Month: settembre 2014

#HaroldLloyd

Harold Clayton Lloyd (Burchard, 20 aprile 1893 – Beverly Hills, 8 marzo 1971) è stato un attore, regista e produttore cinematografico statunitense, stella di prima grandezza nel firmamento Hollywoodiano all’epoca del cinema muto.

All’apice della sua carriera, intorno alla metà degli anni venti, nei panni caratteristici di Harold, occhialuto giovanotto, ambizioso e arrivista, sempre teso alla conquista del successo: sia esso un affare o una donna, esuberante ed ottimista (in perfetta sintonia con lo spirito dell’America dei ruggenti anni venti), pieno di risorse e dalle funamboliche prestazioni nel superare gli ostacoli come nel togliersi dai guai, seppe a lungo rivaleggiare, alla pari, con le altre stelle della silent era: Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harry Langdon, contendendosi i favori del pubblico e il titolo di attore più pagato del momento (nel 1921 arrivò a guadagnare circa 2.000 $ alla settimana cioè quasi 3 milioni di dollari attuali).

Oltre duecento i film interpretati, tra muti e sonori, nell’arco di tempo che va dal 1913 al 1947, considerato il re degli scavezzacollo per le ardite interpretazioni che lo vedevano spesso in equilibrio precario in cima a qualche cornicione: il fotogramma che lo ritrae appeso alla lancetta dell’orologio di un grattacielo, sospeso sopra la strada trafficata in Preferisco l’ascensore, (Safety Last), (1923) è celeberrima icona del cinema muto.

(fonte wikipedia)

Harold Clayton Lloyd, Sr. (April 20, 1893 – March 8, 1971) was an American actor, comedian, film director, film producer, screenwriter, and stunt performer who is most famous for his silent comedy films.[2]

Harold Lloyd ranks alongside Charlie Chaplin and Buster Keaton as one of the most popular and influential film comedians of the silent film era. Lloyd made nearly 200 comedy films, both silent and “talkies”, between 1914 and 1947. He is best known for his bespectacled “Glasses” character,[3][4] a resourceful, success-seeking go-getter who was perfectly in tune with 1920s era United States.

His films frequently contained “thrill sequences” of extended chase scenes and daredevil physical feats, for which he is best remembered today. Lloyd hanging from the hands of a clock high above the street in Safety Last! (1923) is one of the most enduring images in all of cinema.[5] Lloyd did many of these dangerous stunts himself, despite having injured himself in August 1919 while doing publicity pictures for the Roach studio. An accident with a bomb mistaken as a prop resulted in the loss of the thumb and index finger of his right hand[6] (the injury was disguised on future films with the use of a special prosthetic glove, though the glove often did not go unnoticed).

Although Lloyd’s individual films were not as commercially successful as Chaplin’s on average, he was far more prolific (releasing twelve feature films in the 1920s while Chaplin released just four), and made more money overall ($15.7 million to Chaplin’s $10.5 million).

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#MarioSoldati

Mario Soldati (Torino, 17 novembre 1906 – Tellaro, 19 giugno 1999) è stato uno scrittore, giornalista, regista cinematografico, sceneggiatore e autore televisivo italiano.

nella foto con i figli Wolfango, Michele e #GiovanniSoldati,

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fonte wikipedia

 

#RenataTebaldi

Renata Tebaldi (Pesaro, 1º febbraio 1922 – Città di San Marino, 19 dicembre 2004) è stata un soprano italiano.

 Ricordata come una delle cantanti liriche più amate di tutti i tempi, venne acclamata in particolare come interprete di Verdi e Puccini. La sua carriera durò oltre trent’anni.
fonte wikipedia
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#JeanVilar

Jean Vilar (Sète, 25 marzo 1912 – Sète, 28 maggio 1971) è stato un regista e attore francese.

Allievo e collaboratore di Charles Dullin, Jean Vilar si esibì dapprima come attore, dedicandosi alla regia a partire dal 1943, ottenendo un’affermazione definitiva come regista nel 1944, a capo della Compagnie des Sept.

Nel 1947, all’inaugurazione di quello che sarebbe divenuto il Festival di Avignone, Vilar ne fu il principale animatore; questa esperienza ebbe un peso determinante non solo sulla sua popolarità, ma soprattutto sull’evoluzione della sua personalità artistica.

Nell’intoccabile scenario naturale, egli concepì spettacoli, la cui suggestione era basata soprattutto sul testo e sull’interpretazione. Nacquero così alcune delle più famose creazioni di Vilar, che aveva trovato in Gérard Philipe il nuovo grande interprete della scena francese.

Allorché nel 1951 si dovette proporre un direttore al nuovo teatro di Stato, il Théâtre National Populaire, la scelta cadde proprio su Vilar. La realizzazione del programma che il nuovo istituto si prefisse per dar vita ad un’organizzazione teatrale a carattere veramente popolare, fu di enorme complessità. La penetrazione nei più diversi settori del pubblico fu ottenuta scegliendo testi, quasi tutti classici, realizzati con semplicità e chiarezza interpretative.

 

Jean Vilar est un comédien de théâtre et de cinéma, un metteur en scène et un directeur de théâtre français, né le 25 mars 1912 et mort le 28 mai 1971 à Sète. Créateur du Festival d’Avignon en 1947 qu’il dirige jusqu’à sa mort en 1971, et directeur du Théâtre National Populaire (TNP) de 1951 à 1963.

fonte wikipedia

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#AnnaMagnani

La sciantosa

La sciantosa è il primo film del ciclo, mandato in onda sul Programma Nazionale il 26 settembre 1971.

Durante la grande guerra Flora Bertuccioli, (Anna Magnani) diva non più giovane del café-chantant sul viale del tramonto ed a rischio sfratto dalla sua casa di Torino, riceve l’offerta di cantare per i soldati impegnati al fronte.

Al suo arrivo è accolta dal giovane soldato Tonino Apicella, che insieme ad altri tre soldati compone la sgangherata orchestra incaricata di accompagnare le canzoni di Flora.

Quando sale sul palcoscenico e si accorge che il suo pubblico è composto da giovani soldati feriti e mutilati è assalita dallo sdegno e dalla commozione: rifiuta di cantare la marcia militare, si strappa di dosso il Tricolore e intona ‘O surdato ‘nnammurato. Lo spettacolo, però, viene interrotto da un bombardamento e tutti cercano di mettersi in salvo.

Il mattino dopo Flora e Tonino, saliti sull’auto del comandante, credono di essere ormai in salvo, ma in quel momento passa un aereo nemico sopra di loro. Flora fa scudo col suo corpo al giovane Tonino, e muore mitragliata.

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