Traversetolo in 1902, as a young man Alberto Dal Co’ already worked as a shoemaker in his hometown. When Alberto moved to Rome, he first opened a bespoke shoe shop in Via Crispi 35 then, in 1952, he moved to Porta Pinciana. Alberto loved taking inspiration for his creations from faraway and exotic countries and mix them with elements borrowed from art movements. In 1958 he came up with a pair of shoes characterised by a single-seam construction in which the toe shape derived from traditional Indo-Pakistani footwear, but added to it a court jester bell on its point and a Dadaist heel. His quick wit and imaginative creations helped him to become very popular among the stars and celebrities of those times: among his clients there were Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Linda Christian, Ava Gardner, Rita Hayworth, Soraya, Farah Diba, Audrey Hepburn,
Caroll Baker, Silvana Mangano, Anna Moffo and Brigitte Bardot.Throughout his career Alberto Dal Co’ also collaborated with different designers and historical fashion houses, from the Fontana Sisters to Fabiani, Carosa and Schuberth in Italy, to Irish designer Sybil Connolly in the UK.After he died prematurely in 1963, his widow Alberta, daughter Nives and son-in-law Enzo brought forward his legacy and heritage, developing the brand and paying homage to his memory by launching collaborations with further Italian fashion houses.The brand also started taking part in the most popular Italian fashion fairs and events such as the Pitti catwalk shows in Florence, where Dal Co’ became particularly popular with American buyers who ordered the shoes, but also bought the original models to reproduce them.As the number of clients expanded to include royals, celebrities and film production houses, the brand added new collaborations to its portfolio with Valentino, André Laug, Carolina Herrera, Lancetti, Raffaella Curiel and Rocco Barocco.

One of the most famous collaborations remains the one with the Valentino fashion house that spawned from the late ’60s to the ’90s. Dal Co’ produced elegant and refined shoes for Valentino’s Haute Couture shows, for its Boutique collection and for the house’s private clients. Jacqueline Kennedy Onassis can be spotted in quite a few pictures wearing Dal Co’s heels for Valentino in the late ’60s, while Helmut Newton often shot for Italian fashion magazines models in Dal Co’ for Valentino in the ’80s.America was enchanted by Dal Co’: Carolina Herrera favoured the brand’s shoes for her catwalk shows and bought wooden lasts from the company. Diana Vreeland and, together with her many ladies shopping at Bergdorf Goodman, used to be Dal Co’s customers. In one photograph taken in 1979 by Jonathan Becker, Diana Vreeland is portrayed in her New York apartment dressed in an ample black gown, sitting cross-legged on a sofa in her living room and wearing Dal Co’s red crepe de chine court pumps with a rich satin cocarde; in another image she is standing next to a door, at her feet the bust of an ancient statue with its head bent, almost as if it were staring at the editrix’s feet encased in bright red snakeskin boots designed by Dal Co’.

 

 

The Metropolitan Museum of Art Costume Institute Select the Best in their Collection to Publish 100 Shoes

 

alberto dal co'

brigitte bardot dal co'

#OrsonWelles #BeatriceWelles

George Orson Welles (Kenosha, 6 maggio 1915 – Hollywood, 10 ottobre 1985) è stato un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

È considerato uno degli artisti più poliedrici del Novecento in ambito teatrale, radiofonico e cinematografico, tutti campi in cui raggiunse risultati di eccellenza. Conquistò il successo all’età di ventitré anni grazie allo spettacolo radiofonico La guerra dei mondi, trasmissione che, leggenda narra[1], scatenò il panico in buona parte degli Stati Uniti, facendo credere alla popolazione di essere sotto attacco da parte dei marziani. Questo sensazionale debutto gli diede la celebrità e gli fece ottenere un contratto per tre film con la casa di produzione cinematografica RKO, da realizzare con assoluta libertà artistica. Nonostante questa vantaggiosa clausola, solo uno dei progetti previsti poté vedere la luce: Quarto potere (1941), il più grande successo cinematografico di Welles, considerato tutt’oggi “il più bel film della storia del cinema” secondo un sondaggio di Sight & Sound che ha interpellato oltre 250 critici e registi cinematografici.

orson welles-beatrice002nella foto con beatrice welles a siviglia

#WarrenBeatty #NatalieWood

Henry Warren Beaty noto come Warren Beatty (Richmond, 30 marzo 1937) è un attore, produttore cinematografico, sceneggiatore e regista statunitense, fratello minore di Shirley MacLaine.

Natalie Wood, nome d’arte di Natal’ja Nikolaevna Zacharenko (San Francisco, 20 luglio 1938 – Isola di Santa Catalina, 29 novembre 1981), è stata un’attrice statunitense.

warren beatty nat wood w 1

#AnnaMoffo

Anna Moffo (Wayne, 27 giugno 1932 – New York, 9 marzo 2006) è stata un soprano e attrice statunitense di origine italiana.

Nata da genitori italiani (Nicola Moffo e Regina Cinti provenienti da Ascoli Piceno), frequentò il Curtis Institute of Music di Filadelfia. Nel 1955 vinse una borsa di studio Fulbright e poté recarsi a studiare dapprima a Venezia e poi al Conservatorio Santa Cecilia a Roma, debuttando nello stesso anno a Spoleto come Norina nel Don Pasquale, vincendo il concorso Teatro lirico sperimentale “Adriano Belli”

– wikipedia –

anna moffo

 

 

#GinoBartali

 cento anni dalla nascita di

Gino Bartali (Ponte a Ema, 18 luglio 1914 – Firenze, 5 maggio 2000) è stato un ciclista su strada e dirigente sportivo italiano. Professionista dal 1934 al 1954, vinse tre Giri d’Italia (1936, 1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948), oltre a numerose altre corse tra gli anni trenta e cinquanta. Nel 2013 è stato dichiarato Giusto tra le nazioni.

La carriera di Bartali, più vecchio di Fausto Coppi di cinque anni, fu notevolmente condizionata dalla seconda guerra mondiale, sopraggiunta proprio nei suoi anni migliori. Soprannominato Ginettaccio, fu grande avversario di Coppi. Leggendaria la loro rivalità, che divise l’Italia nell’immediato dopoguerra (anche per le presunte diverse posizioni politiche dei due). Celebre nell’immortalare un’intera epoca sportiva – tanto da entrare nell’immaginario collettivo degli italiani – è la foto che ritrae i due campioni mentre si passano una bottiglietta d’acqua durante una salita al Tour de France 1952.[2]

Da ricordare, in particolare, la sua vittoria al Tour de France 1948, che, a detta di molti, contribuì ad allentare il clima di tensione in Italia dopo l’attentato a Palmiro Togliatti.

fonte wikipedia

 

bartali-coppi-magni 014

#JohnWayne

John Wayne, pseudonimo di Marion Mitchell Morrison (Winterset, 26 maggio 1907 – Westwood, 11 giugno 1979), è stato un attore e regista statunitense.

Soprannominato Duke (Duca), cominciò la carriera con il cinema muto negli anni venti, diventando poi fra gli anni quaranta e gli anni settanta uno degli attori più famosi del mondo, celebre soprattutto per i suoi film western, ma anche per molti altri ruoli in generi differenti. Si identificò nel ruolo dell’eroe senza macchia e senza paura, rude ma generoso ed è a tutt’oggi considerato una leggenda del cinema. Nel 1999 l’American Film Institute lo ha nominato 13º tra le più grandi star maschili di tutti i tempi. – wikipedia –

 

John Wayne was born Marion Robert Morrison in Winterset, Iowa, in 1907.

When he was a boy, his family moved West settling in Lancaster, California and later Glendale, California where he would come to be known as Duke.  Marion’s dog, an Airedale, was named Duke, and soon the local Glendale firefighters started calling Marion Duke, too.  Duke’s academic and athletic success at Glendale High led to a football scholarship at the University of Southern California

http://johnwayne.com/life-legacy/biography/

 

johon wayne 005

#ItaliaDelBoom #Apollo11

1l 16 luglio 1969 partiva il razzo stunitense che avrebbe portato per la prima volta l’uomo sulla Luna – See more at: http://www.pagina99.it/gallery/6419/45-anni-fa-il-lancio-dell.html#sthash.18I0zkRA.PzzD7v7D.dpuf

il 16 luglio 1969 partiva il razzo stunitense che avrebbe portato per la prima volta l’uomo sulla Luna –

negli anni ’50 e ’60 l’Italia attraversò un periodo di grande sviluppo caratterizzato  in primo luogo dall’industria di tecnologie avanzate e beni di consumo durevoli.  Il boom economico fu il risultato di una serie di fattori il più importante dei quali fu l’espansione demografica che determinò l’allargamento della domanda di beni di consumo. Crebbero le  multinazionali e vennero liberalizzati gli scambi internazionali.

Le nuove frontiere della scienza: nylon e materie plastiche, antibiotici.  Boom della motorizzazione privata e aviazione civile con conseguente declino del treno e dalla nave.

Alla fine degli anni ’50 conquista dello spazio: la Russia mandò in orbita il 4 Ottobre ’57 lo Sputnik, pochi mesi prima che gli USA lanciassero l’Explorer e di conseguenza la curiosità per lo spazio e le stelle spinse gli italiani a naso all’insù.

cannocchiale astronomico008

#BrigitteBardot #BB

«Se mi sono ribellata alle regole, l’ho fatto involontariamente. Non era quello il mio obiettivo».

Brigitte Anne Marie Bardot, conosciuta come B.B.  (Parigi, 28 settembre 1934), è un’attrice, ex modella, cantante, ballerina e attivista francese.

Esordì come danzatrice classica, divenne poi modella, posando le più importanti riviste di moda, poi attrice e infine, dal 1962, cantante. Dal 1962,  attivista per i diritti degli animali. È considerata un’icona sexy.

cannes fotografi035